
Redazione RHC : 15 Luglio 2023 15:54
Almeno da maggio 2021, il malware Linux chiamato AVrecon è stato utilizzato per infettare oltre 70.000 router SOHO (small office/home office) basati su Linux e aggiungerli a una botnet progettata per rubare banda e fornire un servizio proxy residenziale nascosto.
Il malware è riuscito in gran parte a eludere il rilevamento da quando è stato individuato per la prima volta a maggio 2021 quando prendeva di mira i router Netgear.
Da allora, è passato inosservato per oltre due anni, intrappolando lentamente nuovi bot e diventando una delle più grandi botnet di targeting per router SOHO scoperte negli ultimi anni.
Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Tutto questo consente agli operatori di nascondere un ampio spettro di attività dannose, dalla frode pubblicitaria digitale ad attività di password spraying.

Secondo il team di ricerca delle minacce Black Lotus Labs di Lumen, mentre il trojan di accesso remoto (RAT) AVrecon ha compromesso oltre 70.000 dispositivi, solo 40.000 sono stati aggiunti alla botnet dopo aver ottenuto persistenza.
“Sospettiamo che l’attore della minaccia si è focalizzato sul tipo di dispositivi SOHO in quanto sapevano che gli utenti avrebbero avuto meno probabilità di applicare patch contro vulnerabilità ed esposizioni comuni (CVE)”, ha affermato Black Lotus Labs e hanno aggiunto: “Invece di utilizzare questa botnet per un rapido pagamento, gli operatori hanno mantenuto un approccio più moderato e sono stati in grado di operare senza essere rilevati per più di due anni. A causa della natura del malware, i proprietari delle macchine infette raramente notano interruzioni o perdite del servizio di larghezza di banda.”
Una volta infettato, il malware invia le informazioni del router compromesso a un server di comando e controllo (C2). Dopo aver stabilito il contatto, al device hackerato viene chiesto di stabilire una comunicazione con un gruppo indipendente di server, noti come server C2 di secondo stadio.
I ricercatori della sicurezza hanno trovato 15 di questi server di controllo di secondo stadio, che sono operativi almeno dall’ottobre 2021, sulla base delle informazioni del certificato x.509.
Redazione
Il MITRE ha reso pubblica la classifica delle 25 più pericolose debolezze software previste per il 2025, secondo i dati raccolti attraverso le vulnerabilità del national Vulnerability Database. Tali...

Un recente resoconto del gruppo Google Threat Intelligence (GTIG) illustra gli esiti disordinati della diffusione di informazioni, mettendo in luce come gli avversari più esperti abbiano già preso p...

All’interno del noto Dark Forum, l’utente identificato come “espansive” ha messo in vendita quello che descrive come l’accesso al pannello di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate. Tu...

In seguito alla scoperta di due vulnerabilità zero-day estremamente critiche nel motore del browser WebKit, Apple ha pubblicato urgentemente degli aggiornamenti di sicurezza per gli utenti di iPhone ...

La recente edizione 2025.4 di Kali Linux è stata messa a disposizione del pubblico, introducendo significative migliorie per quanto riguarda gli ambienti desktop GNOME, KDE e Xfce. D’ora in poi, Wa...