
Era già successo il 24 febbraio scorso, quando gli hacktivisti di Anonymous misero down il sito del Cremlino.
Questa volta fanno il bis, mettendo nuovamente offline il sito ufficiale del presidente russo, come parte della loro vasta operazione a supporto del popolo ucraino e contro il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.
Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, Anonymous ha lanciato una guerra informatica che consisteva nell’hacking dei siti web dei media statali e del governo russo, dei sistemi di controllo industriale e di centinaia di telecamere di sorveglianza in tutta la Russia.
Il collettivo ha annunciato di essere riuscito a mandare in crash quattro siti web governativi russi tra cui Moscow[.]ru, il Centro analitico per il governo della Federazione Russa, il Ministero dello Sport della Federazione Russa e il Servizio di sicurezza federale russo (FSB).
In un tweet del 16 marzo alle 16:00, l’account @YourAnonNews riporta che il collettivo ha messo offline il sito del Cremlino (kremlin[.]ru), riportando una schermata che mostra che il server in questione non risponde.

Gli hacktivisti hanno riportato nel tweet che il sito web del Cremlino è gestito dal Servizio speciale di comunicazione e dell’informazione del Servizio di guardia federale della Federazione Russa.
Giovedì 17 marzo, il sito web del Cremlino sembrava essere online nuovamente, anche se al momento in cui scriviamo l’articolo, sembrerebbe che non siano stati risolti tutti i problemi di accesso.

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