
Gli scienziati hanno creato un sistema basato sull’intelligenza artificiale che consente ai robot di condurre fino a 10.000 esperimenti scientifici al giorno senza intervento umano.
Il sistema, chiamato BacterAI, può accelerare notevolmente le scoperte in vari campi della scienza, come la medicina, l’agricoltura e l’ecologia.
In un recente studio pubblicato sulla rivista Nature Microbiology, il team ha utilizzato con successo BacterAI per studiare i processi metabolici di due microrganismi associati alla salute orale.
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Un team di ricercatori dell’Università del Michigan, guidato dal professor Paul Jensen, ha cercato di determinare quali amminoacidi sono necessari per la crescita dei batteri benefici nella bocca. Tuttavia, questo era difficile da fare a causa del gran numero di possibili combinazioni dei 20 aminoacidi disponibili.
Per risolvere questo problema, è stato sviluppato il sistema BacterAI, che ha testato quotidianamente centinaia di combinazioni di amminoacidi e le ha adattate in base ai risultati di esperimenti precedenti.
In nove giorni, BacterAI ha imparato a prevedere con precisione le combinazioni necessarie di aminoacidi per la crescita batterica nel 90% dei casi.
Gli esperimenti automatizzati con BacterAI possono essere applicati non solo in microbiologia, ma anche in altre aree della scienza, dove i ricercatori possono formulare domande come enigmi per l’intelligenza artificiale, che li risolve per tentativi ed errori.
BacterAI è un risultato unico nel campo dell’intelligenza artificiale, in quanto è in grado di creare il proprio set di dati attraverso una serie di esperimenti, in contrasto con l’approccio tradizionale in cui i dati etichettati vengono caricati in un modello di apprendimento automatico.
Il sistema utilizza i risultati delle prove precedenti per fare previsioni su quali esperimenti possono fornire la maggior parte delle informazioni. In meno di 4.000 esperimenti, BacterAI ha capito la maggior parte delle regole per una corretta alimentazione dei batteri.
Lo sviluppo di BacterAI, guidato dal professor Paul Jensen, è un grande passo avanti nell’uso dell’intelligenza artificiale per accelerare una varietà di scoperte scientifiche. Come ha dimostrato lo studio, BacterAI può fornire informazioni importanti sul mondo microbico, compresi quei batteri che influenzano la nostra salute.
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