Gli operatori del ransomware AstraLocker hanno annunciato che il malware sta finendo il suo lavoro e hanno caricato gli strumenti di decrittazione dei dati su VirusTotal.
Gli hacker affermano che non hanno in programma di tornare ed effettuare ricatti tramite il ransomware, ma intendono passare al cryptojacking.
Alcuni ricercatori hanno studiato l’archivio pubblicato dagli aggressori e conferma che i decryptor sono reali e possono aiutare a decifrare i file interessati.
Advertising
Hanno anche notano di aver testato un solo decryptor, che ha decrittografato con successo i file bloccati durante una delle campagne di AstraLocker. Gli altri decryptor nell’archivio sono apparentemente progettati per decrittografare i file danneggiati durante le campagne precedenti.
Contenuto dell’archivio pubblicato
I giornalisti sono anche riusciti a ottenere un commento da uno degli operatori di malware:
“E’ stato divertente, ma il divertimento finisce sempre. Chiudiamo l’intera attività ma torneremo. Con il ransomware per ora abbiamo chiuso ma ci dedicheremo al cryptojacking lol.”
Sebbene lo sviluppatore di malware non abbia spiegato perché AstraLocker ha improvvisamente smesso di funzionare, i giornalisti ritengono che ciò possa essere dovuto ai rapporti pubblicati di recente da esperti di sicurezza che hanno studiato il malware. Ciò potrebbe portare AstraLocker all’attenzione delle forze dell’ordine.
Emsisoft, una società che aiuta le vittime di ransomware a recuperare i dati, sta attualmente sviluppando un decryptor universale per AstraLocker, che dovrebbe essere rilasciato nel prossimo futuro.
Advertising
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Sono aperte le iscrizioni al corso in Live Class “AGENTIC AI CYBER OPERATIONS (AACO)”. La cybersecurity sta entrando nell'era degli AI Agent: sistemi capaci di ragionare, utilizzare strumenti, orchestrare attività e portare avanti operazioni complesse. Ma come funzionano davvero dal punto di vista tecnico? Con AACO, Red Hot Cyber porta i professionisti della cybersecurity a toccare con mano gli strumenti agentici, attraverso una Live Class in italiano con 15 ore di formazione, laboratori pratici e scenari reali. Agentic AI, Tool Calling, MCP, orchestrazione di agenti, OSINT, Threat Intelligence, vulnerability assessment e automazione delle operazioni di cybersecurity. Non un corso per imparare a usare un chatbot, ma un percorso per capire, costruire e governare sistemi agentici applicati alla sicurezza informatica.