La mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e disagi diffusi proprio in una fase cruciale dell’anno accademico.
Da questa mattina il sito istituzionale della Sapienza non è accessibile. Lo stesso vale per Infostud, il portale utilizzato quotidianamente per prenotare esami, stampare certificati e gestire l’intera carriera universitaria. L’interruzione ha interessato anche altri strumenti interni utilizzati da uffici e docenti.
cosa è successo ai sistemi della sapienza
Secondo quanto comunicato dall’università, l’infrastruttura informatica è stata oggetto di un attacco informatico. Per tutelare l’integrità e la sicurezza dei dati, l’ateneo ha disposto in via immediata e precauzionale il blocco dei sistemi di rete.
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L’ipotesi è che l’attacco abbia colpito i server centrali, ma la natura esatta dell’incidente è ancora in fase di accertamento. La scelta di isolare l’infrastruttura è stata definita una misura cautelativa per evitare la propagazione di eventuali minacce.
Tecnici e task force al lavoro
L’università ha spiegato che una task force tecnica è attualmente impegnata nell’analisi dell’estensione dell’incidente. Parallelamente sono state avviate le procedure di bonifica e di ripristino graduale dei sistemi, facendo affidamento sui backup che non risultano coinvolti.
A supportare queste operazioni interviene anche il personale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che affianca i tecnici interni nelle attività di analisi e recupero dell’infrastruttura.
Disagi per studenti e servizi essenziali
Già dalle prime ore del mattino, come segnalato anche dall’Udu Sapienza, numerosi studenti avevano riscontrato malfunzionamenti diffusi. Il blocco arriva nelle ultime settimane di esami, poco prima dell’avvio del secondo semestre, amplificando l’impatto sull’organizzazione accademica.
Senza sistemi informatici attivi risultano ferme molte operazioni essenziali: accesso ai portali, pratiche amministrative, gestione di lezioni ed esami. L’amministrazione ha assicurato che si sta lavorando per riattivare almeno i servizi essenziali nel minor tempo possibile, pur senza indicare tempistiche certe.
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Il ricordo di un precedente attacco avvenuto nel 2011, durante il quale furono sottratti e diffusi dati di studenti e docenti, pesa ancora. Anche alla luce di quell’esperienza, la scelta di procedere con estrema cautela appare come un passaggio necessario per garantire un ritorno alla normalità solo quando le condizioni di sicurezza saranno pienamente ristabilite.
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