Il 29 ottobre 2026 sono usciti dagli hot wallet di Binance circa 6,3 miliardi di dollari su dieci blockchain, in gran parte in una ventina di minuti. L’attacco non è stato un phishing: il dato più rilevante è dove si è rotta la catena di sicurezza. – In aggiornamento.
Binance dichiara di non aver trovato evidenza di una fuga di chiavi private e indica come possibile punto di ingresso il laptop di un ingegnere DevOps, da cui l’attaccante avrebbe raggiunto un container di servizio abilitato a inviare prelievi. TRM Labs arriva a una conclusione coerente: su nove delle dieci catene i fondi sono stati inviati con normali trasferimenti firmati, il che starebbe ad indicare una compromissione dell’infrastruttura di firma e non una falla in una singola rete. Blockaid conta però undici chiavi di hot wallet che hanno firmato i trasferimenti, e Binance stessa parla ormai di “ulteriori punti di violazione”. La distinzione tra “chiavi rubate” e “chiavi fatte usare” resta quindi un’ipotesi in attesa del post-mortem.

Su Ethereum la scena è quasi cinematografica: l’attaccante ha aggiunto un meccanismo specifico. Alle 20:20 UTC una transazione ha inviato cinquanta autorizzazioni EIP-7702 firmate da Binance 14, ciascuna con un nonce diverso, perché ne bastava una in linea con lo stato del wallet. Quella valida ha delegato l’hot wallet a un contratto controllato dall’attaccante, che tre minuti dopo ha spostato 167.464 ETH e decine di token. La delega è rimasta attiva fino alla revoca, e questo ha permesso sweep ripetuti sui fondi che Binance continuava a inviare al wallet. EIP-7702 non risulta difettoso: ha reso persistente un accesso già ottenuto.
Il quadro è quello di un’operazione preparata con cura, il wallet operatore è stato finanziato tramite Tornado Cash il 28 ottobre e le prove generali si sono svolte nelle ore che hanno preceduto l’attacco e TRM e Chainalysis lo attribuiscono a TraderTraitor, noto anche con i nomi di Jade Sleet o UNC4899, ed è legato a ingenti furti di criptovalute, non ultimo Bybit e di norma rende di mira sviluppatori e personale DevOps del settore tecnologico e delle criptovalute, ricorrendo a falsi colloqui di lavoro e strumenti di sviluppo compromessi. Tuttavia per Binance il vettore iniziale non è dimostrato.
L’indagine iniziale di Binance suggerisce che l’incidente di sicurezza possa coinvolgere il laptop compromesso di un ingegnere DevOps, che avrebbe permesso a un attaccante di accedere a un contenitore di servizio e inviare transazioni di prelievo non autorizzate. L’impatto totale stimato si aggira intorno a 6,3 miliardi di dollari e circa 3 miliardi sono stati congelati on-chain con i partner blockchain. Viene subito dichiarato che tutte le perdite verranno coperte con il fondo SAFU e i fondi aziendali e che i fondi degli utenti sono al sicuro e nel frattempo i prelievi temporaneamente sospesi, l’autorizzazione dell’indirizzo viene revocata, mentre le forze dell’ordine e partner di intelligence blockchain vengono coinvolti.
Sul fronte del recupero l’esito è diviso a metà: circa 3 miliardi sono stati congelati, soprattutto stablecoin bloccate da Tether, Circle e altri emittenti, mentre il resto, in particolare BTC, XRP e gran parte degli ETH, non può essere bloccato da nessun emittente. Su questi fondi si concentra ora l’attenzione: finché restano fermi sugli indirizzi dell’attaccante sono tracciabili, e il primo deposito su un exchange o su un altro servizio mostrerà dove tenta di convertirli.
IN BREVE

Binance dichiara di non aver trovato evidenza di una fuga di chiavi private, ma non ha spiegato come sia stato compromesso il laptop, come sia stato ottenuto l’accesso al container e perché i controlli sulle transazioni non abbiano bloccato i trasferimenti. Il quadro è stato poi complicato da due elementi: Blockaid conta undici chiavi di hot wallet che hanno firmato i trasferimenti, e Binance stessa parla di “ulteriori punti di violazione”.
Livello di confidenza: MEDIA (la questione delle chiavi è ancora aperta)
Ethereum, secondo l’analisi on-chain, l’attaccante ha usato EIP-7702 per associare uno smart contract all’hot wallet Binance 14 e avviare, tramite la funzione di sweep, il prelievo di ETH e token. Alle 20:20 UTC una singola transazione ha inviato cinquanta autorizzazioni firmate da Binance 14, ciascuna con un nonce diverso, e una sola è risultata valida. La delega richiedeva una firma crittografica valida del wallet, e non è noto come sia stata ottenuta. La delega è rimasta attiva fino alla revoca da parte di Binance e ha consentito sweep ripetuti sui fondi che l’exchange continuava a inviare al wallet. Sulle altre nove catene i fondi sono usciti con normali trasferimenti firmati, il che porta TRM Labs a indicare una compromissione dell’infrastruttura di firma e non una falla di EIP-7702 o di Ethereum.
Gli emittenti di stablecoin hanno inserito d’urgenza i wallet dei destinatari nelle blacklist degli smart contract, impedendo trasferimenti e scambi dei token sottratti. Tether ha bloccato oltre 1,567 miliardi di USDT e Circle circa 823 milioni di USDC; Ripple, World Liberty Financial e l’Arbitrum Security Council hanno congelato altre somme. Binance stima ora i fondi congelati in circa 3 miliardi di dollari. Il resto, in particolare BTC, XRP e gran parte degli ETH, non può essere bloccato dagli emittenti.
TRM Labs collega con elevata confidenza l’attacco a TraderTraitor, gruppo APT responsabile anche dell’hack di Bybit da 1,5 miliardi a febbraio 2025 mentre Chainalysis arriva a una valutazione analoga.
Livello di confidenza: ALTA
EIP-7702, intitolata “Set Code for EOAs”, è stata attivata sulla mainnet di Ethereum il 7 maggio 2025 con l’upgrade Pectra. Su Ethereum esistono due tipi di account. Gli EOA sono i wallet normali: controllati da una chiave privata, firmano e inviano transazioni ma non eseguono codice. Gli smart contract account eseguono codice, ma non hanno una chiave privata e non avviano transazioni da soli.
EIP-7702 colma questo divario. Permette a un EOA di delegare l’esecuzione del proprio codice a uno smart contract già esistente, senza cambiare indirizzo, senza spostare fondi e mantenendo la chiave privata. In pratica un wallet tradizionale può comportarsi come un account programmabile: batch di operazioni, pagamento delle commissioni da parte di terzi, limiti di spesa, recupero dell’accesso.
Come funziona.
Vantaggi: batching, sponsorizzazione del gas, compatibilità con ERC-4337 senza migrare a un nuovo wallet.
Il rischio. Una delega verso un contratto malevolo o scritto male può dare il controllo quasi totale dell’account. La specifica sconsiglia alle applicazioni di chiedere agli utenti di firmare autorizzazioni EIP-7702, perché non esiste un meccanismo standardizzato e sicuro per farlo lato applicazione. Wintermute ha osservato, già nelle prime settimane dopo Pectra, che oltre il 97% delle deleghe puntava a copie dello stesso contratto “sweeper” che svuota i wallet con chiavi compromesse.
Il caso Binance. L’attaccante ha inviato in un’unica transazione 50 autorizzazioni firmate da Binance 14, con nonce consecutivi, perché non conosceva il nonce corrente del wallet e ha coperto un intervallo. Una di queste ha agganciato il nonce del wallet e ha delegato l’hot wallet a uno sweeper che solo l’attaccante poteva comandare. Pochi minuti dopo la delega effettiva il wallet è stato svuotato. La delega è rimasta attiva per circa 3 ore e 46 minuti, fino alla revoca alle 00:10:35 UTC del 30 ottobre. Non è noto come l’attaccante abbia ottenuto le firme. TRM Labs e altri analisti escludono un difetto di EIP-7702 o di Ethereum e indicano una compromissione dell’infrastruttura di firma di Binance.
In sintesi: EIP-7702 rende i wallet tradizionali più flessibili, ma chi controlla le firme di un account può trasformarlo in un account che esegue codice altrui. Il rischio sta nella protezione delle firme, non nel meccanismo.
Nelle prime ore dopo l’inizio dei prelievi, la sera del 29 ottobre 2026, il quadro era ancora frammentario. Dagli hot wallet di Binance sulla rete Ethereum era partito un deflusso massiccio, che l’analista Spreek e il cofondatore Changpeng Zhao hanno giudicato simile a un attacco hacker. Le prime stime indicavano oltre 2 miliardi di dollari, mentre la scheda “binance-hacker-1029” su Arkham, aggiornata alle 00:36 ora di Mosca (21:36 UTC), contava 52 indirizzi con asset per circa 5,72 miliardi. In quel momento Binance non aveva ancora confermato né l’hack né l’entità del danno. Oggi ne conta 73.

La prima comunicazione ufficiale è arrivata su X: Binance ha parlato di un potenziale problema di sicurezza sotto indagine e ha assicurato che i fondi degli utenti erano al sicuro. Un portavoce ha precisato a Cointelegraph che l’impatto sui fondi dei clienti non era confermato. I primi blocchi sono stati di 971 milioni di USDT da parte di Tether e di 823 milioni di USDC da parte di Circle. CZ ha ringraziato i due emittenti, aggiungendo che, come azionista, si aspetta la piena copertura dei fondi dei clienti, mentre Allaire ha parlato di oltre 800 milioni di USDC congelati con le forze dell’ordine. Il totale dei fondi congelati confermato da Binance è poi salito a 2,54 miliardi e, in un aggiornamento successivo, a circa 3 miliardi.
Nelle prime ore circolava anche l’ipotesi di un coinvolgimento di Lazarus, senza prove. L’attribuzione a TraderTraitor è arrivata solo dopo, con le analisi on-chain. Il commingling dimostra che i flussi di riciclaggio si sovrappongono. Non è ancora una prova definitiva al 100% che sia esattamente lo stesso gruppo operativo in entrambi gli attacchi (potrebbe essere un servizio di laundering condiviso), ma è attualmente il collegamento più solido e verificabile a disposizione.
| Fonte | Attribuzione | Certezza | Note |
| TRM Labs | TraderTraitor (Nord Corea) | Alta confidenza | On-chain + off-chain; pattern Bybit 2025 e KelpDAO 2026 |
| Chainalysis | TraderTraitor | Alta (likely) | Commingling real-time con Bitget |
| Elliptic | Attori Nord Corea | Ipotesi più probabile | Fondi stesso indirizzo Bitget; nessuna attribuzione governativa |
| ZachXBT | Stesso attore Bitget | Probabile | THORChain |
| Binance | Nessuna | — | Indagine in corso |
| Governi | Nessuna ufficiale | — | Nessun comunicato |
Nota: TraderTraitor è un cluster/operazione relativamente recente come denominazione e focus, ma non necessariamente un team completamente separato o privo di continuità con l’ecosistema APT38. Diverse fonti lo collocano come sub-cluster specializzato sotto l’ombrello Lazarus, con una missione distinta: crypto-theft anziché spionaggio o destructive operations. È vista come un’entità specializzata e probabilmente distinta operativamente, con TTP evolute ma un modello di missione coerente con l’ecosistema Lazarus; il laundering è una fase potenzialmente separata e riutilizzabile.
L’attribuzione rapida a DPRK poggia su evidenze on-chain immediate (commingling con Bitget, Tornado Cash, pattern Bybit/KelpDAO), non sul traffico di rete. Tuttavia, “alta confidenza” non è prova definitiva: il perimetro pubblico delle evidenze è parziale e la narrativa “NK default” merita scetticismo metodologico, non rifiuto automatico.

Livello di confidenza: ALTA
Bitquery ricostruisce che 17 hot wallet di Binance su nove blockchain hanno inviato circa 6,3 miliardi di dollari a un attaccante in meno di quattro ore, e che circa 2,7 miliardi risultano congelati. Altre analisi contano dieci blockchain, perché includono anche Avalanche, che Bitquery non elenca.
Cronologia (UTC):
Distribuzione per catena: Ethereum 3,77 miliardi, Bitcoin 1,48 miliardi, Tron 628 milioni, XRP Ledger 300 milioni, Solana 96 milioni, Arbitrum 32 milioni, Polygon 10 milioni, Optimism 4,8 milioni, Base 2,7 milioni.
Congelamenti. Bitquery calcola 1,76 miliardi di USDT bloccati, il 71% degli USDT sottratti su Ethereum e Tron (1.759 milioni su 2.488). La cifra è superiore a quella annunciata alle 21:25 perché i congelamenti sono proseguiti. I restanti 729 milioni di USDT erano già stati convertiti prima del blocco, circa 234 milioni in TRX e, per differenza, circa 495 milioni in ETH.
Dove sono i fondi. Alle 06:43 UTC del 30 ottobre l’attaccante deteneva circa 3,2 miliardi: BTC 1,43 miliardi, ETH 1,14 miliardi, XRP 294 milioni, TRX 227 milioni, SOL 95 milioni, altri token 12 milioni. I BTC sono in 19 indirizzi, non spesi.
Precisazione sulle cifre circolate su X. I “875 milioni di ETH” e i “234 milioni di TRX” includevano anche monete comprate dall’attaccante con stablecoin rubate, quindi non rappresentano ciò che Binance ha perso in quegli asset.
Livello di confidenza: ALTA
SOCRadar conferma un furto stimato in circa 6,3 miliardi dagli hot wallet su circa dieci blockchain, iniziato alle 20:05 UTC del 29 ottobre. Il punto d’ingresso indicato da Binance è un laptop DevOps compromesso con accesso a un container di servizio; la causa completa non è stata pubblicata. Circa 3 miliardi sono congelati e Binance coprirà le perdite con SAFU e fondi aziendali.
Alle 04:17 UTC del 30 ottobre la co-CEO Yi He ha dichiarato che i prelievi dovrebbero riprendere entro 48 ore (un aggiornamento successivo parla di 45 ore), mentre i depositi sono operativi. Binance.US non è coinvolta: è una piattaforma separata e i prelievi sono partiti dagli hot wallet globali.
Mercato: BTC sotto i 77.000 dollari, BNB in calo di circa il 7%, ETH di circa il 5% in 24 ore, liquidazioni per circa 1,55 miliardi (1,34 miliardi su posizioni long). La perdita equivale a circa il 4% dei circa 144 miliardi di asset detenuti da Binance prima dell’attacco.
Indicatori:
Raccomandazioni: isolare i percorsi di firma degli hot wallet per catena e per livello, trattare i laptop DevOps come asset di massimo livello, configurare i signer perché rifiutino autorizzazioni EIP-7702 inattese, aggiungere limiti di velocità sui prelievi e blocchi anomali, controllare depositi e scambi contro gli indirizzi collegati, formare il personale sulle false offerte di lavoro e sugli strumenti di sviluppo compromessi.
Livello di confidenza: MEDIA
I fondi non congelabili, circa 3,2-3,3 miliardi, sono ancora in gran parte fermi nei wallet dell’attaccante. Binance ha accantonato -secondo le fonti – oltre 6,34 miliardi per coprire le perdite: circa 5 miliardi erano già detenuti negli asset interessati e il resto viene acquistato sul mercato e con operazioni OTC, il che può richiedere tempo per la bassa liquidità. L’importo esclude i circa 3 miliardi congelati.
Sul riciclaggio, Chainalysis parla di schemi mai visti prima: migliaia di transazioni sospettate di essere automatizzate, con fondi che circolano in cicli tra indirizzi collegati. Gli investigatori segnalano inoltre molti wallet Tron che ricevono esattamente 1 TRX prima di inoltrare altri fondi. Elliptic riporta conversioni di circa 434 milioni di USDT in ETH tramite Uniswap, 1inch e sistemi RFQ di market maker. ZachXBT collega i fondi a quelli dell’attacco a Bitget.
Valutazione: la parte convertita in asset non congelabili è quella su cui si concentra il layering automatizzato, mentre BTC e XRP restano fermi. È probabile che il momento di maggiore attività arrivi quando l’attaccante tenterà il cash-out su exchange o canali OTC.
Lo schema è già visto nell’attacco a Bybit di febbraio 2025, quando i signer furono indotti a firmare una transazione malevola attraverso un’interfaccia manipolata. Nel caso Binance lo schema è analogo, anche se non identico: i dati disponibili indicano un abuso del percorso di firma, ma ancora non spiegano il meccanismo. Binance dichiara di non aver trovato evidenza di una fuga di chiavi, mentre Blockaid conta undici chiavi di hot wallet che hanno firmato i trasferimenti. Anche l’ipotesi di un sistema HSM/MPC con policy engine aggirato è una congettura: Binance non ha reso pubblica la propria architettura di firma.
In sintesi ciò che emerge sino ad ora: accesso via laptop DevOps → abuso del percorso di firma → EIP-7702 e drain multi-chain → layering rapido dei fondi.
| Fase | Cosa risulta | Stato |
|---|---|---|
| Accesso iniziale | Laptop di un ingegnere DevOps compromesso, accesso a un container di servizio, prelievi non autorizzati | Dichiarato da Binance |
| Ulteriori punti di violazione oltre al laptop | Dichiarato da Binance | |
| Preparazione | Wallet operatore finanziato con piccoli prelievi da Tornado Cash dal giorno prima | Confermato on-chain |
| Due versioni del contratto sweeper (test e finale) e due prove generali il 29 ottobre | Confermato on-chain | |
| 50 autorizzazioni EIP-7702 pre-firmate con nonce consecutivi | Confermato on-chain | |
| Esecuzione | Delega di Binance 14 e sweep multi-token in una sola transazione; una sola autorizzazione risulta valida | Confermato on-chain |
| Su nove catene, normali trasferimenti firmati, dalle 20:04 UTC | Confermato (TRM) | |
| Come siano state ottenute le firme | Non noto | |
| Persistenza | Delega attiva fino alla revoca, con sweep ripetuti fino alle 23:56 | Confermato on-chain |
| Layering | 18.270 BTC divisi in 19 indirizzi con peel chain; 234 milioni di USDT scambiati in TRX su SunSwap; vendita di 48 milioni di RLUSD su DEX | Confermato on-chain |
| Prestito su Aave (44,6 milioni di ETH contro 60 milioni di USDT) | Riportato da una fonte | |
| Riciclaggio | THORChain, CCTP e altri bridge; commingling con fondi di Bitget; swap di stablecoin a sconto | Non verificato |
| Meccanismo di self-destruct per cancellare le tracce | Non confermato da TRM, Chainalysis o Elliptic | |
| Attribuzione | TraderTraitor, con alta confidenza per TRM; Chainalysis la ritiene probabile | Confermato dagli analisti |
| Nessuna attribuzione ufficiale da Binance né da governi | Confermato |
N.B. La classificazione dello sweeper come malware è un’estensione del modello, non una corrispondenza diretta
| Tattica | Tecnica | Evidenza | Stato |
|---|---|---|---|
| Resource Development | T1587.001 Develop Capabilities: Malware | Contratto sweeper sviluppato in due versioni, una di test e una finale. Classificazione per analogia (ATT&CK è pensato per malware tradizionale) | Confermato on-chain |
| Execution | T1609 Container Administration Command | Accesso a un container di servizio da cui sono stati inviati i prelievi non autorizzati | Dichiarato da Binance |
| Impact | T1657 Financial Theft | Prelievi per circa 6,3 miliardi di dollari su dieci blockchain | Confermato |
Tutti gli orari sono in UTC. Sintesi basata su ricostruzioni on-chain (TRM Labs, Bitquery, Blockaid, BitOK, Crystal, Recoveris e altri) e comunicazioni ufficiali.
Fase di preparazione (28-29 ottobre)
Fase di drain principale (29 ottobre, ~20:04 – 21:00)
La maggior parte del valore (~6,3 miliardi di dollari totali stimati da Binance e TRM) esce in circa 20-30 minuti.
Continuazione e risposta (29-30 ottobre)
Riepilogo numerico
La timeline è in continua evoluzione man mano che emergono nuove analisi on-chain e aggiornamenti ufficiali.
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