Ma ora si giunge all’epligo finale, in quanto l’azienda non ha pagato il riscatto ransomware.
RansomHouse si sta quindi organizzando per monetizzare i dati sottratti dalle infrastrutture IT di AMD e a quanto sembra gli interessati non sono pochi in quanto si parla di pregiata proprietà intellettuale.
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Dal profilo Telegram della cybergang si legge quanto segue:
Proprio come abbiamo promesso, abbiamo alcune notizie da condividere.
Eccoci qui!
Shoprite: dopo lunghe e accese trattative con diverse parti interessate i dati del cliente sono stati parzialmente venduti. Abbiamo anche deciso di divulgare completamente i dati per uno dei paesi. Davvero!
AHS: oh questi ragazzi disperati che non vedono l'ora di vedere i loro dati divulgati per poterli usare per ripristinare almeno qualcosa... beh, i soldi dell'assicurazione sono sempre utili, ma qualcuno deve ancora riprendersi, giusto? Bene, saremo abbastanza generosi da continuare a divulgare i loro dati, ma faremo in modo di farlo molto lentamente
Ma la cosa più interessante è la parte in fondo che riporta:
AMD: ora che la società si è rivelata molto interessante per tutti, abbiamo ricevuto non poche richieste di acquisto dei dati e supponiamo di essere pronti a farlo.
Sì, l'azienda ha avuto abbastanza tempo per contattarci e impedire la vendita se volevano, ma no, non l'hanno fatto.
Sembra che ci sia troppa burocrazia per restare in forma nel nostro mondo dinamico.
Summit Care: un'altra azienda che ha perso i dati dei propri clienti e ha deciso di fingere che niente fosse! Siamo spiacenti, non puoi nasconderti dalla tempesta, la prima parte verrà divulgata a breve.
Come sempre, assicurati di controllare di tanto in tanto il sito web. Un'altra azienda interessante che non vuole che i propri clienti dormano troppo arriverà presto!
Evidenza del profilo telegram cristallizzata alla data 21/07/2022 alle ore 19:10
Questo fa comprendere che quando non vengono pubblicati i dati sui data leak site (DLS), non è perchè i dati siano scomparsi nel nulla.
Il cybercrime da profitto (si chiama proprio così per questo), deve sempre monetizzare, e se non lo fa con un riscatto, lo fa in altro modo, spesso vendendo i dati nei mercati underground o su base richieste esplicite, come probabilmente avverrà nel caso della AMD.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda od effettuare una dichiarazione, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.