
Gli sviluppatori di F5 hanno rilasciato correzioni per i prodotti BIG-IP e BIG-IQ. Le patch hanno risolto due gravi vulnerabilità che potevano consentire agli aggressori non autenticati di eseguire in remoto codice arbitrario (RCE) su endpoint vulnerabili.
Fortunatamente, lo sfruttamento di entrambi i problemi richiede il rispetto di determinate condizioni, il che rende difficile sfruttare queste vulnerabilità.
Tuttavia, F5 avverte che uno sfruttamento riuscito può portare alla completa compromissione dei dispositivi.
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La più grave delle due vulnerabilità è CVE-2022-41622 (CVSS Vulnerability Score 8.8), che è un bug CSRF in iControl SOAP che colpisce BIG-IP e BIG-IQ.
Lo sfruttamento consente a un utente malintenzionato remoto e non autenticato di ottenere l’accesso root all’interfaccia di gestione del dispositivo, anche se l’interfaccia stessa non è connessa a Internet.
Tuttavia, lo sfruttamento del problema richiede che l’attaccante abbia una certa conoscenza della rete di destinazione e dovrebbe anche convincere l’amministratore che ha effettuato l’accesso a visitare un sito dannoso configurato per sfruttare la CVE-2022-41622.
È interessante notare che, al fine di risolvere CVE-2022-41622, si consiglia agli amministratori di disabilitare l’autenticazione di base per iControl SOAP dopo aver installato la patch.
La seconda vulnerabilità, la CVE-2022-41800 (con punteggio CVSS di 8,7), è un RCE che consente a un utente malintenzionato con diritti di amministratore di eseguire comandi shell arbitrari tramite file di specifica RPM. Il problema rappresenta anche una minaccia per BIG-IP e BIG-IQ.
Entrambi i problemi sono stati scoperti dai ricercatori di Rapid7 nel luglio 2022 e portati all’attenzione di F5 nell’agosto 2022.
Questa settimana, Rapid7 ha rilasciato un rapporto dettagliato su questi difetti, rivelando i dettagli tecnici delle vulnerabilità.
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