La criminalità informatica è aumentata esponenzialmente nel corso degli ultimi due anni. Soprattutto perché la pandemia di COVID ha portato molte aziende ad adattarsi alle nuove misure e i dipendenti hanno lavorato da remoto.
Il crimine informatico ora funziona come un servizio, con l’uso di Botnet, Ransomware e Crypto-hacking. I criminali informatici stanno ora utilizzando le nuove tecnologie per porre danni e minacce a persone e aziende in tutto il mondo in un panorama geopolitico sempre più complesso.
Nei giorni 8 e 9 giugno si è svolta l’esercitazione Cyber Europe 2022, evento promosso da ENISA – l’Agenzia europea per la cybersicurezza – finalizzato al rafforzamento ed alla preparazione dei meccanismi europei di gestione degli incidenti e delle crisi di cybersicurezza, la cui partecipazione nazionale è stata coordinata dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
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L’esercizio, particolarmente significativo anche in relazione all’attuale contesto internazionale di innalzato rischio cyber, ha visto coinvolte tutte le Agenzie cyber ed i Computer Security Incident Response Team (CSIRT) degli Stati Membri dell’Unione Europea nonché numerosi soggetti istituzionali e operatori del settore sanitario, i quali si sono confrontati in uno scenario in cui venivano simulati attacchi cyber su vasta scala ai danni di operatori del settore sanitario di ciascun Paese.
Nell’ambito dell’esercizio, che ha visto impegnate le strutture cyber delle organizzazioni partecipanti nell’analisi tecnica di incidenti e malware simulati nonché nello svolgimento delle procedure di coordinamento nazionale e transfrontaliero, è stata anche testata l’attivazione di EU CyCLONe (Cyber Crises Liaison Organisation Network) e della rete degli CSIRT europei.
La parte finale del video dell’ENISA che racconta un attacco ad un ospedale mentre si stava svolgendo una operazione ad un paziente. Purtroppo quanto raccontato potrebbe essere reale.
All’evento hanno partecipato, oltre all’ACN, anche il CNAIPIC del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni del Ministero dell’Interno, il Comando per le Operazioni in Rete (COR) del Ministero della Difesa, il Ministero della Salute, nonché altri attori istituzionali e operatori del settore di tre diverse Regioni, tra cui ASST Franciacorta, ASST Papa Giovanni XXIII, ATS Milano e Trentino Digitale.
Le risultanze dell’esercitazione potranno dare impulso alla diffusione della cultura della cybersicurezza nel settore sanitario nonché alla maturazione dei processi nazionali ed europei di coordinamento. Ciò anche in vista della prossima adozione della Direttiva NIS 2, la quale punta a rafforzare ulteriormente la cooperazione tra gli Stati membri e la resilienza dei settori essenziali dell’Unione Europea.
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CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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