I malware come i ransomware rappresentano una seria minaccia. Lo abbiamo sempre detto sulle pagine di Red Hot Cyber, facendo comprendere quanto sia importante proteggersi adeguatamente.
IL ransomware crittografa i file su un computer, bloccandone l’accesso finché la vittima non paga il riscatto richiesto. I file diventano ostaggi e, se l’attacco non può essere affrontato con altri metodi, l’utente è costretto ad accettare i termini degli aggressori. Sebbene gli utenti comuni siano meno suscettibili a tali attacchi, non dovrebbero sfidare la fortuna, anche perché esistono moltissimi ransomware minori che colpiscono proprio le persone comuni e non le aziende.
Uno dei modi migliori per proteggersi dal ransomware è utilizzare con attenzione siti Web e file e installare dei buoni software antivirus. I moderni programmi antivirus spesso limitano l’accesso delle applicazioni ai file nelle cartelle che sono gli obiettivi principali del ransomware. Anche Microsoft Defender (in precedenza Windows Defender) integrato in Windows può eseguire questa operazione, ma queste protezioni aggiuntive non sono abilitate per impostazione predefinita e devono essere abilitate dall’utente.
Advertising
Come abilitare la protezione ransomware in Windows
Se sei un utente di Windows 11, puoi abilitare la protezione integrata dal ransomware in Windows effettuando questi semplici passaggi.
Apertura di Sicurezza di Windows Per prima cosa è necessario aprire l’app Sicurezza di Windows. Apri quindi il menu Start, digita “Sicurezza Windows” e premi Invio.
Configura la protezione ransomware Vai a Protezione da virus e minacce sulla barra di sinistra, quindi seleziona Gestisci protezione ransomware nella parte inferiore dello schermo. Nella nuova finestra abilita l’opzione “Accesso controllato alle cartelle”. Questa funzionalità limita l’accesso delle app a cartelle come OneDrive, Documenti, Immagini, Video, Musica e Preferiti. Inoltre, puoi aggiungere manualmente altre cartelle.
Autorizzazione dell’applicazione Alcuni programmi, come Microsoft Office, hanno accesso automatico a queste cartelle. Tuttavia, se l’applicazione non è attendibile, non sarà in grado di vedere il contenuto delle cartelle senza un’autorizzazione esplicita, che può essere concessa tramite Sicurezza di Windows.
Controllo di OneDrive Per una protezione completa, è importante disporre di copie di backup dei file. Se sei connesso a OneDrive, Windows creerà automaticamente queste copie. Per assicurarti che la funzionalità funzioni, vai su “Protezione anti-ransomware” e apri la sezione “Recupero dati dopo attacchi”.
Dovresti abilitare la protezione ransomware?
La protezione ransomware è un equilibrio tra sicurezza e comodità. Ad esempio, i giocatori potrebbero sentirsi a disagio se l’accesso ai file di salvataggio archiviati nella cartella Documenti è bloccato per impostazione predefinita. Tuttavia, il problema può essere facilmente risolto aggiungendo l’applicazione desiderata all’elenco consentito o salvando i file in una cartella diversa.
Per proteggere i tuoi dati, si consiglia inoltre di effettuare sempre il backup non solo nel cloud, ma anche in un archivio offline come ad esempio uno storage esterno. Ciò fornisce una migliore protezione in caso di attacco ransomware.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.