Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Anche Canonical si ferma in Russia. Ma l’Open Source non si fermerà mai

Anche Canonical si ferma in Russia. Ma l’Open Source non si fermerà mai

6 Aprile 2022 15:18

Sul blog di Canonical è stato riportato recentemente:

“In risposta alle azioni della Russia in Ucraina, Canonical ha inviato un avviso per interrompere il supporto, i servizi professionali e le partnership con le imprese russe. Non rinnoveremo tali contatti finché rimarranno in vigore le sanzioni imposte alla Russia”.

La società non limiterà l’accesso alle patch di sicurezza per gli utenti di Ubuntu in Russia.

Piattaforme software gratuite come Ubuntu, tecnologia VPN e Tor saranno disponibili per tutti comprese le patch di sicurezza.

Il reddito che Canonical riceverà dagli abbonati russi paganti sui servizi rimanenti sarà utilizzato per fornire assistenza umanitaria al popolo ucraino.

Ubuntu è una distribuzione Linux basata su Debian e composta principalmente da software gratuito e open-source. Ubuntu è ufficialmente rilasciato in tre edizioni: Desktop, Server e Core per dispositivi Internet of Things. Tutte le edizioni possono essere eseguite sul computer da solo o in una macchina virtuale. Ubuntu è un popolare sistema operativo per il cloud computing, con supporto per OpenStack.

Il principale sviluppatore e sponsor è Canonical. Attualmente, il progetto è attivamente sviluppato e supportato dalla comunità OpenSource.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Supply Chain Attack: come è stato compromesso Notepad++ tramite il CVE-2025-15556
Manuel Roccon - 04/02/2026

Nella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…

Immagine del sitoCyber News
Attacco Hacker All’università La Sapienza. Quello che sappiamo ad oggi
Redazione RHC - 04/02/2026

Nella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…

Immagine del sitoInnovazione
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…

Immagine del sitoCybercrime
Initial Access Broker (IaB): Sempre più una comodity nei mercati underground
Luca Stivali - 03/02/2026

Nel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…

Immagine del sitoCybercrime
Microsoft Office sotto attacco: il bug da patchare per evitare spionaggio russo
Bajram Zeqiri - 03/02/2026

Negli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…