Il desiderio di diventare un hacker è stato espresso da un quinto dei partecipanti a un sondaggio condotto tra gli utenti russi nel settembre 2021. Lo dimostrano i risultati di uno studio dello sviluppatore internazionale di software antivirus ESET.
Soprattutto i giovani dai 18 ai 24 anni vogliono cimentarsi in questo ruolo, tuttavia, l’80% degli intervistati non vorrebbe impegnarsi in tali attività informatiche, – osserva lo studio.
Il direttore del dipartimento affari aziendali di ESET Anton Ponomarev, commentando i risultati del sondaggio, ha osservato che l’atteggiamento negativo nei confronti degli hacker è una conseguenza del rumore di informazioni nelle notizie dopo attacchi di alto profilo o fughe di dati.
Secondo il 47% dei russi, gli hacker possono avvantaggiare la società, qualora siano buoni e onesti, ma il 53% non è d’accordo: secondo loro gli hacker sono ingannatori e truffatori.
Allo stesso tempo, gli specialisti ESET sottolineano che l’85% dei partecipanti al sondaggio pensa che gli hacker siano dei criminali informatici, cosa che da sempre abbiamo smentito su questo sito, in quanto il termine corretto non è “hacker”, ma appunto “criminale informatico”.
Il 18% ha affermato che gli hacker aiutano a correggere i bug nei programmi mentre un altro 16% ritiene che la professione dell’hacker permetta di prevenire la distruzione o la corruzione dei dati.
Sicuramente, la notizia importante è che almeno in Russia, questo tipo di “mestiere” genera un certo interesse, quando in Italia, le persone che si specializzano in ethical hacking, sono veramente poche.
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