FIN7 (Carbanak) crea .doc dannosi che mostrano le funzionalità di Windows 11.
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Banner Ransomfeed 970x120 1
Banner Mobile
FIN7 (Carbanak) crea .doc dannosi che mostrano le funzionalità di Windows 11.

FIN7 (Carbanak) crea .doc dannosi che mostrano le funzionalità di Windows 11.

Redazione RHC : 5 Settembre 2021 08:09

L’autore dei messaggi malevoli rivolti ai clienti del provider di terminali PoS Clearmind Technology è probabilmente il gruppo criminale FIN7.

Anomali è giunto a questa conclusione dopo aver esaminato il contenuto degli allegati ai criminali informatici che riportano pubblicità su Windows 11 Alpha.

A giudicare dai nomi dei file dannosi, la loro distribuzione è iniziata alla fine di giugno ed è proseguita per tutto luglio. L’obiettivo finale degli aggressori era installare una backdoor JavaScript che consentisse loro di rubare informazioni finanziarie.

Quando si apre un documento Microsoft Word presumibilmente progettato per pubblicizzare le funzionalità di Windows 11, all’utente è stato chiesto di abilitare il contenuto attivo per la visualizzazione. Questa azione ha attivato una macro pesantemente offuscata che carica JavaScript dannoso sulla macchina, una variante backdoor che FIN7 utilizza almeno dal 2018.

Prima di connettersi ai propri server, il loader VBA estrae le liste di cifratura dal documento camouflage e, guidato da esse, effettua una serie di controlli:

  1. ricerca del nome a dominio CLEARMIND (link al provider PoS di rivenditori e albergatori americani);
  2. cerca di determinare la lingua utilizzata dal proprietario del computer;
  3. cerca i segni di un ambiente virtuale;
  4. verifica la disponibilità di una quantità accettabile di memoria (almeno 4 GB);
  5. cerca tramite LDAP un oggetto RootDSE che può essere utilizzato per ottenere il nome di dominio nell’Active Directory a cui è associato questo computer.

Se i risultati dei controlli sono soddisfacenti, word_data.js viene caricato nella cartella dei file temporanei, anch’essa piena di dati spazzatura, per mascherare il payload.

L’installazione backdoor JavaScript non si verifica se viene rilevata una linguaquali russo, ucraino, moldavo, estone, serbo, serbo, slovacco, sloveno o la presenza di una macchina virtuale (nomi VMWare, VirtualBox, innotek, QEMU, Oracle , Iper, Paralleli.

Il gruppo criminale FIN7, in arte Carbanak, opera su Internet almeno dalla metà del 2015 ed è ancora attivo, nonostante gli arresti dei partecipanti.

All’inizio, ha attaccato solo le banche, ma nel tempo ha anche iniziato a prestare attenzione alle organizzazioni che utilizzano apparecchiature PoS.

Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
Esce Kali Linux 2025.4! Miglioramenti e Novità nella Distribuzione per la Sicurezza Informatica
Di Redazione RHC - 12/12/2025

La recente edizione 2025.4 di Kali Linux è stata messa a disposizione del pubblico, introducendo significative migliorie per quanto riguarda gli ambienti desktop GNOME, KDE e Xfce. D’ora in poi, Wa...

Immagine del sito
React Server: Nuovi bug critici portano a DoS e alla divulgazione del codice sorgente
Di Redazione RHC - 12/12/2025

La saga sulla sicurezza dei componenti di React Server continua questa settimana. Successivamente alla correzione di una vulnerabilità critica relativa all’esecuzione di codice remoto (RCE) che ha ...

Immagine del sito
700.000 record di un Registro Professionale Italiano in vendita nel Dark Web
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Un nuovo allarme arriva dal sottobosco del cybercrime arriva poche ore fa. A segnalarlo l’azienda ParagonSec, società specializzata nel monitoraggio delle attività delle cyber gang e dei marketpla...

Immagine del sito
L’EDR è inutile! Gli hacker di DeadLock hanno trovato un “kill switch” universale
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Cisco Talos ha identificato una nuova campagna ransomware chiamata DeadLock: gli aggressori sfruttano un driver antivirus Baidu vulnerabile (CVE-2024-51324) per disabilitare i sistemi EDR tramite la t...

Immagine del sito
DDoSia e NoName057(16): le indagini di RHC confermate dal Dipartimento di Giustizia USA
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Quanto avevamo scritto nell’articolo “Codice Patriottico: da DDoSia e NoName057(16) al CISM, l’algoritmo che plasma la gioventù per Putin” su Red Hot Cyber il 23 luglio scorso trova oggi pien...