
L’identità di “Satoshi Nakamoto”, il genio dietro la #blockchain e il #Bitcoin è ancora nascosta da una coltre fitta di mistero.
Nakamoto non ha mai divulgato alcuna informazione personale, anche se ha fornito commenti sul settore bancario e nel suo profilo della #P2P Foundation del 2012, affermò di essere un uomo di 37 anni che viveva in #Giappone, anche se molti dissero che era improbabile che fosse giapponese a causa del suo uso nativo dell’inglese e dell’assenza nel codice di Bitcoin di commenti in giapponese.
Altri hanno considerato che Nakamoto potrebbe essere un team di persone: Dan Kaminsky disse che Nakamoto poteva essere un “team di persone” oppure un “genio”. Laszlo Hanyecz, uno sviluppatore che aveva scambiato email con Nakamoto, aveva la sensazione che il codice fosse troppo ben progettato per una sola persona.
Gavin Andresen disse che “era un programmatore brillante, ma era bizzarro”.
Ancora non sappiamo chi sia, ma sicuramente sta rivoluzionando il mondo.
#redhotcyber #cybersecurity #technology
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeLe moderne funzioni di analisi automatica dei contenuti multimediali stanno modificando in profondità il modello di sicurezza degli smartphone. In particolare, la capacità dei dispositivi di elaborare allegati audio in modo proattivo, senza alcuna interazione…
CulturaMandiant ha reso pubblico un ampio set di tabelle rainbow dedicate a Net-NTLMv1 con l’obiettivo di dimostrare in modo concreto quanto questo protocollo di autenticazione sia ormai insicuro. Nonostante Net-NTLMv1 sia deprecato da anni e…
CybercrimeQuando si parla di cybersecurity, non è raro imbattersi in notizie che sembrano prese da un film di fantascienza. Eppure, la realtà è ancora più sorprendente e a volte inquietante. La storia dei due cittadini…
CybercrimeDopo un lungo periodo di silenzio, il malware downloader Gootloader è tornato alla ribalta. Lo scorso novembre il team di Huntress ha rilevato una nuova campagna che indicava il ritorno di uno sviluppatore precedentemente associato…
CybercrimeNel corso di un’audizione al Senato francese, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha illustrato in modo dettagliato le modalità del cyberattacco che ha colpito il suo dicastero, precisando fin da subito che parte delle informazioni…