Attacco informatico all'FBI. Compromessi due server di posta elettronica.
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
970x120
Banner Ancharia Mobile 1
Attacco informatico all’FBI. Compromessi due server di posta elettronica.

Attacco informatico all’FBI. Compromessi due server di posta elettronica.

Redazione RHC : 14 Novembre 2021 07:29

Brian Krebs, il noto giornalista statunitense che parla di sicurezza informatica, ha riportato su twitter che alcuni server dell’FBI degli Stati Uniti D’America sono stati compromessi.

Tali server una volta violati hanno iniziato ad inviare delle mail. I server in questione sono:

  1. dap00025.str0.eims.cjis – 10.67.35.50
  2. wvadc-dmz-pmo003-fbi.enet.cjis dap00040.str0.eims.cjis – 10.66.2.72

Il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha confermato oggi che il suo nome di dominio fbi.gov e l’indirizzo Internet sono stati utilizzati per inviare migliaia di e-mail false relative ad un’indagine sul un crimine informatico

Tali server, da quanto appreso, sembrano far parte di una infrastruttura utilizzata per la distribuzione delle newsletter da parte della FBI.

Brian krebs ha riportato con un ultimo Tweet quanto segue:

“La scorsa notte e questa mattina, migliaia di messaggi falsi sono stati inviati dall’indirizzo e-mail e dall’indirizzo IP dell’FBI. La persona che rivendica la responsabilità afferma di essere stata in grado di inviare i messaggi abusando di una codifica scadente su un portale dell’FBI.”


Austin Berglas, capo della società di sicurezza informatica BlueVoyant, ha dichiarato a Bloomberg che l’FBI ha diversi sistemi di posta elettronica. Secondo lui, quello che è stato hackerato è pubblicamente disponibile. Può essere utilizzato da agenti e dipendenti dell’FBI per la corrispondenza elettronica con i cittadini. Lo specialista ha notato che gli agenti utilizzano un sistema di posta elettronica separato per trasferire informazioni classificate.

L’FBI ha affermato di essere a conoscenza dell’accaduto, ma con l’evolversi della situazione non ha rilasciato ulteriori commenti. Il dipartimento ha invitato il pubblico a segnalare tali incidenti.

Al momento non si è a conoscenza di ulteriori informazioni e quindi se si tratti di un attacco di qualche ragazzo in cerca di gloria oppure di un gruppo national state.

RHC monitorerà la questione in modo da aggiornare il seguente articolo, qualora ci siano novità sostanziali.

Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
L’interruzione di Cloudflare del 5 dicembre 2025 dovuta alle patch su React Server. L’analisi tecnica
Di Redazione RHC - 07/12/2025

Cloudflare ha registrato un’interruzione significativa nella mattina del 5 dicembre 2025, quando alle 08:47 UTC una parte della propria infrastruttura ha iniziato a generare errori interni. L’inci...

Immagine del sito
GlobalProtect di Palo Alto Networks è sotto scansioni Attive. Abilitate la MFA!
Di Redazione RHC - 07/12/2025

Una campagna sempre più aggressiva, che punta direttamente alle infrastrutture di accesso remoto, ha spinto gli autori delle minacce a tentare di sfruttare attivamente le vulnerabilità dei portali V...

Immagine del sito
Rilasciata FreeBSD 15.0: ecco le novità e i miglioramenti della nuova versione
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Dietro molte delle applicazioni e servizi digitali che diamo per scontati ogni giorno si cela un gigante silenzioso: FreeBSD. Conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, questo sistema operativo U...

Immagine del sito
React2Shell: due ore tra la pubblicazione dell’exploit e lo sfruttamento attivo
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Molto spesso parliamo su questo sito del fatto che la finestra tra la pubblicazione di un exploit e l’avvio di attacchi attivi si sta riducendo drasticamente. Per questo motivo diventa sempre più f...

Immagine del sito
Cloudflare dichiara guerra a Google e alle AI. 416 miliardi di richieste di bot bloccate
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Dal 1° luglio, Cloudflare ha bloccato 416 miliardi di richieste da parte di bot di intelligenza artificiale che tentavano di estrarre contenuti dai siti web dei suoi clienti. Secondo Matthew Prince, ...