Gli analisti Doctor Web riferiscono di aver trovato una nuova serie di applicazioni dannose, di phishing e adware nel Google Play Store, che sono state scaricate da oltre due milioni di persone in totale.
La maggior parte delle applicazioni rilevate fingeva di essere delle utility e degli ottimizzatori, mentre in realtà causavano solo malfunzionamenti del dispositivo, mostravano annunci intrusivi e rovinavano la vita agli utenti.
Ad esempio, una delle applicazioni scoperte, scaricate più di un milione di volte, era TubeBox.
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Con il suo aiuto, i proprietari di dispositivi Android potrebbero guadagnare denaro guardando video e pubblicità.
Per ogni visualizzazione, sul conto interno sarebbe stata accreditata una ricompensa: monete e coupon che possono essere convertiti in denaro e prelevati in modo conveniente (ad esempio tramite bonifico bancario o tramite sistemi di pagamento).
Allo stesso tempo, per prelevare denaro, era necessario accumulare l’importo minimo consentito.
Ma se l’importo richiesto è stato accumulato nel tempo, gli utenti non avrebbero potuto ricevere pagamenti. I creatori dell’applicazione hanno cercato di trattenere le loro vittime il più a lungo possibile in modo che continuassero a guardare video e pubblicità, guadagnando effettivamente denaro per i truffatori e non per se stessi.
Altre app adware trovate su Google Play Store e successivamente rimosse:
Bluetooth device auto connect (gruppo bt autoconnect) – 1.000.000 di download;
Bluetooth & Wi-Fi & USB driver (cose semplici per tutti) – 100.000 download;
Volume, Music Equalizer (gruppo bt autoconnect) – 50.000 download;
Tale malware riceve comandi tramite Firebase Cloud Messaging o AppMetrica Push SDK, quindi apre collegamenti nel browser Web della vittima o esegue un server proxy sul dispositivo Android per l’utilizzo da parte di terzi.
Gli esperti Doctor Web hanno anche scoperto un’intera gamma di applicazioni mascherate da programmi di investimento che presumibilmente hanno un rapporto diretto con banche e società russe. Ogni app è stata scaricata in media 10.000 volte e promossa tramite annunci dannosi.
In questo caso, i truffatori hanno promesso alle potenziali vittime (anche attraverso la pubblicità) che avrebbero potuto ricevere formazione sugli investimenti, investire in modo redditizio e persino ottenere gratuitamente azioni nelle società interessate.
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