Cisco ha segnalato due vulnerabilità RCE critiche che non richiedono autenticazione e interessano Cisco Identity Services Engine (ISE) e Passive Identity Connector (ISE-PIC). Alle vulnerabilità sono stati assegnati gli identificatori CVE-2025-20281 e CVE-2025-20282 e hanno ottenuto il punteggio massimo di 9,8 punti su 10 sulla scala CVSS. Il primo problema riguarda le versioni 3.4 e 3.3 di ISE e ISE-PIC, mentre il secondo riguarda solo la versione 3.4.
La causa principale dell’errore CVE-2025-20281 era l’insufficiente convalida dell’input utente in un’API esposta. Ciò consentiva a un aggressore remoto e non autenticato di inviare richieste API contraffatte per eseguire comandi arbitrari come utente root. Il secondo problema, CVE-2025-20282, era causato da una convalida dei file insufficiente nell’API interna, che consentiva la scrittura di file in directory privilegiate. Questo bug consentiva ad aggressori remoti non autenticati di caricare file arbitrari sul sistema di destinazione ed eseguirli con privilegi di root.
La piattaforma Cisco Identity Services Engine (ISE) è progettata per gestire le policy di sicurezza di rete e il controllo degli accessi e in genere funge da motore di controllo degli accessi alla rete (NAC), gestione delle identità e applicazione delle policy. Questo prodotto è un elemento chiave della rete aziendale ed è spesso utilizzato da grandi aziende, enti governativi, università e fornitori di servizi.
Gli esperti Cisco segnalano che finora non si sono verificati casi di sfruttamento attivo di nuove vulnerabilità (né exploit resi pubblici), ma si consiglia a tutti gli utenti di installare gli aggiornamenti il prima possibile. Gli utenti dovrebbero aggiornare alla versione 3.3 Patch 6 (ise-apply-CSCwo99449_3.3.0.430_patch4) e alla versione 3.4 Patch 2 (ise-apply-CSCwo99449_3.4.0.608_patch1) o successive. Non esistono soluzioni alternative per risolvere i problemi senza applicare patch.
E’ ovvio che con vulnerabilità di tale entità, sia necessario procedere con urgenza all’aggiornamento delle patch, al fine di prevenire possibili tentativi di violazione. Il fornitore raccomanda pertanto di effettuare tempestivamente gli aggiornamenti necessari.
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