Alibaba accelera sull’AI open weight con Qwen3.8, mentre i modelli da 27B mostrano capacità sempre più vicine a quelle dei sistemi a token come i modelli proprietari di Anthropic Claude. Tool calling, coding e agenti diventano accessibili anche con una singola GPU. La domanda ora è inevitabile: il futuro dell’AI sarà nelle costose API o nell’hardware locale?
Quando ero piccolo, per accedere ad internet occorreva pagare il “service provider” di accesso. Ce ne erano tanti, Quipo, Galactica. Poi piano piano divennero gratuiti e poi assorbiti all’interno delle grandi TELCO. Oggi l’AI si paga. Sarà lo stesso dell’accesso ad internet? Andiamo con calma…
Se le prime iterazioni con Qwen 2.5 mostravano forti limiti nell’esecuzione (ad esempio) del tool calling e nell’integrazione fluida con ambienti bash e shell, le ultime release cinesi hanno ribaltato la situazione. Recentemente, progetti di punta come GLM 5.2 di Z.ai e Kimi K3 di Moonshot AI hanno dimostrato che è possibile ricreare autonomamente competenze agentiche di livello d’avanguardia, con spiccate capacità nella scrittura di codice complesso e nella gestione di compiti avanzati di cybersecurity e analisi dei sistemi.
Il problema però era l’hardware, in quanto con quantizzazioni elevate (ma anche basse diciamo) i modelli dovevano essere ospitati in cluster altamente performanti di GPU che molti non potevano permettersi.
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L’uscita della famiglia Qwen3.8 di Alibaba ha elevato ulteriormente quest’asticella, offrendo performance paragonabili a modelli proprietari della stazza di Claude Opus 4.8.
In particolare, le sue derivazioni non censurate, come “orcarouter/Qwen3.8-27B-Uncensored:q8_0”, si stanno rivelando strumenti incredibilmente efficaci nello sviluppo di soluzioni orientate al penetration testing e alla creazione di exploit. Questi nuovi modelli portano il tool calling e la capacità di analisi a un livello del tutto nuovo.
Il tutto con un’efficienza hardware sorprendente. Ad esempio con una quantizzazione a 8-bit e gestendo finestre fino di 200.000 token di contesto, rientra comodamente entro i 33 GB di VRAM di una singola GPU da workstation.
Purtroppo (o per fortuna), la Cina sta capovolgendo la situazione della “token AI” verso una nuova frontiera dove l’AI sarà “libera”, permettendo di fare inferenza all’interno dei datacenter proprietari, senza pagare migliaia di euro per l’utilizzo delle API.
Ma sarebbe meglio far detenere il potere in mano a pochi eletti oppure distribuirlo in mano a tutti?
Alibaba ha rilasciato un nuovo modello di intelligenza artificialeQwen3.8-Flash, una versione accessibile, progettata per stimolare il dispiegamento del modello di punta del produttore cinese.
L’azienda ha pubblicato i pesi aperti del modello Qwen3.8-Flash sulle piattaforme Hugging Face e ModelScope. Le sue dimensioni ammontano a 125 miliardi di parametri; per qualità di lavoro si colloca al livello delle principali sistemi mondiali, tra cui Anthropic Opus 4.6 e DeepSeek V4-Flash, hanno dichiarato in Alibaba.
Rispetto a Qwen3.7-Plus, l’addestramento e l’inferenza del nuovo Qwen3.8-Flash sono costati nove volte meno. Essa ha un’architettura di nuova generazione, che sarà utilizzata nei modelli della linea Qwen 4. Le dimensioni della finestra di contesto di Alibaba Qwen3.8-Flash ammontano a 1 milione di token. Lo sviluppatore aprirà l’accesso tramite API — il costo sarà di $0,16 per 1 milione di token di input e $0,47 per 1 milione di token di output.
Il gigante dell’e-commerce è diventato un importante attore nel settore dell’IA. L’azienda ha accelerato lo sviluppo di nuovi modelli. All’inizio di agosto, Alibaba ha rilasciato l’aggiornata versione di punta Qwen3.8-Max.
Oggi l’azienda ha anche rilasciato la versione internazionale del suo agente IA aziendale QwenWork con l’obiettivo di espandere le vendite sui mercati mondiali: in Asia, Negli ultimi due anni, Claude di Anthropic e i modelli di OpenAI hanno rappresentato lo standard de facto per la generazione automatica di codice e l’automazione dello sviluppo software. Tuttavia, l’ecosistema open weight sta recuperando terreno a una velocità impressionante.
Un’altra domanda, arrivati a questo punto è la seguente: Anthropic e OpenAI che fine faranno quando uscirà Qwen 4.5 e quando le GPU costeranno meno (ma diciamo lo stesso) e offriranno capacità maggiori di oggi?
Rimarranno, ma venderanno i loro token a meno, perché il modello non è sostenibile perchè esiste il mondo open-weight e per questioni di “sicurezza nazionale”.
L’ultima domanda è quindi: a questo punto dove investire?
L’hardware, a mio modesto parere, oggi è più sicuro del software.
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Responsabile del RED Team di una grande azienda di Telecomunicazioni e dei laboratori di sicurezza informatica in ambito 4G/5G. Ha rivestito incarichi manageriali che vanno dal ICT Risk Management all’ingegneria del software alla docenza in master universitari.
Aree di competenza:Bug Hunting, Red Team, Cyber Threat Intelligence, Cyber Warfare e Geopolitica, Divulgazione
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