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Black AI: Nasce Xanthorox AI, la nuova arma degli hacker addestrato per attività criminali

Black AI: Nasce Xanthorox AI, la nuova arma degli hacker addestrato per attività criminali

13 Aprile 2025 09:50

Un nuovo strumento per i criminali informatici è apparso sul dark web: Xanthorox AI, un sistema che si definisce “il killer di WormGPT e di tutti gli EvilGPT”. Questo sviluppo rappresenta una nuova svolta nell’evoluzione dell’intelligenza artificiale nera, volta ad automatizzare gli attacchi e ad aggirare le difese.

Xanthorox nasce nel primo trimestre del 2025. Da allora, ha iniziato a diffondersi attivamente nei forum del darknet e nei canali chiusi. I suoi creatori la promuovono come una piattaforma completamente modulare per operazioni informatiche offensive, focalizzata su privacy, autonomia e personalizzazione.

A differenza di altre IA simili, Xanthorox non utilizza modifiche di modelli esistenti come GPT o LLaMA. Secondo gli sviluppatori, il sistema è costruito da zero e funziona esclusivamente sui propri server, completamente in locale e senza dipendenza da altri modelli.

Prompt Xanthorox AI di (Fonte SlashNext)

In termini di architettura, Xanthorox combina cinque modelli diversi, ognuno dei quali è ottimizzato per attività specifiche. Lavorando completamente offline e su server controllati, il sistema evita sorveglianza, blocchi e fughe di dati. Tra le caratteristiche dichiarate: modelli linguistici proprietari (senza utilizzare OpenAI, Meta o Anthropic), elaborazione integrata di immagini e voce, raccolta di informazioni da oltre 50 motori di ricerca, supporto offline e completo isolamento dei dati da terze parti.

Da un punto di vista tecnico, tutte queste funzioni sono realistiche. Esistono già soluzioni che consentono di avviare modelli di intelligenza artificiale locali, di utilizzare voce ed immagini e di raccogliere informazioni dai siti senza utilizzare un’API. Anche se Xanthorox non è perfetto come sembra, l’idea in sé è fattibile e strumenti come questo appariranno sicuramente più spesso.

In termini di funzionalità, Xanthorox si posiziona come un assistente universale per gli hacker criminali.

Genera codice, trova vulnerabilità, analizza dati, lavora con voce e immagini. Il modulo centrale, Xanthorox Coder, automatizza la generazione di script, la creazione di malware e lo sfruttamento delle vulnerabilità. Il modulo Vision analizza le immagini e gli screenshot caricati, estraendone i dati e descrivendone il contenuto. Reasoner Advanced simula il pensiero logico umano e aiuta a risolvere problemi che richiedono una presentazione ben ragionata e una logica coerente, anche se le sue soluzioni non sono sempre precise al 100%.

Il sistema supporta anche il controllo vocale, sia in tempo reale che tramite messaggi vocali. Ciò consente di controllare l’IA senza tastiera, il che può risultare comodo in determinate situazioni. L’integrazione con i motori di ricerca consente a Xanthorox di accedere a informazioni aggiornate, senza restrizioni API e censure. Inoltre, l’analizzatore di file integrato può lavorare con i formati .c, .txt, .pdf e altri: estrae, modifica e riconfeziona i contenuti, il che può essere utile quando si lavora con perdite di dati.

Xanthorox non è solo l’ennesimo tentativo di superare i limiti degli attuali servizi di intelligenza artificiale. Si tratta di un passo avanti verso la creazione di sistemi autonomi, resilienti e mirati, che operano al di fuori del controllo e della supervisione delle grandi piattaforme.

Anche se alcune promesse sono esagerate, il concetto in sé ha già iniziato a concretizzarsi, e le conseguenze potrebbero farsi sentire molto prima di quanto molti pensino.

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Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

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