Gli aggressori hanno iniziato a utilizzare un trucco insolito per mascherare i link di phishing, facendoli apparire come indirizzi di Booking.com. La nuova campagna malwareutilizza il carattere hiragana giapponese “ん” (U+3093). In alcuni font e interfacce, assomiglia visivamente a una barra, facendo apparire l’URL come un normale percorso sul sito, sebbene in realtà conduca a un dominio falso.
Il ricercatore JAMESWT ha scoperto che nelle e-mail di phishing il collegamento si presenta così:
https://admin.booking.com/hotel/hoteladmin/…
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ma in realtà indirizza l’utente a un indirizzo del tipo
Tutto ciò che precede “www-account-booking[.]com” è solo un sottodominio che imita la struttura del sito reale. Il vero dominio registrato appartiene agli aggressori. Cliccandoci sopra, la vittima finisce sulla pagina
www-account-booking[.]com/c.php?a=0
da cui viene scaricato un file MSI dannoso dal nodo CDN updatessoftware.b-cdn[.]net.
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Secondo l’analisi di MalwareBazaar e ANY.RUN , il programma di installazione distribuisce componenti aggiuntivi, probabilmente infostealer o strumenti di accesso remoto.
La tecnica si basa sull’uso di omoglifi ovvero simboli che sembrano altri ma appartengono ad altri alfabeti o set Unicode. Tali simboli sono spesso utilizzati in attacchi omografi e phishing. Un esempio è la “O” cirillica (U+041E), che è quasi indistinguibile dalla “O” latina (U+004F). Nonostante gli sviluppatori di browser e servizi aggiungano protezioni contro tali sostituzioni, gli attacchi continuano a verificarsi.
Non è la prima volta che Booking.com diventa un’esca per il phishing. A marzo, Microsoft Threat Intelligence ha segnalato email mascherate da servizio di prenotazione che utilizzavano la tecnica ClickFix per infettare i computer dei dipendenti degli hotel. E ad aprile, i ricercatori di Malwarebytes hanno segnalato uno schema simile.
Tuttavia, l’uso di omoglifi come “ん” può ingannare anche gli utenti più attenti, quindi è importante integrare la cautela con un software antivirus aggiornato in grado di bloccare il download di contenuti dannosi.
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CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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