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Bill Gates: “L’IA potrebbe causare un miliardo di morti” nelle mani sbagliate

27 Settembre 2026 08:20
In sintesi

Bill Gates avverte che l’intelligenza artificiale potrebbe aumentare enormemente le capacità di criminali e malintenzionati, rendendo più accessibili cyberattacchi e attività pericolose. Anthropic ha già documentato abusi dei propri modelli, mentre sul fronte biologico sottolinea che i rischi sono seri ma gli scenari catastrofici non sono oggi dimostrati.

Bill Gates ha avvertito che i malintenzionati con sistemi di intelligenza artificiale moderni sono in grado di innescare eventi che porteranno a «miliardi di morti». Il cofondatore di Microsoft ritiene che la combinazione di persone con intenti pericolosi e strumenti di IA in rapida evoluzione sia un’arma di forza senza precedenti, e che i limiti volontari da parte degli sviluppatori siano ormai insufficienti.

In un frammento di intervista pubblicato il 24 settembre su Meet the Press, Gates non ha indicato la probabilità di un simile esito né ha presentato un calcolo secondo cui l’IA porterà effettivamente alla morte di un miliardo di persone. Si parla di un rischio estremo in cui l’IA aumenta drasticamente le capacità di persone già pronte a causare danni.

Gates ha direttamente sostenuto la regolamentazione statale degli sviluppatori di IA. Secondo le sue parole, l’autoregolamentazione del settore è insufficiente, quindi politici e forze dell’ordine devono partecipare alla creazione di misure di sicurezza obbligatorie e sistemi di controllo. I requisiti aggiuntivi aumenteranno i costi delle aziende, ma Gates non ritiene che un simile controllo debba rallentare seriamente lo sviluppo delle tecnologie.

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Gli scenari specifici sono stati descritti in dettaglio dall’imprenditore già ad agosto, analizzando i rischi dell’IA. I modelli abbassano la soglia di ingresso per i criminali informatici, aiutano a individuare punti deboli nei programmi, a scrivere codici dannosi e a scalare gli attacchi. Potrebbero essere colpiti ospedali, organizzazioni finanziarie, reti elettriche, sistemi di approvvigionamento idrico e servizi statali. Gates vede una minaccia separata nel bioterrorismo, poiché gli stessi strumenti che accelerano lo sviluppo di farmaci e vaccini potrebbero potenzialmente aiutare nella creazione di patogeni pericolosi.

La parte cibernetica di uno scenario simile ha già smesso di essere una teoria pura. Anthropic a settembre ha pubblicato un rapporto aggiornato sugli abusi di Claude dal dicembre 2025 all’agosto 2026. L’azienda ha scoperto operazioni in cui l’IA ha partecipato a ricognizioni, sfruttamento di vulnerabilità, furto di dati e ricostruzione di strumenti dannosi dopo il rilevamento da parte dei mezzi di protezione. In alcune campagne, gli agenti hanno eseguito autonomamente una parte significativa della catena di attacco, mentre l’essere umano stabiliva gli obiettivi e controllava il risultato.

Con le minacce biologiche la situazione è ancora molto meno definita. Anthropic considera il potenziale utilizzo dei modelli per la creazione di armi biologiche uno dei rischi più seri delle IA avanzate, ma allo stesso tempo sottolinea l’assenza di prove che le attuali versioni permettano di realizzare uno scenario catastrofico nella pratica. Le vecchie versioni di Claude erano al momento al di sotto del livello in cui avrebbero potuto aiutare un esperto in ricerche biologiche pericolose. Per i nuovi modelli, l’azienda non fornisce più una valutazione così sicura e ha quindi rafforzato i limiti sull’elaborazione di richieste in dual use.

Anthropic ha anche rivelato cinque casi in cui gli utenti hanno utilizzato Claude in ricerche potenzialmente legate alla creazione di patogeni più pericolosi, tossine o altre tecnologie a dual use. In un episodio, il modello aiutava a pianificare esperimenti con l’adattamento dell’influenza aviaria ai mammiferi, ma Anthropic stessa ha valutato il contributo dell’IA principalmente come aiuto nell’analisi dei dati, nella pianificazione e nella letteratura scientifica. L’azienda ha avvertito separatamente che casi simili mostrano l’interesse di attori pericolosi per l’IA, ma non dimostrano l’imminenza di una catastrofe biologica.

Gates, tuttavia, non propone di rinunciare all’IA. Secondo la sua valutazione, la stessa tecnologia può accelerare la medicina, l’istruzione e le ricerche scientifiche oppure dare ai criminali informatici e ad altri malintenzionati possibilità che in precedenza richiedevano squadre più grandi, più soldi e conoscenze specializzate. La domanda principale per gli anni a venire, secondo Gates, non è se l’IA diventerà più potente, ma se gli Stati e gli sviluppatori riusciranno a creare protezioni prima che le possibilità pericolose diventino ampiamente accessibili.

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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance