Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Agenzia delle Entrate: accesso admin in vendita a 500$? Ecco perché i conti non tornano

13 Dicembre 2025 10:56

All’interno del noto Dark Forum, l’utente identificato come “espansive” ha messo in vendita quello che descrive come l’accesso al pannello di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate.

Tuttavia, un’analisi più approfondita dell’offerta e delle infrastrutture di sicurezza dell’ente italiano suggerisce che si tratti di una minaccia dalla portata decisamente ridimensionata rispetto al titolo sensazionalistico.

Accesso Agenzia delle Entrate e l’annuncio sul forum underground

L’annuncio, comparso l’11 dicembre 2025, è disarmante nella sua brevità. Con un laconico ‘sell access admin panel of agenzia dell’entrate‘, l’attaccante dichiara di possedere le chiavi del portale fiscale italiano. I dettagli operativi emergono dalle informazioni aggiuntive, dove compare una richiesta economica decisamente anomala per un target di questo calibro: appena 500 dollari, con contatto diretto da stabilire tramite l’account Telegram.

La prima incongruenza che salta all’occhio è proprio la valutazione economica. Nel mercato del Cybercrime, un accesso persistente con privilegi di amministratore (RCE o Admin Panel) a un’infrastruttura governativa critica di un paese G7 non verrebbe mai svenduto per una cifra così irrisoria.

Solitamente, accessi di tale calibro vengono trattati in modo privato con cifre a tre o quattro zeri, o sfruttati direttamente per attacchi ransomware o esfiltrazione di dati, molto allettanti per i mercati underground.

Screenshot accesso agenzia delle entrate

Le difese attive: SPID e MFA

Il punto tecnico che smonta quasi definitivamente la veridicità di un accesso “funzionante” riguarda le procedure di autenticazione adottate dalla Pubblica Amministrazione italiana.

L’accesso ai portali dell’Agenzia delle Entrate, sia per i cittadini che per gli operatori, è protetto da livelli di sicurezza che vanno oltre la semplice coppia username/password. Oggi l’ingresso è subordinato all’utilizzo di:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2 o 3;
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Inoltre, per gli account amministrativi interni, è prassi consolidata l’obbligo della MFA (Multi-Factor Authentication). Questo significa che anche possedendo le credenziali corrette, l’attaccante si troverebbe bloccato dalla richiesta di un codice OTP (One Time Password) inviato sul dispositivo del legittimo proprietario.

L’ipotesi Infostealer: credenziali non verificate

Se l’accesso è così difficile, cosa sta vendendo realmente “espandive”? L’ipotesi più probabile è che si tratti di log grezzi provenienti da un Infostealer.

È plausibile che un malware abbia infettato il computer di un dipendente o di un commercialista, esfiltrando tutti i dati salvati nel browser: cookie, cronologia e, appunto, credenziali di accesso salvate per comodità. L’attaccante vede nel log la stringa agenziaentrate.gov.it associata a uno username e una password e prova a rivenderla automaticamente.

È quasi certo che si tratti di una credenziale non provata. Se il threat actor tentasse il login, si scontrerebbe con il secondo fattore di autenticazione. Di conseguenza, cerca di monetizzare rapidamente vendendo l’illusione di un accesso a un acquirente poco esperto per 500 dollari, pertanto si tratta presumibilmente di una frode verso i criminali informatici stessi.

Conclusioni

L’annuncio di “espandive” sembra essere l’ennesimo tentativo di scam o di vendita di materiale di scarto (junk data) all’interno della community cybercriminale, piuttosto che una reale compromissione dell’infrastruttura dell’Agenzia delle Entrate.

Tuttavia, questo episodio ci ricorda l’importanza vitale dell’abilitazione dell’autenticazione a due fattori (2FA/MFA) su tutti gli account critici. È proprio grazie a queste barriere che le migliaia di credenziali rubate ogni giorno dagli infostealer diventano, nella maggior parte dei casi, carta straccia.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Vincenzo Miccoli 300x300
Fin da bambino ho nutrito una profonda passione per l'informatica, scoprendo con il tempo un ramo ancora più affascinante e sorprendente, la sicurezza informatica. Laureato con Lode presso l’università degli Studi di Bari Aldo Moro in Sicurezza Informatica. Attualmente, ricopro il ruolo di Cyber Security Analyst, costantemente motivato dalla volontà di approfondire le mie conoscenze e progredire costantemente.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…