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Binance hack e TTP: l’attacco sfrutta il sistema di firma, non (dichiaratamente) un leak delle chiavi private

31 Ottobre 2026 00:46

Il 29 ottobre 2026 sono usciti dagli hot wallet di Binance circa 6,3 miliardi di dollari su dieci blockchain, in gran parte in una ventina di minuti. Il vettore iniziale non è ancora noto e il dato più rilevante fino ad ora è dove si è rotta la catena di sicurezza. – In aggiornamento.

Binance dichiara di non aver trovato evidenza di una fuga di chiavi private e indica come possibile punto di ingresso il laptop di un ingegnere DevOps, da cui l’attaccante avrebbe raggiunto un container di servizio abilitato a inviare prelievi. TRM Labs arriva a una conclusione coerente: su nove delle dieci catene i fondi sono stati inviati con normali trasferimenti firmati, il che starebbe ad indicare una compromissione dell’infrastruttura di firma e non una falla in una singola rete. Blockaid ha riportato che undici chiavi di hot wallet avrebbero firmato i trasferimenti (dato non ulteriormente dettagliato). Binance stessa parla ormai di ‘ulteriori punti di violazione. La distinzione tra “chiavi rubate” e “chiavi fatte usare” resta quindi un’ipotesi in attesa del post-mortem.

Su Ethereum la scena è quasi cinematografica: l’attaccante ha aggiunto un meccanismo specifico. Alle 20:20 UTC una transazione ha inviato 50 autorizzazioni EIP-7702 firmate da Binance 14, ciascuna con un nonce diverso, perché ne bastava una in linea con lo stato del wallet. Quella valida ha delegato l’hot wallet a un contratto controllato dall’attaccante, che tre minuti dopo ha spostato 167.464 ETH e decine di token. La delega è rimasta attiva circa 3 ore e 50 minuti (revoca alle 00:10:35 UTC del 30 ottobre) e questo ha permesso sweep ripetuti sui fondi che Binance continuava a inviare al wallet. EIP-7702 non risulta difettoso: ha reso persistente un accesso già ottenuto.

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Il quadro è quello di un’operazione preparata con cura, il wallet operatore è stato finanziato tramite Tornado Cash il 28 ottobre e le prove generali si sono svolte nelle ore che hanno preceduto l’attacco e TRM e Chainalysis lo attribuiscono a TraderTraitor – noto anche con i nomi di Jade Sleet o UNC4899 – ed è legato a ingenti furti di criptovalute, non ultimo Bybit. Questo attore di norma prende di mira sviluppatori e personale DevOps del settore tecnologico e delle criptovalute, ricorrendo a falsi colloqui di lavoro e strumenti di sviluppo compromessi. Tuttavia per Binance il vettore iniziale non è dimostrato.

L’impatto totale stimato si aggira intorno a 6,3 miliardi di dollari e circa 3 miliardi sono stati congelati on-chain con i partner blockchain. Viene subito dichiarato che tutte le perdite verranno coperte con il fondo SAFU e i fondi aziendali e che i fondi degli utenti sono al sicuro e nel frattempo i prelievi temporaneamente sospesi, l’autorizzazione dell’indirizzo viene revocata, mentre le forze dell’ordine e partner di intelligence blockchain vengono coinvolti.

Sul fronte del recupero l’esito è diviso a metà: circa 3 miliardi sono stati congelati, soprattutto stablecoin bloccate da Tether, Circle e altri emittenti, mentre il resto, in particolare BTC, XRP e gran parte degli ETH, non può essere bloccato da nessun emittente. Su questi fondi si concentra ora l’attenzione: finché restano fermi sugli indirizzi dell’attaccante sono tracciabili, e il primo deposito su un exchange o su un altro servizio mostrerà dove tenta di convertirli.

IMPATTO SUL MERCATO e LETTURA DELL’EVENTO: questo hack non è un evento macro (non tocca tassi, inflazione o Fed), ma di microstruttura e fiducia: riguarda il principale hub di scambio del settore. BTC è sceso sotto i 77.000 dollari, BNB ha perso circa il 7% e le liquidazioni sono arrivate a circa 1,55 miliardi (SOCRadar), in una giornata di ribasso più ampio dei mercati. Binance ha accantonato oltre 6,34 miliardi per coprire le perdite e gli analisti non vedono al momento un rischio di insolvenza. Con i prelievi attesi in riapertura entro 45-48 ore, l’effetto su spread e leva è un’ipotesi ancora da misurare.

La fiducia si rompe anche sul piano del processo. Nel caso Revolut di settembre 2026 dati KYC sono stati consegnati dopo richieste fraudolente apparentemente provenienti da un dominio governativo, senza compromissione dei sistemi secondo Revolut. Se l’ipotesi di Binance sul laptop DevOps fosse confermata, il punto debole sarebbe ancora ciò che circonda la crittografia (endpoint, processi, percorsi di autorizzazione), non la crittografia in sé. La nostra analisi [Dark LAB / Revolut e Kraken: 27 wallet, 27 superfici di attacco] approfondisce come trasformare questi episodi in superfici di difesa.

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IN BREVE

  • 1. Compromissione dell’infrastruttura di firma e danno da 6,3 mld
    • EIP-7702: cos’è, come funziona e perché non è il bug
  • 2. Attribuzione: TraderTraitor e il peso del commingling con Bitget
  • 3. Bitquery: il percorso dei fondi, dal drain al congelamento
    • Aggiornamento laundering (31 ottobre)
  • 4. SOCRadar: sintesi e implicazioni
  • 5. Fondi non congelabili: aggiornamento della sera del 30 ottobre
  • 6. TTP chiave: compromissione della signing infrastructure
  • 7. Timeline dell’attacco a Binance (29-30 ottobre 2026)
Fonte immagine: Arkham

1. Compromissione dell’infrastruttura di firma e danno da 6,3 mld

Binance dichiara di non aver trovato evidenza di una fuga di chiavi private, ma non ha spiegato come sia stato compromesso il laptop, come sia stato ottenuto l’accesso al container e perché i controlli sulle transazioni non abbiano bloccato i trasferimenti. Il quadro è stato poi complicato da due elementi: Blockaid conta undici chiavi di hot wallet che hanno firmato i trasferimenti, e Binance stessa parla di “ulteriori punti di violazione”.

Livello di confidenza: MEDIA (la questione delle chiavi è ancora aperta)

Ethereum, secondo l’analisi on-chain, l’attaccante ha usato EIP-7702 per associare uno smart contract all’hot wallet Binance 14 e avviare, tramite la funzione di sweep, il prelievo di ETH e token. Alle 20:20 UTC una singola transazione ha inviato cinquanta autorizzazioni firmate da Binance 14, ciascuna con un nonce diverso, e una sola è risultata valida. La delega richiedeva una firma crittografica valida del wallet, e non è noto come sia stata ottenuta. La delega è rimasta attiva fino alla revoca da parte di Binance e ha consentito sweep ripetuti sui fondi che l’exchange continuava a inviare al wallet. Sulle altre nove catene i fondi sono usciti con normali trasferimenti firmati, il che porta TRM Labs a indicare una compromissione dell’infrastruttura di firma e non una falla di EIP-7702 o di Ethereum.

Gli emittenti di stablecoin hanno inserito d’urgenza i wallet dei destinatari nelle blacklist degli smart contract, impedendo trasferimenti e scambi dei token sottratti. Tether ha bloccato oltre 1,567 miliardi di USDT e Circle circa 823 milioni di USDC; Ripple, World Liberty Financial e l’Arbitrum Security Council hanno congelato altre somme. Binance stima ora i fondi congelati in circa 3 miliardi di dollari. Il resto, in particolare BTC, XRP e gran parte degli ETH, non può essere bloccato dagli emittenti.

TRM Labs collega con elevata confidenza l’attacco a TraderTraitor, gruppo APT responsabile anche dell’hack di Bybit da 1,5 miliardi a febbraio 2025 mentre Chainalysis arriva a una valutazione analoga.

EIP-7702: cos’è, come funziona e perché non è il bug

Livello di confidenza: ALTA

EIP-7702, intitolata “Set Code for EOAs”, è stata attivata sulla mainnet di Ethereum il 7 maggio 2025 con l’upgrade Pectra. Su Ethereum esistono due tipi di account. Gli EOA sono i wallet normali: controllati da una chiave privata, firmano e inviano transazioni ma non eseguono codice. Gli smart contract account eseguono codice, ma non hanno una chiave privata e non avviano transazioni da soli.

EIP-7702 colma questo divario. Permette a un EOA di delegare l’esecuzione del proprio codice a uno smart contract già esistente, senza cambiare indirizzo, senza spostare fondi e mantenendo la chiave privata. In pratica un wallet tradizionale può comportarsi come un account programmabile: batch di operazioni, pagamento delle commissioni da parte di terzi, limiti di spesa, recupero dell’accesso.

Come funziona.

  1. Il proprietario firma un’autorizzazione che contiene l’indirizzo del contratto, il chain ID e un nonce. Il chain ID deve essere quello della rete oppure 0: con 0 l’autorizzazione vale su qualsiasi catena.
  2. L’autorizzazione viene inclusa in una transazione di tipo 0x04 (“set-code”). È valida solo se il nonce coincide con quello dell’account al momento dell’elaborazione, e dopo ogni autorizzazione valida il nonce aumenta di uno.
  3. Una volta elaborata, l’EOA memorizza un delegation designator (0xef0100 seguito dall’indirizzo del contratto).
  4. Da quel momento ogni chiamata all’EOA esegue il codice delegato, usando saldi e storage del wallet.
  5. La delega non è temporanea: resta attiva finché il proprietario non ne firma un’altra. Per revocarla basta un’autorizzazione verso l’indirizzo zero, che cancella il codice.

Vantaggi: batching, sponsorizzazione del gas, compatibilità con ERC-4337 senza migrare a un nuovo wallet.

Il rischio. Una delega verso un contratto malevolo o scritto male può dare il controllo quasi totale dell’account. La specifica sconsiglia alle applicazioni di chiedere agli utenti di firmare autorizzazioni EIP-7702, perché non esiste un meccanismo sicuro per farlo lato applicazione. Wintermute aveva osservato, nelle prime settimane dopo Pectra (maggio-giugno 2025), che oltre il 97% delle deleghe EIP-7702 puntava a contratti sweeper con bytecode identico. Al 2026 il quadro è cambiato: l’ecosistema è molto più ampio e diversificato.

Il caso Binance. L’attaccante ha inviato in un’unica transazione 50 autorizzazioni firmate da Binance 14, con nonce consecutivi, perché non conosceva il nonce corrente del wallet e ha coperto un intervallo. Una di queste ha agganciato il nonce del wallet e ha delegato l’hot wallet a uno sweeper che solo l’attaccante poteva comandare. Pochi minuti dopo la delega effettiva il wallet è stato svuotato. La delega è rimasta attiva per circa 4 ore, fino alla revoca alle 00:10:35 UTC del 30 ottobre. Non è noto come l’attaccante abbia ottenuto le firme. TRM Labs e altri analisti escludono un difetto di EIP-7702 o di Ethereum e indicano una compromissione dell’infrastruttura di firma di Binance.

In sintesi: EIP-7702 rende i wallet tradizionali più flessibili, ma chi controlla le firme di un account può trasformarlo in un account che esegue codice altrui. Il rischio sta nella protezione delle firme, non nel meccanismo.

2. Attribuzione: TraderTraitor e il peso del commingling con Bitget

Nelle prime ore dopo l’inizio dei prelievi, la sera del 29 ottobre 2026, il quadro era ancora frammentario. Dagli hot wallet di Binance sulla rete Ethereum era partito un deflusso massiccio, che l’analista Spreek e il cofondatore Changpeng Zhao hanno giudicato simile a un attacco hacker. Le prime stime indicavano oltre 2 miliardi di dollari, mentre la scheda “binance-hacker-1029” su Arkham, aggiornata alle 00:36 ora di Mosca (21:36 UTC), contava 52 indirizzi con asset per circa 5,72 miliardi. In quel momento Binance non aveva ancora confermato né l’hack né l’entità del danno. Oggi ne conta 73.

Binance hack
Fonte immagine: Arkham

La prima comunicazione ufficiale è arrivata su X: Binance ha parlato di un potenziale problema di sicurezza sotto indagine e ha assicurato che i fondi degli utenti erano al sicuro. Un portavoce ha precisato a Cointelegraph che l’impatto sui fondi dei clienti non era confermato.

I primi blocchi sono stati di 971 milioni di USDT da parte di Tether e di 823 milioni di USDC da parte di Circle. CZ ha ringraziato i due emittenti, aggiungendo che, come azionista, si aspetta la piena copertura dei fondi dei clienti, mentre Allaire ha parlato di oltre 800 milioni di USDC congelati con le forze dell’ordine. Il totale dei fondi congelati confermato da Binance è poi salito a 2,54 miliardi e, in un aggiornamento successivo, a circa 3 miliardi.

Attribuzione. Nelle prime ore circolava l’ipotesi di un coinvolgimento di Lazarus, senza prove. L’attribuzione a TraderTraitor, sottogruppo  legato a Lazarus, è arrivata più tardi ed è opera di società private di analisi on-chain: TRM Labs e Chainalysis la formulano con alta confidenza (il CEO di Chainalysis, Jonathan Levin, parla di attacco “probabilmente” opera di TraderTraitor), mentre Elliptic la ritiene probabile ma non ancora certa e ancora TRM nota una differenza con Bybit, dove i fondi passarono da bridge, mentre qui passano da market maker e lending. Binance non ha attribuito la responsabilità: il co-CEO Richard Teng ha dichiarato che l’indagine non è attribuita ad alcun individuo. Non risulta nemmeno una conferma da parte di governi o forze dell’ordine.

L’elemento più concreto è il commingling, cioè il mescolamento dei fondi. ZachXBT riporta che fondi dell’attacco a Binance e dell’exploit di Bitget, attribuito a sua volta a TraderTraitor, sono finiti nello stesso indirizzo dopo essere passati da THORChain, e ne deduce che lo stesso attore sia “probabilmente” dietro entrambi. Il commingling dimostra però soltanto che i flussi di riciclaggio si sovrappongono: potrebbe trattarsi di un servizio di laundering condiviso e non dello stesso gruppo operativo. È il collegamento più solido e verificabile oggi disponibile, non una prova definitiva.

Indirizzo del commingling: 0x15104a9ce0f08a8f0075a0869ae80e795fe0feb7

FonteAttribuzioneCertezzaNote
TRM LabsTraderTraitor (Nord Corea)Alta confidenzaFinanziamento del wallet operatore con piccoli prelievi da Tornado Cash, preparazione anticipata e firme raccolte prima dell’esecuzione, come nei casi Bybit (febbraio 2025) e KelpDAO (aprile 2026); “intelligence on-chain e off-chain” non dettagliata. Il riciclaggio passa da market maker e lending, non dai bridge come dopo Bybit. Il commingling con Bitget non è citato
ChainalysisTraderTraitorAlta confidenza (portavoce a CNN); “probabile” (CEO Jonathan Levin)Prova principale: fondi mescolati in tempo reale con quelli dell’exploit di Bitget, attribuito ad attori nordcoreani. Cita anche il finanziamento via Tornado Cash.
EllipticTraderTraitor“Probabile”, non ancora certoFondi mescolati con quelli di Bitget in più wallet, per ora solo in piccola parte; servizi usati in comune con furti precedenti (BigONE, WOO X, AFX); metodo simile a Bybit; scala dell’operazione (11 blockchain in circa tre ore).
ZachXBTStesso attore dell’exploit di BitgetProbabileFondi dei due attacchi nello stesso indirizzo dopo il passaggio da THORChain.
BinanceNessuna—L’indagine non ha attribuito responsabilità ad alcun individuo (Teng).
Governi / FBINessuna per questo attacco—L’FBI ha detto di essere a conoscenza dell’attacco e di coordinarsi con i partner; per Bybit aveva attribuito in cinque giorni.
Stato dell’attribuzione al 30 ottobre 2026

Nota sul gruppo. Il nome TraderTraitor è usato almeno dall’avviso congiunto di CISA, FBI e Dipartimento del Tesoro statunitensi dell’aprile 2022. Secondo l’analisi di Wiz è un’operazione finanziariamente motivata, considerata un sottogruppo dell’ecosistema Lazarus: gli attori dietro TraderTraitor sono tracciati anche come Lazarus Group, APT38, BlueNoroff e Stardust Chollima, mentre altri fornitori gli hanno assegnato i nomi UNC4899, Jade Sleet e Slow Pisces. Non è però chiaro se queste etichette indichino lo stesso gruppo, e le fonti non stabiliscono se sia un’unità formale, un team o un insieme di attività: l’unico legame descritto con certezza è il riuso degli stessi strumenti. L’obiettivo principale è il guadagno economico; un’attività di spionaggio nel settore crypto è ipotizzata solo in modo cauto.

Quanto pesa l’attribuzione. Le evidenze pubbliche sono soprattutto on-chain: il mescolamento dei fondi con quelli dell’exploit di Bitget, il finanziamento via Tornado Cash (già visto nel caso Bybit, ma non esclusivo di un gruppo) e le somiglianze di metodo con Bybit e KelpDAO. TRM cita anche “intelligence off-chain”, senza dettagliarla. L’alta confidenza dichiarata dagli analisti non è una prova definitiva: Elliptic stessa scrive che l’attribuzione non è ancora certa, e nessun governo l’ha confermata. Il riflesso di attribuire tutto alla Corea del Nord merita quindi scetticismo metodologico, ma non un rifiuto automatico, perché le somiglianze con casi già attribuiti dall’FBI sono reali.

Fonte immagine: Chain Analysis

3. Bitquery: il percorso dei fondi, dal drain al congelamento

Livello di confidenza: ALTA

Bitquery ricostruisce che 17 hot wallet di Binance su nove blockchain hanno inviato circa 6,3 miliardi di dollari a un attaccante in meno di quattro ore, e che circa 2,7 miliardi risultano congelati. Altre analisi contano dieci blockchain, perché includono anche Avalanche, che Bitquery non elenca.

Cronologia (UTC):

  • 29 ottobre, 14:54: il wallet gas riceve circa 1 ETH da Tornado Cash, dopo importi minori il giorno prima.
  • 20:04: XRP Ledger, 233,5 milioni di XRP.
  • 20:10: Solana.
  • 20:20: Tron, Bitcoin e le 50 autorizzazioni EIP-7702 su Binance 14.
  • 20:24: drain principale su Ethereum (167.464 ETH, 1,6 miliardi di USDT, 62 token).
  • 20:30: Arbitrum.
  • 21:01 e 21:04: primo congelamento di Tether e congelamento di 823 milioni di USDC da parte di Circle.
  • 21:25: il CEO di Tether parla di oltre 1,567 miliardi di USDT bloccati.
  • 22:33: Binance sospende i prelievi (secondo le ricostruzioni).
  • 23:05: Polygon.
  • 23:56: ultimo drain su Ethereum.
  • 30 ottobre, 00:10: Binance revoca la delega EIP-7702.
  • 00:18: l’Arbitrum Security Council blocca ARB ed ETH dell’attaccante.
  • 02:25: Binance pubblica i primi risultati.

Distribuzione per catena: Ethereum 3,77 miliardi · Bitcoin 1,48 miliardi · Tron 628 milioni · XRP Ledger 300 milioni · Solana 96 milioni · Arbitrum 32 milioni · Polygon 10 milioni · Optimism 4,8 milioni · Base 2,7 milioni.

Congelamenti. Bitquery calcola 1,76 miliardi di USDT bloccati (il 71% degli USDT sottratti su Ethereum e Tron). I restanti 729 milioni di USDT erano già stati convertiti prima del blocco: circa 234 milioni in TRX e, per differenza, circa 495 milioni in ETH.

Dove sono i fondi. L’attaccante deteneva ancora circa 3,2 miliardi: BTC 1,43 miliardi, ETH 1,14 miliardi, XRP 294 milioni, TRX 227 milioni, SOL 95 milioni, altri token 12 milioni. I BTC restano divisi su 19 indirizzi e non spesi.

Precisazione importante: Le cifre circolate su X relative a “875 milioni di ETH” e “234 milioni di TRX” includevano anche monete acquistate dall’attaccante con stablecoin rubate. Non rappresentano quindi quanto Binance ha effettivamente perso in quegli asset.

Aggiornamento laundering (31 ottobre)

L’attaccante ha iniziato a smaltire gli altcoin sottratti: 4,73 milioni di $VIRTUAL su Base sono stati convertiti in circa 1.182 ETH tramite DODO e ParaSwap. I fondi restano on-chain.
È la prosecuzione del pattern già visto: prioritizzare la conversione in ETH (e TRX) degli asset non congelabili.

4. SOCRadar: sintesi e implicazioni

Livello di confidenza: ALTA

SOCRadar conferma un furto stimato in circa 6,3 miliardi dagli hot wallet su circa dieci blockchain, iniziato alle 20:05 UTC del 29 ottobre. Il punto d’ingresso indicato da Binance è un laptop DevOps compromesso con accesso a un container di servizio; la causa completa non è stata pubblicata. Circa 3 miliardi sono congelati e Binance coprirà le perdite con SAFU e fondi aziendali.

Alle 04:17 UTC del 30 ottobre la co-CEO Yi He ha dichiarato che i prelievi dovrebbero riprendere entro 48 ore (un aggiornamento successivo parla di 45 ore), mentre i depositi sono operativi. Binance.US non è coinvolta: è una piattaforma separata e i prelievi sono partiti dagli hot wallet globali.

Impatto di mercato: BTC sotto i 77.000 dollari, BNB in calo di circa il 7%, ETH di circa il 5% in 24 ore. Liquidazioni per circa 1,55 miliardi (di cui 1,34 miliardi su posizioni long). La perdita equivale a circa il 4% dei circa 144 miliardi di asset detenuti da Binance prima dell’attacco

Indicatori:

  • Wallet principale di ricezione: 0x5227f603C1eE34CE3C06eFe6477003BDfCCB2f8c. Quando è stato congelato conteneva 971,1 milioni di USDT e 823 milioni di USDC.
  • 0x8532FA14ACAf483729C449b8458aedDb900543D4, etichettato “Binance Hot Wallet Exploiter 8” su Etherscan, ha ricevuto circa 195.460 ETH alle 20:38 UTC.
  • Pattern chiave: transazione EIP-7702 di tipo 4 con 50 autorizzazioni

Raccomandazioni di SOCRadar:

  • Isolare i percorsi di firma degli hot wallet per catena e per livello di privilegio
  • Trattare i laptop DevOps come asset di massimo livello di sicurezza
  • Configurare i signer perché rifiutino autorizzazioni EIP-7702 inattese
  • Introdurre limiti di velocità sui prelievi e blocchi automatici su pattern anomali
  • Controllare depositi e scambi contro gli indirizzi collegati all’attacco
  • Formare il personale sulle false offerte di lavoro e sugli strumenti di sviluppo compromessi

5. Fondi non congelabili: aggiornamento della sera del 30 ottobre

Livello di confidenza: MEDIA

I fondi non congelabili, circa 3,2-3,3 miliardi, sono ancora in gran parte fermi nei wallet dell’attaccante. Binance ha accantonato -secondo le fonti – oltre 6,34 miliardi per coprire le perdite: circa 5 miliardi erano già detenuti negli asset interessati e il resto viene acquistato sul mercato e con operazioni OTC, il che può richiedere tempo per la bassa liquidità. L’importo esclude i circa 3 miliardi congelati.

Sul riciclaggio, Chainalysis parla di schemi “mai visti prima”: migliaia di transazioni sospettate di essere automatizzate, con fondi che circolano in cicli chiusi tra indirizzi collegati. Gli investigatori segnalano inoltre numerosi wallet Tron che ricevono esattamente 1 TRX prima di inoltrare altri fondi (pattern di funding altamente caratteristico). Elliptic riporta conversioni di circa 434 milioni di USDT in ETH tramite Uniswap, 1inch e sistemi RFQ di market maker. ZachXBT conferma il collegamento con i fondi dell’attacco a Bitget attraverso THORChain.

Valutazione. La parte convertita in asset non congelabili è quella su cui si concentra attualmente il layering automatizzato. BTC e XRP restano invece fermi. È proprio su questi asset “freddi” che si giocherà la fase successiva del riciclaggio: o restano bloccati per mesi in attesa di un canale OTC sicuro, oppure inizieranno a muoversi in piccoli pezzi attraverso bridge e mixer non ancora mappati.

6. TTP chiave: compromissione della signing infrastructure

Confidenza media/alta

Lo schema è già visto nell’attacco a Bybit di febbraio 2025, quando i signer furono indotti a firmare una transazione malevola attraverso un’interfaccia manipolata. Nel caso Binance lo schema è analogo, anche se non identico: i dati disponibili indicano un abuso del percorso di firma, ma ancora non spiegano il meccanismo preciso.

Binance dichiara di non aver trovato evidenza di una fuga di chiavi private. Blockaid ha riportato che undici chiavi di hot wallet hanno firmato i trasferimenti (dato non ulteriormente dettagliato). Anche l’ipotesi di un sistema HSM/MPC con policy engine aggirato resta una congettura: Binance non ha reso pubblica la propria architettura di firma.

In sintesi ciò che emerge sino ad ora: accesso via laptop DevOps → abuso del percorso di firma → EIP-7702 e drain multi-chain → layering rapido dei fondi.

FaseCosa risultaStato
Accesso inizialeLaptop di un ingegnere DevOps compromesso, accesso a un container di servizio, prelievi non autorizzatiDichiarato da Binance
Ulteriori punti di violazione oltre al laptopDichiarato da Binance
PreparazioneWallet operatore finanziato con piccoli prelievi da Tornado Cash dal giorno primaConfermato on-chain
Due versioni del contratto sweeper (test e finale) e due prove generali il 29 ottobreConfermato on-chain
50 autorizzazioni EIP-7702 pre-firmate con nonce consecutiviConfermato on-chain
EsecuzioneDelega di Binance 14 e sweep multi-token in una sola transazione, una ha agganciato il nonce correnteConfermato on-chain
Su nove catene, normali trasferimenti firmati, dalle 20:04 UTCConfermato (TRM)
Come siano state ottenute le firmeNon noto
PersistenzaDelega attiva fino alla revoca, con sweep ripetuti fino alle 23:56Confermato on-chain
Layering18.270 BTC divisi in 19 indirizzi con peel chain; 234 milioni di USDT scambiati in TRX su SunSwap; vendita di 48 milioni di RLUSD su DEXConfermato on-chain
Prestito su Aave 60M USDT depositati, 19.762 WETH (~44,6M $) presi in prestito; poi congelato da AaveConfermato on-chain (LlamaRisk/Aave) 
RiciclaggioTHORChain e commingling con Bitget confermati; CCTP riportato da una sola analisi per Avalanche; conversioni stablecoin→ETH/TRX via DEX/market maker; nessun supporto per “swap a sconto”Parzialmente confermato
Meccanismo di self-destruct per cancellare le tracceNon confermato da TRM, Chainalysis o Elliptic
AttribuzioneTraderTraitor, con alta confidenza per TRM; Chainalysis la ritiene probabileConfermato dagli analisti
Nessuna attribuzione ufficiale da Binance né da governiConfermato
Tecniche, tattiche e procedure

Mappatura MITRE ATT&CK

Confidenza bassa/media

N.B. La classificazione dello sweeper come malware è un’estensione del modello, non una corrispondenza diretta

TatticaTecnicaEvidenzaStato
Resource DevelopmentT1587.001 Develop Capabilities: MalwareContratto sweeper sviluppato in due versioni, una di test e una finale. Classificazione per analogia (ATT&CK è pensato per malware tradizionale)Confermato on-chain
ExecutionT1609 Container Administration CommandAccesso a un container di servizio da cui sono stati inviati i prelievi non autorizzatiDichiarato da Binance
ImpactT1657 Financial TheftPrelievi per circa 6,3 miliardi di dollari su dieci blockchainConfermato
  • Passaggi non dimostrati: L’accesso iniziale è attribuito a un laptop DevOps compromesso, ma Binance non ha spiegato come sia avvenuta la compromissione. Ipotesi coerenti con il comportamento abituale di TraderTraitor (phishing T1566 o uso di credenziali valide T1078) restano speculative. Lo stesso vale per la manipolazione dell’interfaccia di firma (T1565.002), schema visto a Bybit: nel caso Binance è un’analogia, non un dato. Anche il presunto meccanismo di self-destruct (T1070) non è confermato da TRM, Chainalysis o Elliptic.
  • Passaggi fuori dal perimetro del catalogo. La delega EIP-7702, il finanziamento del wallet operatore tramite Tornado Cash e le tecniche di riciclaggio (peel chain, swap su DEX, prestito su Aave) non hanno tecniche dedicate nel catalogo Enterprise.

7. Timeline dell’attacco a Binance (29-30 ottobre 2026)

Tutti gli orari sono in UTC. Sintesi basata su ricostruzioni on-chain (TRM Labs, Bitquery, Blockaid, BitOK, Crystal, Recoveris e altri) e comunicazioni ufficiali.

Fase di preparazione (28-29 ottobre)

  • 28 ottobre: il wallet operatore dell’attaccante riceve i primi fondi gas da Tornado Cash (piccoli prelievi di ETH).
  • 29 ottobre, 02:28: deploy della prima versione del contratto “sweeper” (versione di test).
  • 13:51 – 14:24: prima prova generale su wallet di test controllati dall’attaccante (delegazione EIP-7702 e sweep di piccoli importi USDT/USDC).
  • 14:54, 29 ottobre: il wallet gas riceve circa 1 ETH da Tornado Cash.
  • Nel pomeriggio: deploy della versione definitiva del contratto sweeper (0x63e8…6fAe).
  • 16:20 – 16:47: seconda prova generale con il contratto finale; consolidamento dei fondi di test.

Fase di drain principale (29 ottobre, ~20:04 – 21:00)

  • 20:04 – 20:16: primi drenaggi su XRP Ledger (233,46 milioni di XRP da 5 hot wallet Binance), Solana, Optimism e Base.
  • ~20:20, Bitcoin: 18.270 BTC da un hot wallet, subito divisi in 19 indirizzi.
  • ~20:20, Tron: ~612,7 milioni di USDT e decine di milioni di TRX.
  • ~20:20, Ethereum: transazione EIP-7702 con 50 autorizzazioni pre-firmate (nonce consecutivi) che delegano l’hot wallet “Binance 14” al contratto dell’attaccante.
  • 20:24:23: sweep principale su Binance 14, con ~167.464 ETH, 1,615 miliardi di USDT e ~60-64 altri token (valore ~2,5 miliardi di dollari) verso l’indirizzo 0x5227…2f8c.
  • 20:30 – 20:34 e oltre: drain su Arbitrum e altre catene; continua lo svuotamento su Ethereum.
  • 20:41 – 21:00: tramite lo sweeper su Binance 14, l’attaccante ordina a Hot Wallet 34 (il wallet USDC) di rilasciare 780 milioni di USDC (20:41) e altri 43 milioni (20:59): in totale ~823 milioni di USDC.

La maggior parte del valore (~6,3 miliardi di dollari totali stimati da Binance e TRM) esce in circa 20-30 minuti.

Continuazione e risposta (29-30 ottobre)

  • 21:01 – 21:04: Tether inizia a congelare USDT (poi confermati oltre 1,567 miliardi); Circle congela ~823 milioni di USDC.
  • 21:16 – 21:29: Binance comunica di stare investigando un “potential security issue”; CZ conferma che sembra un hack e rassicura sui fondi degli utenti.
  • 21:04 – 23:56: la delega EIP-7702 su Binance 14 resta attiva; i fondi che i sistemi di Binance continuano a inviare al wallet vengono sweepati ripetutamente (alle 21:04, 21:44, 22:39 e 23:56).
  • ~22:15 – 22:33: Binance sospende i prelievi (gli orari riportati variano). Secondo alcune fonti sospende anche i depositi, poi dichiarati non interessati.
  • Dopo le 23:00: seconda ondata di prelievi su Avalanche e Polygon.
  • 00:10-00:20 del 30 ottobre: Binance revoca l’autorizzazione dell’indirizzo interessato (Binance 14).
  • Intorno a mezzanotte (30 ottobre): l’Arbitrum Security Council congela circa 30,5 milioni di dollari (74,6 milioni di ARB e 8.425 ETH); Binance aggiorna i fondi congelati a ~3 miliardi di dollari.
  • ~02:25: Binance pubblica le prime conclusioni: punto di ingresso sospetto = laptop di un ingegnere DevOps + container di servizio da cui sono state inviate le transazioni non autorizzate. Binance dichiara di non aver trovato evidenza di fuga di chiavi private (Blockaid conta però undici chiavi di hot wallet che hanno firmato i trasferimenti). Impatto stimato ~6,3 miliardi; Binance si impegna a coprire tutte le perdite (SAFU + fondi aziendali). In un aggiornamento successivo il co-CEO Richard Teng precisa che l’attacco non è stato un’azione “one-click” e che sono emersi ulteriori punti di violazione.
  • Mattina e pomeriggio, 30 ottobre: altri emittenti congelano asset; le attribuzioni di TRM e Chainalysis puntano con alta confidenza a TraderTraitor (gruppo nordcoreano legato a Lazarus). I fondi non congelabili (BTC, ETH, XRP, SOL, TRX) restano in gran parte immobili sugli indirizzi dell’attaccante.

Riepilogo numerico

  • ~6,3 miliardi di dollari: valore totale stimato (Binance e TRM).
  • ~2,7 – 3 miliardi: fondi congelati, soprattutto stablecoin (Tether, Circle e altri).
  • ~2,4 – 3,3 miliardi: fondi ancora sotto controllo dell’attaccante (principalmente BTC, ETH e asset non congelabili); le stime variano, fino a 3,33 miliardi secondo Elliptic.

La timeline è in continua evoluzione man mano che emergono nuove analisi on-chain e aggiornamenti ufficiali.


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Olivia Terragni 150x150
Autore, ex giornalista, laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo storico-economico e poi in Architettura, ha poi approfondito i suoi studi in Network Economy e in Informations Economics, conclusi con un Master in Cyber Security e Digital Forensics e un Master in Filosofia e Governance del Digitale. Appassionata di innovazione tecnologica e sistemi complessi e della loro gestione nell’ambito della sicurezza e della loro sostenibilità in contesti internazionali. Criminalista. Velista ottimista.
Aree di competenza: Geopolitica, Intelligence, Minacce Ibride, Divulgazione