
Nella giornata di ieri, un attacco informatico si sia imbattuto sulla ASL Città di Torino.
Alle 09:00 circa del 19 agosto, tutti i sistemi della ASL sono andati in panne e fermati in modo precauzionale per evitare che il malware si propagasse nella rete oltre ad effettuare verifiche e monitoraggi sull’attacco in corso.
“Abbiamo provveduto a bloccare tutti i sistemi informatici aziendali, per effettuare le verifiche ed i monitoraggi indispensabili per mettere in sicurezza i dati e ripristinare gli applicativi aziendali cautelativamente bloccati”.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Ha riportato con un comunicato la ASL di Torino. Ma alle 15 sempre di ieri, il blocco dei sistemi informatici persisteva.
Ancora non sono noti ulteriori dettagli relativi a questo incidente di sicurezza, ma ci risulta una tipica “mimica” rilevata negli attacchi ransomware. AL momento, da un monitoraggio effettuato nelle underground, non ci risultano comunicati da parte delle cybergang. Ma questo risulta normale in quanto l’avvio di una infezione ransomware definisce l’avvio delle operazioni finalizzate alla richiesta di riscatto.
L’Azienda ha circa 5.499 dipendenti a tempo indeterminato, 534 a tempo determinato, 12 universitari e 343 interinali (dato aggiornato al 01 Aprile 2022), che operano nelle strutture ospedaliere, nel Distretto e nei servizi amministrativi sparsi su tutto il territorio.

Nei vari pronto soccorsi la gestione dei pazienti in arrivo al triage è stata rallentata perché si è dovuto usare programmi in locale che intanto erano stati sostituiti da sistemi più evoluti.
Ma questo non ha comportato grossi problemi per le persone che al massimo hanno dovuto pazientare un po’. E anche le email dei dipendenti erano bloccate. In serata la situazione è ancora ferma, in attesa di effettuare tutti i controlli necessari per il ripristino.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali.
Nel caso in cui l’azienda voglia fornire una dichiarazione a RHC, saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo sulle nostre pagine per dare risalto alla questione.
Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda od effettuare una dichiarazione, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeDa oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…
CybercrimeIl gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…
VulnerabilitàUna vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…
Cyber ItaliaC’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…
VulnerabilitàZoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…