Dopo sei mesi di silenzio, il profilo Twitter del gruppo hacker noto come ADHD è tornato improvvisamente attivo.
La riattivazione è stata accompagnata da un messaggio provocatorio: “Apprezziamo che tutti ci etichettassero come hacktivisti, ma a proposito di ADHD, ci eravamo dimenticati di dirvi che dell’hacktivismo non ce ne frega niente. Presto disponibile l’asta per acquistare i dati di imprenditori, funzionari di stato, politici, ecc…”
Intanto venerdì scorso su Breach Forums appare un messaggio che riporta “L’Italian ADHD Hacking Group in passato ha violato il Corriere Italiano SDA, ottenendo indirizzi di casa, numeri di telefono, indirizzi postali e ulteriori informazioni di oltre 1.000.000 di cittadini. La fuga di notizie contiene molti politici, giocatori di football e uomini d’affari. In passato pubblicavamo 100.000 di questi utenti solo per ragioni etiche, ma attualmente miriamo a vendere questi dati al miglior prezzo. Siamo aperti a qualsiasi offerta e qualsiasi poc“.
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Un post pubblicato venerdì scorso da ADHD sul forum underground Breach Forums che riporta che sono in possesso di 1 milione di dati che contengono anche informazioni di personaggi politici, giocatori di calcio e personaggi in affari.
Questa improvvisa riapparizione del gruppo ha sollevato preoccupazioni tra gli esperti di sicurezza informatica, suggerendo che il gruppo potrebbe essere tornato in azione. Oppure andando ad incrociare i dati presenti su Breach Forums si tratta di informazioni precedentemente rubate?
Il gruppo alle 24 di questa notte ha messo all’asta i dati sensibili di varie figure pubbliche su X. Questo ritorna con il messaggio pubblicato sul forum underground pubblicato in precedenza. Nel post viene riportato quanto segue: “Dopo anni dedicati all’hacktivismo decidiamo di gettare la spugna, accettando che questo paese non cambierà mai. Vendiamo 1.000.000 di dati tra: cittadini, membri del senato, ministeri vari, AISEE, dirigenti Ferrari, Leonardo, influencer e altro. Asta aperta, link nei commenti”.
Ricordiamo che il gruppo aveva colpito diverse organizzazioni italiane intorno a settembre del 2022, rendendo disponibili campioni di dati esfiltrati, contenente informazioni personali di individui italiani, compresi nomi, cognomi, indirizzi e numeri di telefono.
Nei loro messaggi precedenti, avevano chiaramente riportato, tipico dell’hacktivismo, messaggi di protesta nei confronti della situazione inerente la cybersecurity in Italia come ad esempio il seguente messaggio riportato in occasione della rivendicazione alla camera penale della Lombardia.
“L’Italia può e deve cambiare, e se fino ad ora non è stato fatto con le buone, noi siamo qui per spingere queste persone a farlo con le cattive. Un abbraccio dai vostri delusissimi amici dell’ADHD, (mandiamo un bacio anche all’ACN che stiamo aspettando per una coffe break).”
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Rimarrà fondamentale monitorare l’evolversi della situazione e raccogliere ulteriori informazioni per comprendere appieno l’impatto di questa potenziale minaccia.
Scopriamo il significato di ADHD
ADHD è l’acronimo di “Attention Deficit Hyperactivity Disorder,” che in italiano si traduce come “Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività.” Si tratta di un disturbo neurocomportamentale che colpisce sia i bambini che gli adulti e si caratterizza principalmente per difficoltà nell’attenzione, iperattività e impulsività.
Le persone con ADHD possono avere difficoltà a concentrarsi su compiti specifici, mantenere l’attenzione su attività prolungate e organizzare il proprio lavoro. Possono anche essere più impulsivi e tendere a comportamenti impulsivi senza pensarci due volte.
Il disturbo può influenzare significativamente la vita quotidiana, l’apprendimento, le relazioni interpersonali e la produttività lavorativa. È importante notare che l’ADHD può variare notevolmente da persona a persona, con differenti livelli di gravità e sintomi.
Il trattamento dell’ADHD può coinvolgere diverse opzioni, tra cui terapia comportamentale, supporto educativo, terapia farmacologica e altre strategie di gestione dei sintomi. Il trattamento appropriato dipenderà dalle specifiche esigenze e circostanze di ciascun individuo.
l’acronimo “ADHD” è stato scelto dal gruppo di hacktivisti per mostrare una possibile mancanza di attenzione e cura da parte degli Addetti IT italiani nel garantire una solida postura di sicurezza informatica. Inoltre come specificato dal loro canale Twitter, i membri del gruppo hacker ADHD hanno scritto “A stack of Italian chilldren with ADHD problem and red team skills. Niente attivismo, con i soldi degli sbirri ci compriamo il ritalin”.
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Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza:Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione
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