Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Azienda italiana violata: rubati 1,2 GB di dati a un istituto finanziario. È caccia al nome

Azienda italiana violata: rubati 1,2 GB di dati a un istituto finanziario. È caccia al nome

3 Febbraio 2026 07:32

Un nuovo annuncio apparso nelle ultime ore su un forum underground frequentato da cybercriminali riporta la messa in vendita di dati interni riconducibili a un istituto finanziario italiano. Al momento, non è noto il nome dell’ente coinvolto, né sono stati forniti elementi che consentano un’attribuzione certa.

L’autore del post, identificato con il nickname Saffron3185, afferma di essere in possesso di circa 1,2 GB di dati interni, descritti come estratti dai sistemi di alcuni dipendenti. Secondo quanto dichiarato, i file conterrebbero informazioni private, riferimenti interni e dati di comunicazione aziendale.

Nel messaggio viene inoltre specificato che i dati sarebbero “nuovi” e non diffusi in precedenza, e che l’autore sarebbe l’unico soggetto ad averne il controllo.

L’annuncio segue uno schema tipico dei marketplace illegali: richiesta di contatto diretto via email, rifiuto esplicito di intermediari e di qualunque coinvolgimento delle forze dell’ordine.

Pubblicati sample con dati personali visibili

Elemento particolarmente critico è la presenza di una sezione denominata “DATA SAMPLES”, nella quale vengono pubblicati esempi del materiale sottratto. Nei sample, i dati risultano chiaramente leggibili e includono nome e cognome, numeri di telefono, indirizzi di residenza ed email, riconducibili a soggetti reali.

La pubblicazione di questi esempi, se confermata, rappresenterebbe una violazione significativa della riservatezza e potrebbe avere implicazioni rilevanti sia sul piano della protezione dei dati personali (GDPR) sia sul fronte reputazionale per l’istituto coinvolto.

Elenco dei file e contesto operativo

Nel post viene inoltre fornito un elenco parziale dei nomi dei file, che sembrerebbero riferirsi a documentazione operativa e amministrativa, come note direzionali, workflow di fatturazione e piani promozionali. Anche in questo caso, l’autenticità dei documenti non è stata verificata in modo indipendente.

Nessuna conferma ufficiale al momento

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte di istituti finanziari italiani né notifiche pubbliche di data breach riconducibili con certezza a questo episodio. Tuttavia, la presenza di sample contenenti dati personali reali suggerisce la necessità di verifiche urgenti da parte delle organizzazioni potenzialmente coinvolte e delle autorità competenti.

Come spesso accade in questi contesti, è fondamentale mantenere un approccio prudente: annunci di questo tipo possono talvolta essere esagerati o strumentali, ma in altri casi anticipano incidenti di sicurezza reali che emergono solo in una fase successiva.

La situazione è in evoluzione e saranno necessari ulteriori riscontri per comprendere la reale portata dell’evento e l’eventuale impatto su clienti e dipendenti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…

Immagine del sitoCybercrime
31,4 Tbps: quando il DDoS diventa “meteo” e l’IoT fa da grandine
Sandro Sana - 02/02/2026

Se vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…

Immagine del sitoCyber Italia
Sapienza paralizzata da un attacco hacker: perché l’università ha spento tutto
Redazione RHC - 02/02/2026

La mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…

Immagine del sitoCyber News
BETTI RHC: il fumetto che educa alla cybersecurity. Esce il 4 e 5 episodio
Andrea Gioia Lomoro - 02/02/2026

BETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…

Immagine del sitoCyber News
E se domani gli USA spegnessero il cloud?  L’UE non ha un piano e legifera pensando poco
Marcello Filacchioni - 02/02/2026

Mentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…