Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
UtiliaCS 970x120
320x100 Olympous
Con EDRKillShifter vengono eluse le difese EDR da RansomHub per introdurre il ransomware

Con EDRKillShifter vengono eluse le difese EDR da RansomHub per introdurre il ransomware

16 Agosto 2024 14:08

Il gruppo RansomHub ha iniziato a utilizzare un nuovo software dannoso che disabilita le soluzioni EDR sui dispositivi per aggirare i meccanismi di sicurezza e ottenere il pieno controllo del sistema. Lo strumento, chiamato EDRKillShifterè stato scoperto da Sophos dopo un attacco fallito nel maggio 2024.

EDRKillShifter è un malware che consente di condurre un attacco Bring Your Own Vulnerable Driver ( BYOVD ), utilizzando un driver legittimo ma vulnerabile per aumentare i privilegi, disabilitare i controlli di sicurezza e ottenere il controllo completo del sistema.

Sophos ha scoperto 2 diversi campioni EDRKillShifter, entrambi i quali utilizzano exploit PoC disponibili pubblicamente da GitHub. Uno degli esempi sfrutta il driver vulnerabile RentDrv2 e l’altro sfrutta il driver ThreatFireMonitor, che è un componente di un pacchetto di monitoraggio del sistema obsoleto.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

EDRKillShifter è anche in grado di caricare driver diversi a seconda delle esigenze degli aggressori.

Catena di attacco EDRKillShifter

Il processo di esecuzione di EDRKillShifter è composto da tre passaggi. Innanzitutto, l’aggressore esegue un file binario con una password per decrittografare ed eseguire la risorsa BIN incorporata in memoria. Il codice quindi decomprime ed esegue il payload finale, che carica il driver vulnerabile per aumentare i privilegi ed uccidere i processi attivi dei sistemi EDR.

Il malware crea un nuovo servizio per il driver, lo avvia e carica il driver, quindi entra in un ciclo infinito, controllando continuamente i processi in esecuzione e terminandoli se i nomi dei processi corrispondono all’elenco crittografato di obiettivi.

Sophos consiglia di abilitare la protezione anti-manomissione nei prodotti per la sicurezza degli endpoint, di mantenere la separazione tra diritti utente e amministrativi per impedire agli aggressori di scaricare driver vulnerabili e di aggiornare regolarmente i sistemi, dato che Microsoft revoca regolarmente i certificati per i driver firmati che sono stati utilizzati in attacchi precedenti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre
Redazione RHC - 22/01/2026

Il gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…

Immagine del sitoVulnerabilità
Nuovo zero-day Cisco permette l’accesso root senza autenticazione
Redazione RHC - 22/01/2026

Una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybersicurezza nella PA locale: il problema non è la norma, è il presidio
Roberto Villani - 22/01/2026

C’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…

Immagine del sitoCyber Italia
Red Hot Cyber e Hack The Box: insieme per il CTF della RHC Conference 2026
Redazione RHC - 21/01/2026

Nel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…