Fortinet ha recentemente rilasciato un avviso per una grave vulnerabilità di sicurezza che riguarda il FortiWLM (Wireless LAN Manager), già corretta con un aggiornamento. Questa falla, identificata come CVE-2023-34990, presenta un punteggio CVSS di 9.6 su 10, evidenziando la sua pericolosità.
La vulnerabilità in FortiWLM
La vulnerabilità sfrutta una debolezza di path traversal relativa (CWE-23), consentendo a un attaccante remoto non autenticato di leggere file sensibili sul sistema tramite richieste web specifiche. Inoltre, secondo una descrizione nel National Vulnerability Database del NIST, questa vulnerabilità può essere utilizzata anche per eseguire codice o comandi non autorizzati.
Le versioni impattate includono:
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FortiWLM 8.6.0 fino a 8.6.5 (corretto nella versione 8.6.6 o successive).
FortiWLM 8.5.0 fino a 8.5.4 (corretto nella versione 8.5.5 o successive).
La scoperta di questa falla è stata attribuita al ricercatore di sicurezza Zach Hanley di Horizon3.ai.
Accedere ai file di log di FortiWLM e rubare ID di sessione degli utenti.
Utilizzare gli ID di sessione per accedere a endpoint autenticati.
Compromettere le sessioni web statiche tra gli utenti e ottenere privilegi amministrativi.
La gravità aumenta se la vulnerabilità viene combinata con un’altra falla, CVE-2023-48782 (CVSS 8.8), che consente l’esecuzione di codice remoto come root. Questa vulnerabilità è stata corretta anch’essa nella versione 8.6.6 di FortiWLM.
Anche FortiManager sotto attacco
Oltre a FortiWLM, Fortinet ha risolto una vulnerabilità critica in FortiManager, identificata come CVE-2024-48889 (CVSS 7.2). Questa vulnerabilità, un’iniezione di comandi nel sistema operativo, permette a un attaccante remoto autenticato di eseguire codice non autorizzato tramite richieste FGFM appositamente create.
Le versioni interessate includono:
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FortiManager 7.6.0 (corretto in 7.6.1 o successive).
Versioni precedenti fino a 6.4.14, con correzioni a partire dalle versioni indicate nel comunicato.
Fortinet ha anche specificato che vari modelli hardware, come 3000F, 3700G e altri, possono essere vulnerabili se la funzione “fmg-status” è attiva.
Implicazioni e misure da adottare
Fortinet è già stata nel mirino di attori malevoli in passato, e dispositivi come FortiWLM e FortiManager continuano ad essere obiettivi appetibili. Queste vulnerabilità dimostrano ancora una volta l’importanza di mantenere i dispositivi aggiornati e di applicare tempestivamente le patch di sicurezza. Gli amministratori di rete devono:
Aggiornare subito FortiWLM e FortiManager alle versioni sicure indicate.
Verificare le configurazioni per ridurre i rischi associati a funzioni come “fmg-status”
Implementare sistemi di monitoraggio che rilevino attività sospette.
Conclusione
Questa serie di vulnerabilità sottolinea l’importanza di adottare un approccio proattivo alla sicurezza informatica. Sebbene Fortinet abbia messo a disposizione gli strumenti per mitigare queste minacce, spetta alle organizzazioni intervenire con tempestività per ridurre il rischio di esposizione ai cybercriminali. In un contesto di minacce sempre più evolute, restare un passo avanti significa investire nella protezione delle proprie infrastrutture IT con strategie mirate e aggiornamenti costanti.
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