Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
TM RedHotCyber 320x100 042514
A causa di un bug su VirusTotal, l’intelligence statunitense e tedesca sono alle prese con la privacy

A causa di un bug su VirusTotal, l’intelligence statunitense e tedesca sono alle prese con la privacy

25 Luglio 2023 17:40

Alla fine di giugno è apparso in rete un file di 313 KB con i dati di 5600 clienti della piattaforma VirusTotal, tra cui dipendenti della National Security Agency (NSA) statunitense, servizi di intelligence tedeschi e grandi aziende tedesche. Lo riportano i media tedeschi.

VirusTotal è un servizio online progettato per analizzare file e URL per rilevare malware. Il servizio utilizza molti motori antivirus e altri strumenti per eseguire la scansione degli oggetti forniti. Quando un utente carica un file o immette un URL sul sito Web di VirusTotal, il servizio lo controlla automaticamente alla ricerca di virus, trojan, spyware e altri tipi di codice dannoso. 

Pertanto, VirusTotal crea un archivio globale di strumenti di attacco digitale, una sorta di libreria di codici maligni.

Tuttavia, questo servizio comporta alcuni rischi. Uno di questi è che i file caricati sulla piattaforma diventano disponibili per tutti coloro che hanno un account speciale. Ciò significa che i dati sensibili possono cadere nelle mani di aggressori che possono utilizzare i file per spionaggio, phishing o ingegneria sociale.

I dipendenti non solo dei servizi di intelligence, ma anche di molte altre organizzazioni e società coinvolte nella sicurezza delle informazioni sono entrati nella fuga di dati. Tra di loro ci sono la polizia tedesca, l’Ufficio criminale federale (BKA), il Servizio di controspionaggio militare (MAD) e il Servizio di intelligence federale (BND). La fuga di notizie contiene anche i dati dei dipendenti delle grandi società tedesche Deutsche Bahn, Bundesbank, Allianz, BMW, Mercedes-Benz e Deutsche Telekom.

La perdita non riguarda password o altri dati, ma nomi e indirizzi e-mail. Tuttavia, queste informazioni possono essere sufficienti per eseguire attacchi mirati utilizzando il social engineering o il phishing.

La fuga di dati mette in discussione anche l’affidabilità e la sicurezza della stessa piattaforma VirusTotal, di proprietà di Google. Accade raramente che i dati interni dei sistemi di Google diventino pubblici a causa di un leak.

Dopo aver scoperto la falla, VirusTotal ha rapidamente rimosso il file dal suo sito web. Un portavoce di Google Cloud ha affermato che la fuga di notizie è dovuta a un errore di un dipendente di VirusTotal che ha “accidentalmente reso disponibile al pubblico una piccola parte” dei dati dei clienti. Ha anche aggiunto che la società sta lavorando per migliorare i processi interni e i controlli tecnici per prevenire incidenti simili in futuro.

VirusTotal rimane un servizio utile e popolare per combattere gli attacchi informatici, ma i suoi utenti dovrebbero essere attenti e consapevoli dei rischi associati al caricamento di dati sensibili sulla piattaforma. In caso contrario, gli utenti potrebbero diventare vittime di coloro a cui stanno cercando di resistere.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Colpo al cuore del cybercrime: RAMP messo offline. Il “tempio” del ransomware cade!
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Il forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…

Immagine del sitoDiritti
La privacy è morta? No, ma è in coma! Cosa celebriamo davvero oggi 28 gennaio
Silvia Felici - 28/01/2026

Oggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…

Immagine del sitoCyber News
OpenSSL: 12 bug di sicurezza rilevati tra i quali una vulnerabilità critica
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Un aggiornamento di sicurezza è stato rilasciato dai responsabili della manutenzione di OpenSSL, la libreria crittografica, al fine di risolvere circa una dozzina di vulnerabilità che includono, tra gli altri, errori logici e corruzioni di…

Immagine del sitoCyberpolitica
Autonomia Digitale: La Francia dice addio a Teams e Zoom dal 2027
Silvia Felici - 28/01/2026

Non è la prima iniziativa che spunta su questo fronte, ultimamente. Anzi, se ne sentono diverse, una dopo l’altra. Ed è quasi inevitabile: autonomia tecnologica e sicurezza nazionale stanno diventando un terreno sempre più battuto,…

Immagine del sitoCultura
Il ransomware non blocca i server, blocca il credito. Il lato finanziario della cybersecurity
Antonio Piovesan - 27/01/2026

C’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…