Gli analisti di Cyfirma hanno scoperto che un malware per Android chiamato SpyLend si è infiltrato nello store ufficiale di Google Play ed è stato scaricato più di 100.000 volte. Il malware era camuffato da strumento finanziario ed è stato utilizzato in India per erogare prestiti nell’ambito del programma SpyLoan.
I malware di tipo SpyLoan solitamente si mascherano da strumenti finanziari o servizi di credito legittimi, attraverso i quali agli utenti vengono offerti prestiti con approvazione rapida, ma le condizioni di tali prestiti sono spesso molto fuorvianti o semplicemente false. Inoltre, le app rubano dati dai dispositivi delle vittime per utilizzarli in seguito a fini di ricatto.
Inoltre, le app SpyLoan richiedono sempre privilegi eccessivi sul dispositivo, tra cui: il permesso di utilizzare la fotocamera (presumibilmente per caricare foto KYC), l’accesso al calendario, ai contatti, agli SMS, alla posizione, ai dati dei sensori e così via. Di conseguenza, gli operatori di tali applicazioni possono rubare dati riservati dal dispositivo e utilizzarli a scopo di ricatto, per poi costringere la vittima a pagare.
Advertising
I ricercatori di Cyfirma hanno scoperto nell’app store ufficiale un’app chiamata Finance Simplified, che è stata scaricata oltre 100.000 volte e che si vanta di essere uno strumento di gestione finanziaria.
Secondo gli esperti, in alcuni Paesi come l’India, l’applicazione mostra un comportamento dannoso e ruba dati dai dispositivi degli utenti. Inoltre, sono stati scoperti altri APK dannosi che sembrano essere varianti della stessa campagna malware: KreditApple, PokketMe e StashFur.
Sebbene l’app sia già stata rimossa da Google Play, potrebbe continuare a essere eseguita in background, raccogliendo informazioni sensibili dai dispositivi infetti, tra cui:
contatti, registri delle chiamate, messaggi SMS e dati del dispositivo;
foto, video e documenti da memorie interne ed esterne;
Posizione in tempo reale della vittima (aggiornata ogni 3 secondi), cronologia delle posizioni e indirizzo IP;
le ultime 20 voci di testo copiate negli appunti;
cronologia creditizia e messaggi SMS sulle transazioni bancarie.
Numerose recensioni degli utenti di Finance Simplified su Google Play indicano che l’app offriva servizi di prestito e poi i suoi gestori cercavano di estorcere denaro ai mutuatari se si rifiutavano di pagare alti tassi di interesse.
Sebbene i dati sopra elencati siano stati utilizzati principalmente per estorcere denaro alle persone che hanno corso il rischio di contrarre un prestito tramite Finance Simplified, potrebbero anche essere utilizzati per frodi finanziarie o rivenduti a criminali informatici.
Advertising
Per evitare di essere individuato su Google Play, Finance Simplified ha utilizzato una WebView per reindirizzare gli utenti a un sito esterno, dove hanno scaricato l’APK dei prestiti ospitato su Amazon EC2. Si noti che l’applicazione scaricava un APK aggiuntivo solo se l’utente si trovava in India.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.