Il 1 luglio 2025 il canale Telegram “APT IRGC” ha pubblicato l’archivio Pegasus-prv.zip (390 MB) rivendicando una fuga di materiale sullospyware Pegasus di NSO Group.APT IRGC (Advanced Persistent Threat – Islamic Revolutionary Guard Corps) è un acronimo per identificare gruppi di cyber-spionaggio legati all’Iran, ritenuti affiliati o controllati direttamente dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Questi gruppi operano principalmente con finalità politiche, militari e di sorveglianza interna/esterna, e sono responsabili di campagne offensive contro infrastrutture critiche, oppositori politici, e governi stranieri.
Nota: Il nome “APT IRGC” non si riferisce a un singolo gruppo tecnico ma a una famiglia di operatori con affiliazione comune al settore cyber militare iraniano.
Phishing avanzato, malware personalizzato, esfiltrazione via tunnel HTTPS, uso di infrastrutture false
Lingue usate
Persiano (Farsi), occasionalmente arabo o inglese in lure documents
Advertising
Nel giro di poche ore vx-underground – archivio di riferimento per i ricercatori di malware – ha esaminato il dump, liquidandolo come «FAKE AS ALWAYS» x.com.
L’obiettivo di questo report è mostrare, con dati alla mano, perché il pacchetto non contiene Pegasus ma soltanto malware generico e documentazione commerciale già nota.
Nota Il PDF “NSO-Pegasus” è un brochure di prodotto già trapelata anni fa (versione Pegasus Product Description Oct-2013).
2.2 Focus su Pegasus_malware.zip
Dallo zip secondario abbiamo estratto cinque campioni nominati come hash (nessuna estensione):
Advertising
Filename (hash)
MIME rilevato
Probabile natura
144778790d4a…
application/vnd.android.package-archive
APK Android
530b4f4d139f…
application/octet-stream
Binario generico
bd8cda80aaee…
application/java-archive
JAR Java
cc9517aafb58…
application/java-archive
JAR Java
d257cfde7599…
application/vnd.android.package-archive
APK Android
Nessuno di questi file è correlato allo spyware NSO; sono semplici payload/loader mainstream usati in campagne Android o Java RAT.
3 Analisi tecnica dettagliata
Evidenza
Osservazioni
PDF NSO-Pegasus
Documento marketing (~40 pagine) che descrive flusso OTA, funzioni di raccolta dati, PATN, ecc. È lo stesso identico file già presente in leak del 2016–2018; nessun exploit, nessun codice.
Pegasus RAT 4.2
Directory in stile builder “RAT” per Windows (GUI .NET, stub, configuratore). Il binario riporta ProductName = Pegasus RAT, ma è un commodity trojan pubblico dal 2020, privo di qualsiasi componente mobile.
APK & JAR
Le stringhe interne contengono riferimenti a librerie com.metasploit.stage, AndroRat, com.exodus. Sono tool d’offesa open-source, non NSO.
Assenza di exploit zero-click
Nessun payload iOS, assenza di chain kernel, nessun WebKit/CVE recente, nessun KTRR bypass: impossibile parlare di Pegasus genuino.
4 Debunking di vx-underground
Verifica firma: i campioni non coincidono con SHA-256 noti nei report Citizen Lab su Pegasus.
Composizione del dump: miscela di RAT Windows, APK Android, README di un ricercatore indipendente (Jonathan Scott) già fonte di controversie.
Conclusione: il leak è una “franken-collezione” di materiale pubblico usata per propaganda anti-israeliana. x.com
5 Rischio per la community
Rischio
Descrizione
Mitigazione
Malware attivo
Gli APK/JAR sono eseguibili reali: chi li lancia in un ambiente non isolato compromette il sistema.
Analisi solo in VM/emulator, no sideload su device personale.
Disinformazione
Il brand “Pegasus” viene sfruttato per attrarre ricercatori e media, distogliendo l’attenzione da minacce autentiche.
Verificare sempre SHA256 e fonti indipendenti (Citizen Lab, Amnesty Tech).
La data di prima sottomissione risulta piuttosto datata, elemento che rafforza l’ipotesi di una manipolazione e riutilizzo di un malware preesistente.
6 Conclusioni
Il pacchetto Pegasus-prv.zipnon contiene né exploit zero-click né codice proprietario NSO. È un collage di:
Vecchio materiale marketing (privo di valore operativo).
Malware commodity (APK/JAR/RAT) rinominato per sembrare sofisticato.
La narrativa di “APT IRGC” è quindi da classificare come operazione di disinformazione a sfondo politico, con un potenziale rischio di infezione per chi analizza il dump senza sandbox.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.