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FIN8 ha acquisito il proprio ransomware White Rabbit

19 Gennaio 2022 07:26

La società di sicurezza Trend Micro ha scoperto una nuova famiglia di ransomware soprannominata White Rabbit che secondo loro potrebbe essere uno spin-off di FIN8.

FIN8 è un gruppo di criminali informatici con motivazioni finanziarie che attacca le istituzioni finanziarie da diversi anni, principalmente attraverso malware POS che ruba le informazioni sulle carte di credito.

La prima menzione pubblica di White Rabbit è un tweet dell’esperto di sicurezza delle informazioni Michael Gillespie, in cui chiede un campione per l’analisi. I ricercatori di Trend Micro hanno analizzato un campione di White Rabbit ottenuto dopo un attacco a una banca statunitense nel dicembre 2021.

L’eseguibile del ransomware è un piccolo payload di appena 100 KB e richiede l’inserimento di una password su riga di comando per decrittografarlo.

Quando viene eseguito, White Rabbit esegue la scansione di tutte le cartelle sul dispositivo e crittografa i file, creando una richiesta di riscatto separata per ciascuna di esse. Ad esempio, dopo la crittografia, un file denominato test.txt diventerà test.txt.scrypt e verrà creata una nota con il nome file test.txt.scrypt.txt.

Il malware crittografa anche la memoria rimovibile e di rete, ma non tocca le cartelle di sistema di Windows in modo che il sistema operativo continui a funzionare.

La richiesta di riscatto informa la vittima che i suoi file sono stati rubati e, in caso di mancato riscatto, tali dati verranno rilasciati e/o venduti. Sono concessi quattro giorni per soddisfare i requisiti, dopodiché gli aggressori minacciano di inviare i dati rubati alle autorità di regolamentazione della protezione dei dati e la vittima rischia di essere accusata di aver violato il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).

Secondo la nota, la vittima deve contattare la gang ransomware tramite una chat sul proprio sito sulla rete Tor.

Gli esperti hanno scoperto una possibile connessione tra FIN8 e White Rabbit durante lo sviluppo del ransomware. Infatti, utilizza una versione mai vista prima della backdoor Badhatch (aka Sardonic) dall’arsenale FIN8. Di norma, gruppi come FIN8 non condividono i propri strumenti ma li migliorano regolarmente per se stessi.

Finora White Rabbit ha attaccato solo poche organizzazioni, ma è già considerata una minaccia emergente che può causare danni considerevoli alle aziende in futuro.

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Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
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