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Apple ha risolto oltre 260 falle di sicurezza in un'unica release, richiedendo immediatamente l'aggiornamento di iPhone e Mac per proteggere i dispositivi.

Apple fa il botto! Oltre 260 bug di sicurezza in un colpo solo: iPhone e Mac da aggiornare subito

17 Settembre 2026 07:54
In sintesi

Apple ha corretto oltre 260 vulnerabilità uniche nel maxi ciclo di sicurezza di settembre 2026, coinvolgendo iPhone, iPad, Mac, Safari, Watch e altri prodotti. Alcune falle permettevano privilegi root, esecuzione di codice e accesso al kernel. Apple segnala anche il contributo dell’IA nella scoperta di alcune vulnerabilità.

Apple ha effettuato la più grande pulizia di vulnerabilità della sua storia. Il singolo ciclo di settembre ha portato più di 260 CVE uniche e ha costretto quasi tutta l’ecosistema dell’azienda ad aggiornarsi.

Il 14 settembre Apple ha rilasciato iOS 27 e iPadOS 27, iOS 26.7 e iPadOS 26.7, macOS Golden Gate 27, macOS Tahoe 26.7, macOS Sequoia 15.8, nonché nuove versioni di tvOS, watchOS, visionOS, Safari e Xcode. L’elenco completo degli aggiornamenti copre smartphone, tablet, computer, orologi, cuffie, media box, browser e strumenti di sviluppo.

Le cifre più impressionanti riguardano i nuovi sistemi operativi. In iOS 27 e iPadOS 27 sono state identificate 122 vulnerabilità chiuse, mentre in macOS Golden Gate 27 ben 204. In primavera Apple aveva già affrontato una grande ondata di correzioni, ma il rilascio di settembre si è rivelato significativamente più ampio.

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Non è possibile sommare direttamente 122 e 204. Molti problemi riguardano componenti comuni e si ripetono in diverse piattaforme. Pertanto, il record di oltre 260 CVE uniche si riferisce all’intero ciclo. Per lo stesso motivo, la cifra non contraddice i messaggi di luglio su centinaia di correzioni, dove le registrazioni erano contate separatamente per diverse piattaforme.

Tra i problemi su iPhone e iPad c’è il CVE-2026-43689, il quale permetteva a un’applicazione dannosa di ottenere i privilegi root, mentre il CVE-2026-84607 consentiva a un’applicazione isolata di eseguire codice arbitrario con privilegi del kernel. Un’altra vulnerabilità, il CVE-2026-65414, poteva portare all’esecuzione di codice tramite Bluetooth. La portata appare particolarmente sensibile alla luce delle recenti problematiche, quando le vulnerabilità WebKit permettevano di aggirare i meccanismi di protezione di Apple.

Su Mac la lista è ancora più lunga. il bug CVE-2026-43692 nel sistema di stampa CUPS permetteva a un utente remoto di causare un crash o eseguire codice arbitrario, mentre il CVE-2026-43690 in SMB apriva all’utente locale l’accesso alla memoria del kernel. Ad agosto, gli hacker avevano già sfruttato un’altra vulnerabilità critica di macOS per ottenere privilegi root e installare un miner, quindi le vulnerabilità potenzialmente pericolose con privilegi elevati non possono essere considerate esclusivamente una minaccia teorica.

Il rilascio di settembre mostra un’altra tendenza. In dieci vulnerabilità chiuse Apple ha direttamente indicato gli strumenti di intelligenza artificiale tra i partecipanti alla ricerca di errori. La documentazione menziona Claude e Anthropic Research, mentre diversi problemi in macOS sono stati scoperti con il contributo di Nvidia AI Red Team. Al momento, l’IA è più visibile nell’aiutare a trovare punti deboli che nell’eliminare automaticamente i problemi trovati.

Nessuna delle nuove vulnerabilità di Apple è stata ancora contrassegnata come attivamente sfruttata.

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I proprietari di dispositivi farebbero meglio ad installare le versioni più recenti dei sistemi. Gli aggiornamenti sono particolarmente urgenti per i dispositivi che lavorano con file non attendibili, risorse di rete, dispositivi Bluetooth o che aprono regolarmente pagine web esterne.


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Luigi Zullo 300x300
Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
Aree di competenza: Penetration Testing, Threat Intelligence, Red Teaming, Vulnerability Assessment, Incident Response