
Come avevamo riportato qualche tempo fa, la cybergang Yanluowang ha colpito la CISCO ed oggi ha pubblicato alcuni dati nel suo data leak site (DLS).
Il gigante della tecnologia ha anche confermato che i dati della banda di ransomware sono stati rubati durante l’attacco informatico di maggio.

Il gruppo ha iniziato a pubblicare i dati rubati di recente, una tattica utilizzata dalle bande ransomware per ottenere pressione sulle vittime e quindi incentivarli a pagare il riscatto.
“L’11 settembre 2022, i malintenzionati che in precedenza avevano pubblicato un elenco di nomi di file di questo incidente di sicurezza sul dark web, hanno pubblicato il contenuto effettivo degli stessi file nella stessa posizione sul dark web. Il contenuto di questi file corrisponde a quello che abbiamo già identificato e divulgato”
ha affermato Cisco in un post sul blog .

Utilizzano il directory explor messo a disposizione dalla cybergang Yanluowang, è possibile navigare all’interno dei documenti rubati.
I file pubblicato sono due archivi, uno da 268 MB e l’altro da 276 MB oltre ad un documento in PDF dal nome “Cisco Confidential Information Agreement (NDA)[2].pdf”



Il Symantec Threat Hunter Team di Broadcom ha messo le mani sul malware dopo aver scoperto un dispositivo infetto. Il nome del ransomware Yanluowang si riferisce a Yanluo Wang, una divinità della religione cinese e del taoismo. La divinità è un giudice negli inferi, che giudica i morti nel loro cammino verso la reincarnazione o l’inferno.
Secondo il post sul blog di Symantec, i ricercatori hanno individuato per la prima volta un uso sospetto di AdFind, un legittimo strumento di query di Active Directory da riga di comando, sulle reti interne della vittima.
Lo strumento è uno tra i preferiti dai gruppi ransomware, poiché gli hacker possono usarlo come strumento di ricognizione e fornire agli aggressori le risorse di cui hanno bisogno per il movimento laterale.
Successivamente, il ransomware crittografa i file sul computer compromesso e aggiunge a ogni file l’estensione .yanluowang, rilasciando infine una richiesta di riscatto denominata README.txt sul computer compromesso.
Come molte altre note di ransomware, la nota di Yanluowang avverte le vittime di non contattare le forze dell’ordine o le società di negoziazione di ransomware.
Gli attori delle minacce minacciano che, se le regole vengono infrante, procederanno ad avviare un attacco DDoS contro la vittima, chiamando contemporaneamente i dipendenti e i partner commerciali delle vittime.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsAncora una volta Microsoft si è vista obbligata ad effettuare una rapida correzione di alcune falle. L’azienda ha rilasciato patch non programmate per Microsoft Office, risolvendo una pericolosa vulnerabilità zero-day già sfruttata in attacchi informatici.…
Cyber NewsLa recente scoperta di una vulnerabilità nella piattaforma AI di ServiceNow ha scosso profondamente il settore della sicurezza informatica. Questa falla, caratterizzata da un punteggio di gravità estremamente elevato, ha permesso ad aggressori non autenticati…
Cyber NewsLa scoperta è avvenuta casualmente: navigando sulla versione web mobile di Instagram, Jatin Banga ha notato che i contenuti di alcuni profili privati erano visibili senza alcuna autorizzazione. Analizzando il traffico dati, ha individuato la…
Cyber NewsUn recente leak ha rivelato 149 milioni di login e password esposti online, tra cui account di servizi finanziari, social, gaming e siti di incontri. La scoperta è stata fatta dal ricercatore Jeremiah Fowler e…
CybercrimePixelCode nasce come progetto di ricerca che esplora una tecnica nascosta per archiviare dati binari all’interno di immagini o video. Invece di lasciare un eseguibile in chiaro, il file viene convertito in dati pixel, trasformando…