Con un bug 0day sull'amplificatore D-Link Wi-Fi è possibile hackerare la casa
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
970x120
320x100 Itcentric
Con un bug 0day sull’amplificatore D-Link Wi-Fi è possibile hackerare la casa

Con un bug 0day sull’amplificatore D-Link Wi-Fi è possibile hackerare la casa

Redazione RHC : 12 Ottobre 2023 15:29

L’ amplificatore di segnale Wi-Fi D-Link DAP-X1860 che funziona con la tecnologia WiFi 6, è soggetto a una vulnerabilità che porta al Denial of Service (DoS) e all’iniezione di comandi remoti.

Il gruppo di ricerca tedesco RedTeam, che ha scoperto la vulnerabilità CVE-2023-45208, ha riferito che D-Link ha ignorato i ripetuti avvertimenti degli specialisti sull’errore e che non sono state rilasciate correzioni.

Il problema risiede nella funzione di scansione della rete D-Link DAP-X1860, ovvero nell’impossibilità di analizzare l’SSID (Service Set Identifier) ​​contenente un apostrofo (‘) nel nome, interpretandolo erroneamente come un segno di completamento del comando.


Christmas Sale

Christmas Sale -40%
𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀 Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Tecnicamente il problema deriva dalla funzione “parsing_xml_stasurvey” nella libreria “libcgifunc.so”, che contiene il comando di sistema da eseguire. Tuttavia, a causa della mancata cancellazione dell’SSID nel prodotto, un utente malintenzionato può facilmente abusare di questa funzionalità per scopi dannosi.

Un criminale informatico nel raggio d’azione del ripetitore potrebbe creare una rete Wi-Fi e darle un nome simile alla rete del bersaglio e includere un apostrofo nel nome, come “Rete di John”. Quando il dispositivo tenta di connettersi a questo SSID, genererà “Errore 500: errore interno del server” e smetterà di funzionare normalmente.

Se un utente malintenzionato aggiunge una seconda sezione all’SSID che contiene un comando shell separato da “&&”, come “Test’ && uname -a &&”, l’amplificatore eseguirà il comando “uname -a” durante la configurazione/scansione della rete .

Tutti i processi sull’amplificatore, compresi eventuali comandi inseriti dall’hacker, vengono eseguiti con privilegi di root, consentendo all’aggressore di sondare altri dispositivi collegati all’amplificatore e spostarsi ulteriormente attraverso la rete. La condizione più difficile da attaccare è forzare una scansione di rete sul dispositivo di destinazione, ma ciò è possibile eseguendo un attacco di deautenticazione.

Diversi programmi prontamente disponibili possono generare e inviare pacchetti di deautenticazione al booster, disconnettendolo dalla rete principale e forzando la destinazione a eseguire una scansione della rete.

I ricercatori hanno scoperto questo difetto a maggio 2023 e lo hanno segnalato a D-Link, ma nonostante molteplici tentativi di contatto, non è arrivata alcuna risposta. In altre parole, il D-Link DAP-X1860 è ancora vulnerabile agli attacchi e il meccanismo di sfruttamento relativamente semplice rende la situazione pericolosa.

Si consiglia ai proprietari degli amplificatori DAP-X1860 di prestare attenzioni ad interruzioni improvvise e di spegnere l’amplificatore quando non viene utilizzato. Gli esperti consigliano inoltre di collocare i dispositivi e gli amplificatori IoT su una rete separata, isolata dai dispositivi sensibili che memorizzano dati personali o di lavoro.

Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
Microsoft rilascia aggiornamenti urgenti per un bug zero-day di PLE sfruttato in Windows
Di Redazione RHC - 10/12/2025

Una vulnerabilità zero-day nel driver Windows Cloud Files Mini Filter (cldflt.sys) è attualmente oggetto di sfruttamento attivo. Microsoft ha provveduto al rilascio di aggiornamenti di sicurezza urg...

Immagine del sito
Vulnerabilità critica in FortiOS e altri prodotti Fortinet: aggiornamenti urgenti
Di Redazione RHC - 10/12/2025

Una vulnerabilità critica, monitorata con il codice CVE-2025-59719, riguarda le linee di prodotti FortiOS, FortiWeb, FortiProxy e FortiSwitchManager è stata segnalata da Fortinet tramite un avviso d...

Immagine del sito
Gli attacchi ransomware diminuiscono nel 2024, ma l’economia criminale rimane in espansione
Di Redazione RHC - 09/12/2025

Secondo un rapporto pubblicato di recente dal Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN), l’attività globale del ransomware ha raggiunto il picco nel 2023, per poi crollare nel 2024. Questo calo...

Immagine del sito
Vulnus vs. Bug: il Coaching tra maschere pirandelliane e patch di sistema
Di Daniela Linda - 09/12/2025

Siamo connessi, connessi a tutto, iperconnessi. La nostra vita professionale e sociale è scandita da deadline strettissime e da un’asticella che viene continuamente alzata, dobbiamo spingere. Ci im...

Immagine del sito
Il 12 Dicembre a Roma, il summit IISFA: Cybercrime e Intelligenza Artificiale
Di Redazione RHC - 09/12/2025

Il Centro Congressi Frentani ospiterà il 12 dicembre la conferenza “Cybercrime, Artificial Intelligence & Digital Forensics”, l’evento annuale organizzato da IISFA – Associazione Italiana...