Meta ha intentato una causa contro Joy Timeline HK Limited, con sede a Hong Kong, accusandola di aver distribuito in massa annunci su Facebook e Instagram per un’app che utilizza l’intelligenza artificiale per creare immagini di nudo senza il consenso degli utenti. La causa sostiene che Joy Timeline fosse dietro Crush AI, un servizio pubblicizzato come uno strumento in grado di “strappare i vestiti” da qualsiasi foto.
Decine di migliaia di annunci pubblicitari che promuovevano queste offerte sono stati distribuiti, nonostante Meta li abbia regolarmente rimossi, chiudendo pagine e account e bloccando domini che potevano essere utilizzati per accedere alle app. Secondo la causa, l’azienda ha intrapreso ripetuti provvedimenti contro Joy Timeline dal 2023, ma l’azienda ha continuato a pubblicare annunci NSFW che violavano le policy della piattaforma.
La causa sottolinea che Joy Timeline ha sistematicamente aggirato i divieti creando nuovi account aziendali e ripubblicando annunci simili. Meta insiste sul fatto che, senza l’intervento del tribunale, l’azienda continuerà ad agire in violazione delle sue regole. Entro febbraio 2025, più di 135 pagine Facebook e almeno 170 account aziendali distribuivano circa 87.000 annunci che promuovevano app di “spogliarello”, secondo i documenti.
Tra gli esempi citati nella causa figura uno di questi annunci, che mostra una donna in top nero e pantaloncini, con l’immagine divisa in due parti: a sinistra, vestita, con la scritta “NSFW”, e a destra, senza vestiti, con le didascalie “TOGLIERE IL REGGISENO” e “TOGLIERE I PANTALONI”. Gli annunci includevano inviti a caricare una foto per “spogliarsi in un minuto” o “creare un video di ballo”.
Meta afferma di considerare tali abusi una seria minaccia e di volerli contrastare attivamente. Oltre alla causa, l’azienda ha annunciato nuove misure per limitare la diffusione di tali servizi. Meta utilizza inoltre una tecnologia proprietaria per identificare tali annunci, anche se non contengono immagini di nudo dirette.
Utilizza un sistema di abbinamento per identificare rapidamente cloni e nuovi tentativi di inganno. L’azienda afferma che continuerà a ricorrere a misure legali e di altro tipo per limitare la diffusione di servizi di intelligenza artificiale che sfruttano e violano l’etica.
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