Red Hot Cyber aveva chiesto alla AOAL piemontese delle delucidazioni in merito all’incidente.
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Messaggio inviato alla AOAL da Red Hot Cyber
Infatti la AOAL ha risposto con un comunicato stampa che riportiamo subito di seguito.
In sintesi, l’azienda sanitaria piemontese sta lavorando per comprendere l’accaduto avendo avviato una collaborazione con le istituzioni.
inoltre riporta che stanno studiando “un piano di potenziamento strutturale, tecnico e professionale, che si inserisce in una programmazione a medio e lungo termine già avviata nei mesi precedenti.”
Come abbiamo visto, la compromissione avvenuta da Ragnar Locker, non è stata completa come da TTPs della cybergang.
Infatti non sono stati lanciati payload capaci di cifrare le infrastrutture IT dell’azienda, proprio perché Ragnar Locker non ha voluto mettere a repentaglio vite umane.
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Di seguito il comunicato ufficiale emesso dalla AOAL
Attacco informatico: prese immediatamente le misure necessarie
Da subito, stretta sinergia con Regione Piemonte e Azienda zero, oltre alla collaborazione con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale
L’Azienda Ospedaliera di Alessandria è stata al centro di un attacco informatico a cui ha dato seguito attivandosi immediatamente in stretta sinergia con la Regione Piemonte e l’Azienda zero, garantendo così la continuità dei servizi e delle prestazioni.
Contemporaneamente ha subito avviato una collaborazione con l’ACN, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, e sporto denuncia penale agli organi competenti.
In queste ore, nel frattempo, prosegue il costante monitoraggio dell’intera rete informatica dell’AO AL e si sta già lavorando per predisporre, nel minor tempo possibile, un piano di potenziamento strutturale, tecnico e professionale, che si inserisce in una programmazione a medio e lungo termine già avviata nei mesi precedenti.
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