Nel 2023, il mondo ha assistito all’emergere dei primi modelli di intelligenza artificiale generativa che potevano essere usati per le attività criminali.
Uno dei più famosi è stato WormGPT, che ha dimostrato la sua capacità di aiutare gli hacker a creare software dannoso. È stato seguito da WolfGPT ed EscapeGPT e recentemente i ricercatori di sicurezza informatica hanno scoperto una nuova utility AI: GhostGPT.
Secondo gli esperti di Abnormal Security, GhostGPT utilizza una versione hackerata del chatbot ChatGPT di OpenAI o un modello linguistico simile, privo di ogni restrizione etica.
Advertising
“GhostGPT, eliminando i meccanismi di sicurezza integrati, fornisce risposte dirette e non filtrate a query pericolose che i tradizionali sistemi di intelligenza artificiale bloccherebbero o segnalerebbero“, ha affermato la società in un post sul blog del 23 gennaio.
Gli sviluppatori di GhostGPT lo promuovono attivamente come uno strumento con quattro caratteristiche chiave:
mancanza di censura;
elevata velocità di elaborazione dei dati;
nessuna registrazione, il che aiuta a evitare di creare prove;
facilità d’uso.
Lo strumento è accessibile direttamente tramite un bot su Telegram, il che lo rende particolarmente attraente per gli aggressori. GhostGPT è ampiamente pubblicizzato nei forum di hacking e si concentra principalmente sulla creazione di attacchi BEC (Business Email Compromise).
I ricercatori di Abnormal Security hanno testato le capacità di GhostGPT chiedendogli di creare un’e-mail di phishing utilizzando Docusign. Il risultato è stato estremamente convincente, confermando la capacità dello strumento di ingannare le potenziali vittime.
Oltre a creare e-mail di phishing, GhostGPT può essere utilizzato per programmare malware e sviluppare exploit.
Advertising
Una delle principali minacce associate a questo strumento è l’abbassamento delle barriere all’ingresso in attività criminali. Grazie all’intelligenza artificiale generativa, le e-mail fraudolente stanno diventando più intelligenti e più difficili da rilevare.
Ciò è particolarmente importante per gli hacker la cui lingua madre non è l’inglese. GhostGPT offre anche comodità e velocità: gli utenti non hanno bisogno di hackerare ChatGPT o configurare modelli open source. Pagando una tariffa fissa, ottengono l’accesso e possono concentrarsi immediatamente sull’esecuzione degli attacchi.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Sono aperte le iscrizioni al corso in Live Class “AGENTIC AI CYBER OPERATIONS (AACO)”. La cybersecurity sta entrando nell'era degli AI Agent: sistemi capaci di ragionare, utilizzare strumenti, orchestrare attività e portare avanti operazioni complesse. Ma come funzionano davvero dal punto di vista tecnico? Con AACO, Red Hot Cyber porta i professionisti della cybersecurity a toccare con mano gli strumenti agentici, attraverso una Live Class in italiano con 15 ore di formazione, laboratori pratici e scenari reali. Agentic AI, Tool Calling, MCP, orchestrazione di agenti, OSINT, Threat Intelligence, vulnerability assessment e automazione delle operazioni di cybersecurity. Non un corso per imparare a usare un chatbot, ma un percorso per capire, costruire e governare sistemi agentici applicati alla sicurezza informatica.