Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Crowdstriker 970×120

Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio

3 Febbraio 2026 07:34

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINTOpen Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.

Un percorso formativo altamente qualificante, pensato per rafforzare le competenze investigative in uno scenario digitale sempre più complesso e interconnesso.

L’OSINT, acronimo di Open Source Intelligence, è l’insieme delle tecniche di raccolta, analisi e correlazione di informazioni provenienti da fonti aperte e pubblicamente accessibili, come il web, i social network, i database pubblici, i forum, i siti di informazione e, in alcuni casi, anche porzioni del deep web.

Non si tratta di una semplice attività di ricerca, ma di un vero e proprio processo strutturato di intelligence.

Nel contesto attuale, la capacità di trasformare i dati grezzi in informazioni strategiche rappresenta un fattore chiave per il successo delle indagini informatiche. È proprio in questo ambito che l’OSINT assume un ruolo centrale, consentendo agli investigatori di individuare pattern, relazioni e segnali deboli spesso invisibili a un’analisi superficiale.

Durante il corso, i partecipanti hanno approfondito diverse tecniche operative avanzate, tra cui la ricerca avanzata online, l’analisi dei social media, le attività di investigazione sul deep web, la geolocalizzazione delle informazioni e l’analisi visiva dei dati. Strumenti e metodologie che permettono di ricostruire eventi, identificare soggetti di interesse e contestualizzare le informazioni in modo accurato e verificabile.

L’obiettivo principale della formazione è quello di affinare tecniche d’avanguardia per trasformare le informazioni raccolte in vera e propria intelligence, utile a supportare le attività di polizia giudiziaria. In particolare, l’OSINT consente di potenziare le indagini nel cyberspazio, riducendo i tempi di analisi e aumentando la precisione investigativa.

L’importanza dell’OSINT emerge con forza anche nel contrasto al crimine informatico, che oggi si manifesta attraverso frodi online, cyber attacchi, attività di disinformazione, pedopornografia e minacce alle infrastrutture critiche. L’analisi delle fonti aperte permette di anticipare le mosse dei criminali digitali e di raccogliere elementi probatori fondamentali nel rispetto del quadro normativo vigente.

Un ulteriore aspetto cruciale riguarda la tutela della sicurezza dei cittadini e delle istituzioni. Grazie all’OSINT, le forze di polizia possono monitorare fenomeni emergenti, prevenire rischi e intervenire in modo tempestivo a protezione del tessuto sociale e digitale del Paese.

Aggiornamento e formazione continua oggi restano gli strumenti più efficaci per anticipare le minacce del web e rispondere con professionalità alle nuove sfide del cyberspazio. In questo senso, iniziative come quella di Vibo Valentia rappresentano un investimento strategico sul capitale umano e sulle competenze della Polizia di Stato.

Desideriamo esprimere un profondo e sincero ringraziamento alla Polizia di Stato per l’impegno costante e altamente qualificato nel contrasto al cybercrime, alle minacce digitali e, in particolare, alla pedopornografia online, una delle forme più gravi e insidiose di criminalità nel cyberspazio.

L’azione quotidiana degli operatori rappresenta un presidio fondamentale a tutela dei cittadini, dei minori e della sicurezza delle infrastrutture digitali del Paese.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Massimiliano Brolli 300x300
Responsabile del RED Team di una grande azienda di Telecomunicazioni e dei laboratori di sicurezza informatica in ambito 4G/5G. Ha rivestito incarichi manageriali che vanno dal ICT Risk Management all’ingegneria del software alla docenza in master universitari.
Aree di competenza: Bug Hunting, Red Team, Cyber Threat Intelligence, Cyber Warfare e Geopolitica, Divulgazione