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Addio sicurezza per Apple: la metà dei Mac espone traffico sospetto

13 Aprile 2026 07:06
In sintesi

La sicurezza per macOS è ufficialmente in crisi: il report Jamf 2026 ha segnalato che quasi metà dei Mac emette traffico sospetto e un quarto è coinvolto in mining di criptovaluta a sua insaputa. I Trojan inoltre dominano gli attacchi, mentre cresce il furto di dati sui dispositivi. Inoltre il software obsoleto e le vulnerabilità diffuse facilitano le intrusioni da parte dei malintenzionati. L’aumento della diffusione di Apple attira bande di cybercriminali e attori statali, rendendo macOS un bersaglio prelibato che porta a smontare definitivamente il mito della sua invulnerabilità.

I computer Apple hanno smesso da tempo di essere un rifugio sicuro, e un recente rapporto di Jamf non fa che confermarlo. Nell’ultimo anno, gli hacker hanno intensificato notevolmente la pressione su macOS, e gli attacchi stessi sono diventati più sofisticati e diversificati.

Secondo il rapporto 2026 di Security 360, quasi la metà dei computer Mac ha rilevato traffico di rete sospetto. Inoltre, un’azienda su quattro ha scoperto attività di mining di criptovalute nascoste sui propri dispositivi , che oltretutto appesantiscono il sistema e ne riducono le prestazioni.

Si è verificato un cambiamento radicale nelle tipologie di malware. Mentre in passato dominavano i programmi per il furto di dati e gli adware invasivi, ora i Trojan sono in testa, rappresentando circa il 50% di tutti gli attacchi. Questi programmi spesso si mascherano da applicazioni legittime, consentendo agli aggressori di ottenere l’accesso al sistema.

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Nemmeno i malware di tipo infostealer che rubano dati sono scomparsi. La loro quota è cresciuta fino al 33,5%. Inoltre, questo tipo di malware agisce rapidamente: raccoglie password, file e altri dati immediatamente dopo l’infezione, a volte senza lasciare traccia.

Il software obsoleto rappresenta un problema a sé stante. Il 41% dei dispositivi presenta versioni del sistema operativo gravemente obsolete e il 73% dei computer contiene applicazioni vulnerabili. Gli aggressori sfruttano attivamente tali debolezze per penetrare nei sistemi o ottenere un punto d’appoggio.

La crescente popolarità dei computer Apple non fa che alimentare l’interesse degli hacker criminali. La loro quota di mercato è aumentata significativamente nell’ultimo anno e, di conseguenza, è cresciuto anche il numero di attacchi mirati a macOS.

Tra questi, si annoverano campagne collegate ad attori statali, nonché malware come Contagious Interview , FlexibleFerret e ChillyHell.

Nemmeno i meccanismi di sicurezza integrati di macOS riescono a fermare gli aggressori. Questi ultimi stanno imparando a eludere la verifica delle app, le restrizioni sulla modifica dei file di sistema e i controlli di accesso ai dati degli utenti. Di conseguenza, gli attacchi stanno diventando non solo più frequenti, ma anche più sofisticati.

Gli autori del rapporto osservano che una parte significativa dei nuovi campioni di malware non viene rilevata affatto dai database più diffusi. Quasi la metà dei file rilevati non è stata caricata su VirusTotal da altri ricercatori, il che indica un aumento del numero di minacce sconosciute.

Di conseguenza, il mito della sicurezza di macOS è un ricordo del passato. I computer Apple sono diventati un bersaglio legittimo per i criminali informatici, il che significa che utenti e aziende devono prendere la sicurezza di questi dispositivi con la stessa serietà con cui prendono quella di altre piattaforme.


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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research