Luxottica è la più grande azienda al mondo di occhiali e montature da vista e proprietaria di marchi famosi come Ray-Ban, Oakley, Chanel, Prada, Versace, Dolce e Gabbana, Burberry, Giorgio Armani, Michael Kors e molti altri.
Luxottica Group S.p.A. è presente in oltre 150 paesi nei cinque continenti ed è la più grande produttrice mondiale di montature da vista e da sole. Nel 2012 è risultata essere la prima azienda italiana nel campo della moda per fatturato.
Luxottica ha confermato che un terza parte ha subito una violazione dei dati nel 2021 che ha esposto le informazioni personali di 70 milioni di clienti dopo che questo mese è stato pubblicato gratuitamente un database sui forum di hacking.
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Messa in vendita dei dati nel 2021, da parte di un criminale informatico sul defunto forum underground Breached (Fonte RHC)
Secondo il venditore, il database conteneva informazioni personali dei clienti, come indirizzi e-mail, nomi e cognomi, indirizzi e data di nascita. Il dump è stato offerto per una vendita privata all’epoca su Breached, quindi non era chiaro se i dati fossero stati rubati in un nuovo attacco o durante due attacchi da cui la società è stata colpita nel 2020.
Analisi del samples all’epoca scaricabile da AnonFiles (Fonte RHC)
Più recentemente, il database è trapelato nella sua interezza gratuitamente il 30 aprile e il 12 maggio 2023, su diversi forum di hacking, rendendo i dati molto più accessibili agli attori delle minacce.
Un esempio di pubblicazione dei dati su un forum underground
BleepingComputer ha contattato Luxottica in merito ai dati pubblicati, e l’azienda ha confermato che i dati trapelati provenivano da un incidente di sicurezza che ha avuto un impatto su un appaltatore di terze parti che deteneva i dati dei clienti.
L’azienda ha aggiunto che la sua indagine sull’incidente è ancora in corso. Tuttavia, ha già stabilito che i dati esposti contengono nomi completi di clienti, e-mail, numeri di telefono, indirizzi e date di nascita.
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Abbiamo scoperto attraverso le nostre procedure di monitoraggio proattivo che alcuni dati dei clienti al dettaglio, presumibilmente ottenuti tramite una terza parte correlata ai clienti al dettaglio di Luxottica, sono stati pubblicati in un post online.
Abbiamo immediatamente denunciato l'accaduto all'FBI e alla Polizia italiana.
Il proprietario del sito Web in cui sono stati pubblicati i dati è stato arrestato dall'FBI, il sito Web è stato chiuso e le indagini sono in corso. È stata notificata anche l'autorità italiana per la protezione dei dati personali e stiamo valutando altri obblighi di notifica.
Dalla nostra indagine, che è ancora in corso, finora sappiamo che i dati consistono principalmente nei dettagli di contatto del cliente, inclusi nomi, indirizzi, numeri di telefono, e-mail e date di nascita.
I dati non includono informazioni finanziarie individuali, numeri di previdenza sociale, dati di accesso o password o altre informazioni che potrebbero compromettere la sicurezza dei nostri clienti.
EssilorLuxottica rimane fiduciosa che i suoi sistemi non siano stati violati e che la sua rete rimanga sicura". -Luxottica
EssilorLuxottica S.A. è una multinazionale italo-francese verticalmente integrata, con sede a Parigi e fondata il 1º ottobre 2018 a seguito della fusione tra l’italiana Luxottica e la francese Essilor. È tra i principali gruppi nella progettazione, produzione e commercializzazione di lenti oftalmiche, apparecchiature ottiche ed occhiali da vista e da sole.
In questo periodo storico, molto spesso stiamo assistendo a continue perdite “collaterali” dovute a problematiche che non avvengono con esfiltrazioni dirette dalle infrastrutture IT delle aziende, ma da aziende di terze parti. Tutto questo ci porta all’attenzione che i fornitori possono essere oggi il “tallone di Achille” sia nella produzione che nella sicurezza informatica aziendale e occorre prestarne la massima attenzione.
Gli attacchi supply chain possono avvenire in variegate forme: vulnerabilità sui sistemi, malware, impiegati infedeli e possono portare anche a problemi del fermo delle linee produttive causando danni in cascata con ricadute devastanti. Le attività di controllo da applicare alle terze parti è una pratica fondamentale, oltre a poggiare i contratti su clausole contrattuali specifiche che regolamentino la sicurezza informatica.
Ne consegue che oggi più che mai occorre investire sull’approfondire tutto questo, in quanto sui giornali ci va il brand dell’azienda cliente, oltre che il fornitore.
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Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza:Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione
È uscito il sesto episodio di Betti-RHC, la serie a fumetti di Red Hot Cyber nata con l'obiettivo di trasformare la cybersecurity awareness in un'esperienza di formazione più semplice, coinvolgente e accessibile. Quello che è nato come un progetto editoriale innovativo è diventato negli anni un vero e proprio corso di cybersecurity awareness a fumetti, adottato da aziende e professionisti per sensibilizzare le persone sui rischi informatici attraverso storie, personaggi ed emozioni. In cinque anni di attività, la serie Betti-RHC ha raggiunto un risultato importante: circa 70.000 copie vendute, a testimonianza dell'interesse crescente delle organizzazioni verso nuovi strumenti per costruire una concreta cultura della sicurezza.
Il sesto episodio porta Betti dentro le nostre case, in un mondo "connesso", dove lampadine, telecamere, assistenti vocali, serrature, sensori ed elettrodomestici intelligenti promettono comfort e sicurezza, ma possono nascondere nuove e insidiose superfici di attacco. Attraverso una nuova avventura, Betti ci accompagna alla scoperta del mondo della domotica e dei dispositivi IoT, mostrando come la poca cautela nell'utilizzo di queste tecnologie possa trasformare oggetti quotidiani in porte d'accesso per chi vuole osservare, controllare o colpire.
Per accompagnare la crescita del progetto abbiamo realizzato il sito ufficiale di Betti-RHC, dove è possibile conoscere meglio la serie, gli episodi e il progetto di cybersecurity awareness sviluppato da Red Hot Cyber. L'obiettivo è continuare a portare la cultura della sicurezza fuori dai tradizionali percorsi formativi standard, utilizzando il linguaggio immediato del fumetto per parlare a dipendenti, professionisti e persone senza competenze tecniche. Per maggiori informazioni su Betti-RHC e sul sesto episodio “Open Mic” è possibile visitare il sito ufficiale:betti.redhotcyber.com.