Le operazioni finalizzate alla diffusione di malware non sempre vengono condotte con la necessaria attenzione. Il CERT-AGID ha già registrato in passato e-mail contenenti malware il cui meccanismo di attivazione si è rivelato difettoso. Questi messaggi presentano allegati pericolosi che, sebbene vengano aperti, non riescono a compromettere i dispositivi delle vittime.
In alcuni casi, questo può essere attribuito a distrazioni da parte degli autori. In altre circostanze, i malfattori non riescono a integrare correttamente i vari strumenti acquistati come MaaS (Malware as a Service), commettendo errori nel collegamento dei diversi componenti, come dimostrato dagli eventi verificatisi di recente.
Nei primi giorni della scorsa settimana, il CERT-AGID ha rilevato una campagna malevola veicolata massivamente tramite email, in cui l’allegato non riusciva ad attivare la catena di compromissione a causa dell’assenza di un elemento indispensabile: una stringa "FjDyD6U"utilizzata come delimitatore per estrarre i byte corretti necessari alla generazione di un nuovo file eseguibile.
Advertising
In effetti, sebbene varie sandbox online lo identifichino come malevolo, il malware non genera alcun traffico di rete e nessuna sandbox è riuscita a determinare il nome della famiglia di appartenenza. Nel fine settimana, gli autori della campagna hanno rivisto la loro strategia, ripetendo l’attacco con un malware che questa volta funzionava correttamente.
Analisi del binario
Il campione analizzato è un file .NET che include codice opportunamente cifrato con AES. La chiave e l’IV necessari per la decifratura vengono estratti dai byte in sequenza, separati dal delimitatore X8mnGBm come possiamo osservare dalla funzione smethod_0.
Questa volta il delimitatore era presente, il che ha reso relativamente semplice l’estrazione delle informazioni necessarie: chiave, IV e codice da decifrare.
Utilizzando Cyberchef, è stato possibile decifrare agevolmente le stringhe e ottenere l’eseguibile che il loader carica direttamente in memoria, senza lasciare alcuna traccia sul disco.
Il binario ottenuto è un malware già noto: si tratta di AgentTesla, che da oltre due anni si posiziona tra i dieci infostealer più diffusi in Italia.
Advertising
AgentTesla cambia loader con una certa frequenza e, sebbene solitamente utilizzi codice memorizzato nelle risorse, questa volta è stato osservato un nuovo metodo che impiega tecniche di cifratura avanzate per caricare il payload direttamente in memoria, rendendo più difficile la sua rilevazione e analisi.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.