
Era già successo il 24 febbraio scorso, quando gli hacktivisti di Anonymous misero down il sito del Cremlino.
Questa volta fanno il bis, mettendo nuovamente offline il sito ufficiale del presidente russo, come parte della loro vasta operazione a supporto del popolo ucraino e contro il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.
Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, Anonymous ha lanciato una guerra informatica che consisteva nell’hacking dei siti web dei media statali e del governo russo, dei sistemi di controllo industriale e di centinaia di telecamere di sorveglianza in tutta la Russia.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il collettivo ha annunciato di essere riuscito a mandare in crash quattro siti web governativi russi tra cui Moscow[.]ru, il Centro analitico per il governo della Federazione Russa, il Ministero dello Sport della Federazione Russa e il Servizio di sicurezza federale russo (FSB).
In un tweet del 16 marzo alle 16:00, l’account @YourAnonNews riporta che il collettivo ha messo offline il sito del Cremlino (kremlin[.]ru), riportando una schermata che mostra che il server in questione non risponde.

Gli hacktivisti hanno riportato nel tweet che il sito web del Cremlino è gestito dal Servizio speciale di comunicazione e dell’informazione del Servizio di guardia federale della Federazione Russa.
Giovedì 17 marzo, il sito web del Cremlino sembrava essere online nuovamente, anche se al momento in cui scriviamo l’articolo, sembrerebbe che non siano stati risolti tutti i problemi di accesso.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeDa oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…
CybercrimeIl gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…
VulnerabilitàUna vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…
Cyber ItaliaC’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…
VulnerabilitàZoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…