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Una immagine del logo di amazon al centro e sullo sfondo delle centrali nucleari.

Amazon punta sul nucleare: 12 reattori per alimentare la fame di energia dell’AI

20 Ottobre 2026 14:21
In sintesi

Amazon punta sul nucleare per soddisfare la crescente domanda di energia dei suoi data center. In Indiana finanzierà una centrale da 960 MW con 12 piccoli reattori modulari Xe-100, sviluppati da X-energy e gestiti da AEP. Il progetto rientra in un piano che mira a raggiungere 5 GW di capacità nucleare negli Stati Uniti entro il 2039.

Amazon finanzierà un progetto per la realizzazione di una centrale nucleare da 960 megawatt nello stato dell’Indiana e diventerà il primo acquirente dell’energia elettrica prodotta. L’operatore della centrale sarà la società di servizi pubblici American Electric Power (AEP), mentre il fornitore dei reattori sarà l’azienda X-energy, specializzata nel progettazione di piccoli reattori nucleari modulari (SMR).

La nuova centrale nucleare consisterà in 12 piccoli reattori modulari di tipo Xe-100 e sarà costruita nel sito di una vecchia centrale a carbone dismessa, a sud della città di Terre Haute. Si tratta del secondo accordo commerciale tra Amazon e X-energy, tre volte più grande del precedente, annunciato due anni fa.

Amazon ha investito 500 milioni di dollari in X-energy già nel 2024 proprio per la creazione di centrali elettriche dedicate ai propri data center. Le aziende hanno dichiarato che, a lungo termine, prevedono di costruire negli Stati Uniti nuove centrali nucleari con una potenza totale di 5 gigawatt entro il 2039.

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A differenza di molti altri progetti energetici annunciati, questi reattori saranno collegati alla rete elettrica generale, anche se Amazon ha precisato che l’energia sarà utilizzata anche per le esigenze dei propri centri di elaborazione dati.

La realizzazione di questi ambiziosi piani dipende dal successo del lancio della prima centrale nucleare di X-energy nel sito dell’azienda Dow Chemical vicino a Houston (Texas). Questo impianto, noto come Seadrift, è recentemente finito al centro di una controversia legale. Le autorità del Texas accusano il sito di “violazioni sistematiche” delle normative e delle autorizzazioni relative alle risorse idriche e ai rifiuti solidi.

Nel sito Seadrift, dove sono previsti quattro reattori Xe-100 per fornire energia termica ed elettrica a un impianto chimico, i lavori di costruzione non sono ancora iniziati. Secondo la società, la procedura per ottenere l’autorizzazione alla costruzione è in fase avanzata di esame da parte della Commissione per il controllo nucleare degli Stati Uniti.

Ad aprile, X-energy ha debuttato in Borsa sul Nasdaq, fissando il prezzo dell’offerta a 23 dollari per azione. Già nel primo giorno di negoziazione, l’entusiasmo degli investitori ha portato le quotazioni a salire del 27%, ma da allora le azioni della società, diventata pubblica, sono scese di quasi due terzi. La notizia del nuovo accordo con Amazon ha portato a un aumento delle azioni X-energy di circa il 10% nel pre-mercato, anche se poi il prezzo è sceso di poco meno del 2%, scrive TechCrunch.

Startup e grandi fornitori di servizi cloud puntano sul fatto che i piccoli reattori modulari possano aiutare a far uscire l’industria nucleare dalla crisi. Le ultime centrali nucleari costruite negli Stati Uniti hanno infatti affrontato gravi problemi di superamento del budget e ritardi nei tempi di realizzazione. Riducendo le dimensioni dei reattori, aziende come X-energy sperano che la produzione in serie permetta di ottimizzare i costi e rispettare i tempi. Tuttavia, secondo le valutazioni degli esperti, l’effetto tangibile della produzione di massa spesso si manifesta solo dopo anni.

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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance