Come abbiamo riportato recentemente, due bug di rilevanza critica sono stati rilevati su Citrix ADC e Gateway (ora NetScaler) che portano all’esecuzione remota di codice e alla negazione del servizio.
Ancora il NIST non si è pronunciato sullo score definitivo, che sicuramente verrà pubblicato a breve, ma va da se che ci troviamo di fronte a due buffer overflow che portano alla negazione del servizio e all’esecuzione di codice da remoto.
Non sappiamo se le due vulnerabilità siano state sfruttate in attacchi informatici, in quanto la sezione risulta “locked” da Citrix. Va da se che l’emissione di un doppio bollettino di sicurezza non lascia pensare a nulla di buono.
CVE-2023-4966 – Buffer Overflow
La vulnerabilità consente a un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario sul sistema di destinazione. Un utente malintenzionato remoto non autenticato può inviare dati appositamente predisposti al dispositivo, innescare la corruzione della memoria ed eseguire codice arbitrario sul sistema di destinazione.
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Lo sfruttamento efficace di questa vulnerabilità può comportare alla completa compromissione del sistema vulnerabile, ma richiede che l’appliance sia configurata come gateway (server virtuale VPN, proxy ICA, CVPN, proxy RDP) o come server virtuale AAA.
CVE-2023-4967 – Buffer Overflow
La vulnerabilità consente a un utente malintenzionato remoto di eseguire un attacco Denial of Service (DoS). Un utente malintenzionato remoto non autenticato può inviare dati appositamente predisposti al dispositivo, innescare il danneggiamento della memoria ed eseguire un attacco Denial of Service (DoS).
Per sfruttare con successo questa vulnerabilità è necessario che l’appliance sia configurata come gateway (server virtuale VPN, proxy ICA, CVPN, proxy RDP) o come server virtuale AAA.
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