
Redazione RHC : 31 Ottobre 2021 16:14
Come avevamo annunciato ieri su Red Hot Cyber, sembrerebbe che ora anche l’Iran riporta ufficialmente la notizia.
Il capo dell’Organizzazione della protezione civile iraniana, Golamreza Jalili, che sovrintende la sfera della sicurezza informatica del Paese, ha accusato Stati Uniti e Israele di aver compiuto un attacco informatico, che questa settimana ha portato a disordini nel campo della fornitura di carburante alle stazioni di servizio iraniane.
Tuttavia, ha affermato che l’indagine sull’attacco virtuale non è ancora stata completata.
“Ancora non possiamo dirlo da una prospettiva forense, ma da una prospettiva analitica, credo che sia stato fatto dal regime sionista (Israele), dagli americani e dai loro agenti”
ha detto Jalili alla televisione di stato.
L’attacco informatico ha causato problemi con il funzionamento delle stazioni di servizio in diverse parti dell’Iran.
L’attacco informatico è stato confermato dal Consiglio supremo di sicurezza nazionale dell’Iran e l’obiettivo dell’attacco erano le reti governative associate ai sussidi per il carburante, su cui molti iraniani devono fare affidamento a causa dei gravi problemi economici del paese.
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