Come abbiamo riportato recentemente, due bug di rilevanza critica sono stati rilevati su Citrix ADC e Gateway (ora NetScaler) che portano all’esecuzione remota di codice e alla negazione del servizio.
Ancora il NIST non si è pronunciato sullo score definitivo, che sicuramente verrà pubblicato a breve, ma va da se che ci troviamo di fronte a due buffer overflow che portano alla negazione del servizio e all’esecuzione di codice da remoto.
Non sappiamo se le due vulnerabilità siano state sfruttate in attacchi informatici, in quanto la sezione risulta “locked” da Citrix. Va da se che l’emissione di un doppio bollettino di sicurezza non lascia pensare a nulla di buono.
CVE-2023-4966 – Buffer Overflow
La vulnerabilità consente a un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario sul sistema di destinazione. Un utente malintenzionato remoto non autenticato può inviare dati appositamente predisposti al dispositivo, innescare la corruzione della memoria ed eseguire codice arbitrario sul sistema di destinazione.
Advertising
Lo sfruttamento efficace di questa vulnerabilità può comportare alla completa compromissione del sistema vulnerabile, ma richiede che l’appliance sia configurata come gateway (server virtuale VPN, proxy ICA, CVPN, proxy RDP) o come server virtuale AAA.
CVE-2023-4967 – Buffer Overflow
La vulnerabilità consente a un utente malintenzionato remoto di eseguire un attacco Denial of Service (DoS). Un utente malintenzionato remoto non autenticato può inviare dati appositamente predisposti al dispositivo, innescare il danneggiamento della memoria ed eseguire un attacco Denial of Service (DoS).
Per sfruttare con successo questa vulnerabilità è necessario che l’appliance sia configurata come gateway (server virtuale VPN, proxy ICA, CVPN, proxy RDP) o come server virtuale AAA.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.