La pay-tv Sky Italia sta attualmente informando i suoi abbonati di un recente attacco informatico che ha portato alla sottrazione illecita di dati personali dai suoi sistemi. Non è chiaro quando si sia verificato l’attacco informatico, ma secondo Sky Italia sono stati rubati alcuni dati dei clienti, come nome, cognome, email, indirizzo e codice cliente. Tuttavia, la società assicura che non sono stati compromessi dati sensibili come password, numeri di carte di credito o altri dati di pagamento.
In un messaggio inviato via email agli abbonati coinvolti, Sky ha espresso il proprio rammarico per le attività informatiche illecite e ha sottolineato l’importanza che attribuisce alla sicurezza dei dati personali dei propri clienti.
I sistemi di Sky sono progettati per garantire un elevato livello di sicurezza e assicura che gli attacchi subiti non hanno permesso la sottrazione di password o dati di pagamento che potrebbero consentire transazioni non autorizzate.
Advertising
Sky è da sempre molto attenta ai suoi clienti e alla sicurezza del trattamento dei loro dati personali, e ci impegniamo ogni giorno per garantirti il miglior servizio possibile.
Per questo ci dispiace informarti che recentemente abbiamo subito alcune attività informatiche illecite che potrebbero aver interessato alcuni tuoi dati, tra i quali nome e cognome, indirizzo, indirizzo di posta elettronica, codice cliente, rendendoli potenzialmente utilizzabili da soggetti non autorizzati.
I nostri sistemi prevedono in ogni caso un elevato livello di sicurezza. Ti rassicuriamo che questi attacchi non hanno procurato sottrazione di password o di dati di pagamento che permettano di effettuare transazioni non autorizzate.
Il nostro team, in collaborazione con le autorità competenti, è costantemente al lavoro per potenziare i nostri sistemi di sicurezza e proteggerli da eventuali nuove attività illecite. In particolare, in aggiunta alle misure di sicurezza già presenti, abbiamo adottato ulteriori misure per ridurre il rischio attraverso il potenziamento di sistemi avanzati di rilevamento e blocco di possibili intrusioni informatiche, nonché il rafforzamento dei nostri processi commerciali e di supporto.
In ogni caso, ti ricordiamo che è sempre buona norma prestare attenzione ad attività che reputi sospette, clicca qui per avere qualche consiglio.
Ti ricordiamo che siamo come sempre a tua disposizione sul sito Sky.it o sulla app MySky e al numero 170.
Sky Italia
Sky Italia è impegnata a collaborare con le autorità competenti per potenziare costantemente i propri sistemi di sicurezza e proteggerli da eventuali nuovi attacchi informatici.
Sono state adottate misure aggiuntive, tra cui l’implementazione di sistemi avanzati di rilevamento e blocco di intrusioni informatiche, oltre al rafforzamento dei processi commerciali e di supporto.
Sky ricorda ai propri abbonati di prestare sempre attenzione ad attività sospette e offre consigli su come farlo. In caso di necessità, è possibile contattare Sky tramite il sito Sky.it, l’app MySky o il numero 170.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
RHC4Edu nasce dalla volontà della community di Red Hot Cyber di portare la cultura della cybersecurity, dell’intelligenza artificiale e del digitale direttamente nelle scuole, mettendo gratuitamente a disposizione degli studenti l’esperienza di professionisti, ricercatori e specialisti del settore. Il progetto è ufficialmente operativo e permette agli istituti interessati di richiedere workshop gratuiti e incontri con gli esperti della community, attraverso un coordinamento della redazione che mette in relazione le esigenze della scuola con le competenze e la disponibilità dei professionisti presenti sul territorio.
L’obiettivo di RHC4Edu non è trasformare gli studenti in tecnici informatici, ma aiutarli a sviluppare consapevolezza e pensiero critico davanti a un mondo sempre più digitale. Cybersecurity, truffe online, privacy, social network, cyberbullismo, fake news e intelligenza artificiale diventano così argomenti da affrontare con esempi concreti e con il contributo diretto di chi lavora quotidianamente nel settore. Un’iniziativa costruita sulla condivisione della conoscenza e sul volontariato della community, perché portare queste competenze nelle aule significa anche offrire ai ragazzi la possibilità di conoscere nuove professioni, sviluppare curiosità e imparare a vivere la tecnologia in modo più sicuro e consapevole.