
Brave ha introdotto un nuovo strumento chiamato Cookiecrumbler, che mira a contrastare le notifiche intrusive sul consenso ai cookie. La sua particolarità era l’uso di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) per la ricerca automatica di tali banner e l’organizzazione del processo del loro blocco attraverso una comunità aperta.
Il browser Brave bloccherà di default i banner di consenso ai cookie su tutti i siti web a partire dal 2022. Tuttavia, col tempo è diventato chiaro che il blocco di massa può portare a gravi interruzioni nel funzionamento dei siti, dall’interruzione del processo di ordinazione a problemi di visualizzazione delle pagine. Brave sottolinea che la rimozione impropria dei banner a volte provoca la visualizzazione di pagine vuote e l’interruzione dello scorrimento, rovinando l’esperienza dell’utente.
Cookiecrumbler risolve questo problema in modo più efficace. Lo strumento funziona in questo modo: analizza i siti web più popolari tramite server proxy in diverse regioni, scarica le loro pagine utilizzando Puppeteer e identifica i potenziali banner di consenso. Questi elementi vengono poi trasmessi a un modello linguistico per la classificazione e la generazione di proposte per bloccarli. I risultati dell’analisi vengono pubblicati su GitHub come problemi aperti, che vengono poi esaminati manualmente dalla community per ridurre al minimo il rischio di compromettere la funzionalità dei siti.
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Questo approccio consente a Cookiecrumbler di identificare e bloccare automaticamente e regionalmente i banner senza aumentare significativamente il numero di falsi positivi. È importante sottolineare che l’intero processo è completamente separato dai dati degli utenti: lo strumento viene eseguito esclusivamente sui server Brave e non influisce sulle sessioni degli utenti reali. Per l’analisi vengono utilizzati elenchi pubblici di siti come Tranco, ai quali si accede tramite un proxy.
È proprio questa volontà di preservare la privacy la ragione per cui Cookiecrumbler non è ancora integrato direttamente nel browser Brave. L’azienda afferma che lo strumento verrà integrato nel prodotto solo dopo essere stato completamente testato per garantirne il rispetto degli standard interni di sicurezza e privacy.
Poiché Cookiecrumbler è open source su GitHub, può essere utilizzato non solo dagli sviluppatori di Brave, ma da chiunque, dai creatori di altri strumenti di protezione della privacy agli amministratori di siti e ai revisori della sicurezza. Ciò apre la possibilità di una personalizzazione più precisa dei filtri di blocco e di migliorare l’esperienza utente senza compromettere la funzionalità dei siti web.
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