
Gli sviluppatori di F5 hanno rilasciato correzioni per i prodotti BIG-IP e BIG-IQ. Le patch hanno risolto due gravi vulnerabilità che potevano consentire agli aggressori non autenticati di eseguire in remoto codice arbitrario (RCE) su endpoint vulnerabili.
Fortunatamente, lo sfruttamento di entrambi i problemi richiede il rispetto di determinate condizioni, il che rende difficile sfruttare queste vulnerabilità.
Tuttavia, F5 avverte che uno sfruttamento riuscito può portare alla completa compromissione dei dispositivi.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
La più grave delle due vulnerabilità è CVE-2022-41622 (CVSS Vulnerability Score 8.8), che è un bug CSRF in iControl SOAP che colpisce BIG-IP e BIG-IQ.
Lo sfruttamento consente a un utente malintenzionato remoto e non autenticato di ottenere l’accesso root all’interfaccia di gestione del dispositivo, anche se l’interfaccia stessa non è connessa a Internet.
Tuttavia, lo sfruttamento del problema richiede che l’attaccante abbia una certa conoscenza della rete di destinazione e dovrebbe anche convincere l’amministratore che ha effettuato l’accesso a visitare un sito dannoso configurato per sfruttare la CVE-2022-41622.
È interessante notare che, al fine di risolvere CVE-2022-41622, si consiglia agli amministratori di disabilitare l’autenticazione di base per iControl SOAP dopo aver installato la patch.
La seconda vulnerabilità, la CVE-2022-41800 (con punteggio CVSS di 8,7), è un RCE che consente a un utente malintenzionato con diritti di amministratore di eseguire comandi shell arbitrari tramite file di specifica RPM. Il problema rappresenta anche una minaccia per BIG-IP e BIG-IQ.
Entrambi i problemi sono stati scoperti dai ricercatori di Rapid7 nel luglio 2022 e portati all’attenzione di F5 nell’agosto 2022.
Questa settimana, Rapid7 ha rilasciato un rapporto dettagliato su questi difetti, rivelando i dettagli tecnici delle vulnerabilità.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaLinus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…
CybercrimeNel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…
CybercrimeImmaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…
CulturaRecentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…
CybercrimeUn massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…