Nel comunicato l’azienda conferma che l’attacco informatico è di tipo ransomware ed è stato effettuato dalla Cybergang LockBit 3.0. Inoltre viene riportato che dalle analisi fino ad ora condotte non si sono rilevati dati “particolari e sensibili”.
Viene altresì specificato che i dati compromessi sono “dati personali identificativi comuni (i.e.: Nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita, e-mail etc)”.
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Rilevato un accesso abusivo ai sistemi informatici CNPR
Informiamo che la CNPR in data 14/02/2023 ha rilevato un accesso abusivo ai propri sistemi informatici attraverso un attacco informatico ransomware di ultima generazione (Lockbit 3.0).
Le attività di investigazione e analisi dell’incidente informatico, prontamente avviate, hanno rilevato una possibile violazione dei dati dei nostri utenti.
I dati che risultano compromessi fanno riferimento a dati personali identificativi comuni (i.e.: Nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita, e-mail etc).
Si evidenzia e rassicura che, per quanto risulta dalle analisi sinora condotte, i dati particolari e sensibili non sono stati oggetto dell’attacco informatico.
Non appena rilevata l’intrusione, si è provveduto a:
- eseguire ogni intervento necessario e prioritario per contenere l’accaduto, per garantire la pronta ripresa dell’operatività;
- attivare le opportune attività di investigazione e analisi dell’incidente;
- sporgere denunzia-querela contro ignoti innanzi alla Procura della Repubblica presso - il Tribunale di Roma, in corso di delega alla Polizia Giudiziaria;
- notificare la violazione dei dati personali al Garante Privacy;
- informare gli associati appena è stato possibile completare ed espletare le attività indicate nei punti precedenti.
LockBit posticipa il suo countdown che era stato fissato in precedenza per il 23 Febbraio alle 15:26 (ora UTC) ad una nuova data, ovvero al 25 febbraio alle ore 00:35.
Ricordiamo che in precedenza, Cassa Ragionieri aveva emesso un comunicato, il 13/02/2023 (un giorno prima della data del rilevamento del ransomware riportata nel comunicato di ieri), dove riportava che era stato “Risolto il blocco dei sistemi che ha creato disagi nei giorni scorsi“.
Inoltre il comunicato riportava di “cambiare la vecchia password, per farlo basterà entrare nella sezione del login e seguire le istruzioni per il cambio password.”
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
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