All’interno di un forum underground chiuso, frequentato da operatori malware e broker di accesso iniziale, è comparso un annuncio che ha attirato l’attenzione della comunità di cyber threat intelligence. Il post promuove “NtKiller”, una presunta utility “kernel-level” progettata per disattivare in modo silente antivirus, EDR, con riferimenti espliciti a rootkit, persistenza avanzata e bypass UAC zero-day.
Il prezzo dichiarato è di 500 dollari, con contatti diretti via Telegram e una lista di soluzioni di sicurezza “supportate” che include nomi di primo piano: Windows Defender, ESET, Kaspersky, Bitdefender, Malwarebytes e altri.
Una proposta che, se autentica, si colloca nella fascia alta del cybercrime-as-a-service.
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Gli EDR (Endpoint Detection and Response) sono soluzioni di sicurezza avanzata progettate per andare oltre il tradizionale antivirus. Il loro compito non è solo bloccare file malevoli, ma monitorare costantemente il comportamento del sistema.
In sintesi, un EDR:
A differenza degli AV classici, molti EDR operano a livello kernel, rendendo più difficile la loro disattivazione da parte di codice malevolo eseguito in user-mode.

Nel cybercrime moderno, soprattutto nel contesto ransomware e intrusioni mirate, la prima fase dopo l’accesso iniziale è quasi sempre la neutralizzazione delle difese. Un EDR attivo:
Per questo motivo, la capacità di “accecamento” o disattivazione silente degli EDR è diventata un valore di mercato nei forum underground.
I post come quello su NtKiller fanno riferimento a tecniche note a livello teorico, già osservate in campagne APT e ransomware avanzate. Non si tratta di exploit “magici”, ma di abusi profondi dell’architettura del sistema operativo.
Tra le macro-categorie di bypass comunemente discusse nei circuiti underground:
Va sottolineato che non tutti gli annunci nei forum underground corrispondono a strumenti realmente efficaci. Molti sono:
Post come questo confermano che:
Per i difensori, osservare questi forum non significa “imparare ad attaccare”, ma capire come ragiona l’avversario, quali promesse vengono vendute e quali capacità sono considerate “di valore” nel sottobosco cybercriminale.