Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x20 Itcentric
UtiliaCS 320x100
DeepSeek lancia la versione 3.1 del suo modello di intelligenza artificiale con supporto a chip cinesi

DeepSeek lancia la versione 3.1 del suo modello di intelligenza artificiale con supporto a chip cinesi

24 Agosto 2025 09:59

C’è stato un giorno in cui DeepSeek ha sorpreso mezzo mondo dimostrando che si poteva fare molto con meno. Oggi torna con la versione 3.1 e un messaggio che non passa inosservato: il modello è stato preparato per il prossimo lotto di chip cinesi.

Non stiamo parlando di un’inversione automatica del mercato, ma piuttosto di una scommessa concreta che punta in una direzione scomoda per NVIDIA e compagnia. Se questa armonia tecnica con l’hardware cinese si traduce in prestazioni, il dibattito su chi alimenta l’intelligenza artificiale in Cina suonerà molto diversamente.

Secondo la dichiarazione dell’azienda stessa , la versione V3.1 introduce l’inferenza ibrida nel più puro stile GPT-5 : un unico sistema con due percorsi, Think (ragionamento approfondito) e Non-Think (risposta rapida), commutabili dal sito web e dall’app. La formulazione è chiara: “Inferenza ibrida: Think e Non-Think, un modello, due modelli”. L’azienda sottolinea inoltre che la versione Think “ottiene risposte in meno tempo” rispetto alla sua predecessora. In altre parole, non cambiano solo i pesi, ma anche le modalità di inferenza già in uso.

La frase che riassume tutto: un FP8 “progettato per chip domestici”


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

In un commento appuntato sul suo ultimo post su WeChat, DeepSeek scrive: “UE8M0 FP8 è per la prossima generazione di chip nazionali”. Questo è il punto spinoso: suggerisce che l’azienda abbia adattato il formato dei dati, apparentemente un FP8 etichettato UE8M0, alla prossima ondata di processori cinesi.

Bloomberg e Reuters riprendono il messaggio e lo riassumono: la V3.1 è “personalizzata per funzionare con i chip di intelligenza artificiale cinesi di prossima generazione “. In altre parole, un’ottimizzazione orientata all’ecosistema locale.

FP8 è un formato a 8 bit che occupa la metà delle dimensioni di FP16/BF16. Grazie al supporto nativo, consente maggiori prestazioni per ciclo e meno memoria, a condizione che il ridimensionamento sia calibrato correttamente.

La scheda modello ufficiale Hugging Face afferma che DeepSeek-V3.1 “è stato addestrato utilizzando il formato di ridimensionamento UE8M0 FP8“, il che indica che non si tratta semplicemente di un processo di weight packing, ma che l’addestramento e l’esecuzione sono stati specificamente adattati a tale precisione. La parte difficile, e vale la pena essere cauti, è che tutto fa presagire che in futuro verranno implementati diversi chip, in grado di sfruttare questo schema in modo nativo.

Quindi, si tratta di una cattiva notizia per NVIDIA?

I dati dell’anno fiscale conclusosi il 26 gennaio indicano che la Cina ha rappresentato circa il 13% del fatturato dell’azienda guidata da Jensen Huang. Se parte dell’intelligenza artificiale in Cina dovesse passare dal classico ecosistema GPU + CUDA di NVIDIA a soluzioni nazionali basate sul fattore di forma UE8M0 FP8 e in grado di fornire buoni risultati (presumibilmente i chip Ascend di Huawei), la domanda di soluzioni occidentali potrebbe erodersi nel tempo.

La Cina ha rappresentato circa il 13% del fatturato di Nvidia nell’ultimo anno fiscale

Tutto questo avviene sullo sfondo dei controlli sulle esportazioni statunitensi: restrizioni volte a limitare l’accesso della Cina a chip all’avanguardia e che hanno anche accelerato la sua corsa all’autosufficienza.

Quest’anno, l’amministrazione Trump ha ripristinato condizionatamente le esportazioni di H2O, un chip progettato per la Cina. Da allora, lo status di H2O ha subito oscillazioni: tra permessi, pressioni normative cinesi e i piani di NVIDIA di introdurre alternative basate su Blackwell.

Il messaggio di fondo è che il quadro è politico e in evoluzione, e qualsiasi percorso che consenta alla Cina di diventare meno dipendente da queste finestre acquisisce valore strategico.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
WhisperPair: un bug critico mette a rischio milioni di dispositivi Bluetooth
Redazione RHC - 19/01/2026

I ricercatori del team di Sicurezza Informatica e Crittografia Industriale della KU Leuven hanno scoperto una falla critica nel protocollo Google Fast Pair. La vulnerabilità consente agli aggressori di dirottare il controllo di milioni di…

Immagine del sitoCyberpolitica
LinkedIn nel mirino dello spionaggio cinese: l’allerta del MI5 al Parlamento
Redazione RHC - 19/01/2026

Nel mese di novembre il Servizio di Sicurezza britannico (MI5) ha inviato un avviso riservato a parlamentari e membri del loro staff per segnalare un’operazione di cyber-spionaggio riconducibile ad attori legati ai servizi segreti cinesi…

Immagine del sitoCybercrime
Zero-click su Android: il punto debole nascosto nei decoder audio
Redazione RHC - 18/01/2026

Le moderne funzioni di analisi automatica dei contenuti multimediali stanno modificando in profondità il modello di sicurezza degli smartphone. In particolare, la capacità dei dispositivi di elaborare allegati audio in modo proattivo, senza alcuna interazione…

Immagine del sitoCultura
Net-NTLMv1, Mandiant pubblica le tabelle che mostrano quanto sia ancora vulnerabile
Redazione RHC - 18/01/2026

Mandiant ha reso pubblico un ampio set di tabelle rainbow dedicate a Net-NTLMv1 con l’obiettivo di dimostrare in modo concreto quanto questo protocollo di autenticazione sia ormai insicuro. Nonostante Net-NTLMv1 sia deprecato da anni e…

Immagine del sitoCybercrime
Ucraina e Germania smantellano Black Basta? 2 arresti per ransomware, coinvolto un russo
Redazione RHC - 17/01/2026

Quando si parla di cybersecurity, non è raro imbattersi in notizie che sembrano prese da un film di fantascienza. Eppure, la realtà è ancora più sorprendente e a volte inquietante. La storia dei due cittadini…