Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ancharia Desktop 1 1
Banner Ancharia Mobile 1
F5 risolve due pericolose RCE che possono portare alla compromissione di BIG-IP e BIG-IQ

F5 risolve due pericolose RCE che possono portare alla compromissione di BIG-IP e BIG-IQ

19 Novembre 2022 11:15

Gli sviluppatori di F5 hanno rilasciato correzioni per i prodotti BIG-IP e BIG-IQ. Le patch hanno risolto due gravi vulnerabilità che potevano consentire agli aggressori non autenticati di eseguire in remoto codice arbitrario (RCE) su endpoint vulnerabili.

Fortunatamente, lo sfruttamento di entrambi i problemi richiede il rispetto di determinate condizioni, il che rende difficile sfruttare queste vulnerabilità. 

Tuttavia, F5 avverte che uno sfruttamento riuscito può portare alla completa compromissione dei dispositivi.

La più grave delle due vulnerabilità è  CVE-2022-41622 (CVSS Vulnerability Score 8.8), che è un bug CSRF in iControl SOAP che colpisce BIG-IP e BIG-IQ. 

Lo sfruttamento consente a un utente malintenzionato remoto e non autenticato di ottenere l’accesso root all’interfaccia di gestione del dispositivo, anche se l’interfaccia stessa non è connessa a Internet.

Tuttavia, lo sfruttamento del problema richiede che l’attaccante abbia una certa conoscenza della rete di destinazione e dovrebbe anche convincere l’amministratore che ha effettuato l’accesso a visitare un sito dannoso configurato per sfruttare la CVE-2022-41622.

È interessante notare che, al fine di risolvere CVE-2022-41622, si consiglia agli amministratori di disabilitare l’autenticazione di base per iControl SOAP dopo aver installato la patch.

La seconda vulnerabilità, la CVE-2022-41800 (con punteggio CVSS di 8,7), è un RCE che consente a un utente malintenzionato con diritti di amministratore di eseguire comandi shell arbitrari tramite file di specifica RPM. Il problema rappresenta anche una minaccia per BIG-IP e BIG-IQ.

Entrambi i problemi sono stati scoperti dai ricercatori di Rapid7 nel luglio 2022 e portati all’attenzione di F5 nell’agosto 2022. 

Questa settimana, Rapid7 ha rilasciato un rapporto dettagliato su questi difetti, rivelando i dettagli tecnici delle vulnerabilità.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCultura
Il ransomware non blocca i server, blocca il credito. Il lato finanziario della cybersecurity
Antonio Piovesan - 27/01/2026

C’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…

Immagine del sitoDiritti
Difesa attiva e hack back: il labirinto legale della cybersecurity
Paolo Galdieri - 27/01/2026

Nel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…

Immagine del sitoCyber News
E che il phishing abbia inizio! Microsoft corre ai ripari per una zero-day già sfruttata in Office
Redazione RHC - 27/01/2026

Ancora una volta Microsoft si è vista obbligata ad effettuare una rapida correzione di alcune falle. L’azienda ha rilasciato patch non programmate per Microsoft Office, risolvendo una pericolosa vulnerabilità zero-day già sfruttata in attacchi informatici.…

Immagine del sitoCyber News
ServiceNow sotto attacco: come un’email può spalancare le porte della tua azienda
Redazione RHC - 27/01/2026

La recente scoperta di una vulnerabilità nella piattaforma AI di ServiceNow ha scosso profondamente il settore della sicurezza informatica. Questa falla, caratterizzata da un punteggio di gravità estremamente elevato, ha permesso ad aggressori non autenticati…

Immagine del sitoCyber News
Scoperta Shock su Instagram: Post Privati Accessibili Senza Login!
Redazione RHC - 26/01/2026

La scoperta è avvenuta casualmente: navigando sulla versione web mobile di Instagram, Jatin Banga ha notato che i contenuti di alcuni profili privati erano visibili senza alcuna autorizzazione. Analizzando il traffico dati, ha individuato la…